IRCCS “De Bellis”, 44 anni di riconoscimento scientifico: celebrata l’eccellenza tra ricerca e cura
CASTELLANA GROTTE - Si è svolta presso il Centro Congressi “Tina Anselmi” la giornata celebrativa per il 44° anniversario del riconoscimento scientifico dell’IRCCS ‘Saverio De Bellis’, momento istituzionale dedicato a ricerca, innovazione e identità scientifica.
L’evento ha riunito rappresentanti del mondo politico, sanitario e accademico, sottolineando il ruolo centrale dell’Istituto nel panorama nazionale della ricerca e della cura in ambito gastroenterologico. Tra i presenti anche il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, il sindaco di Castellana Grotte Domi Ciliberti, il commissario straordinario dell’IRCCS Luigi Fruscio e il direttore scientifico Gianluigi Giannelli.
Momento centrale della giornata è stata la celebrazione ufficiale dell’anniversario, accompagnata dalla presentazione di una cartolina con annullo filatelico speciale realizzata da Poste Italiane, simbolo dei 44 anni di attività dell’istituto.
Nel corso degli interventi è stato ribadito il valore strategico dell’IRCCS “De Bellis”, riconosciuto dal 1982 come centro di eccellenza per la ricerca traslazionale e la qualità delle cure, grazie all’integrazione tra attività clinica e scientifica.
In un videomessaggio, il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha evidenziato il contributo dell’Istituto nelle reti nazionali della ricerca e il suo ruolo nel rafforzamento del sistema scientifico italiano.
Il presidente della Regione Puglia ha sottolineato l’importanza del modello integrato tra assistenza e ricerca, definendo il “De Bellis” un’eccellenza sanitaria regionale e nazionale.
Il presidente del CIV Enzo Delvecchio ha ripercorso la storia dell’Istituto dal riconoscimento del 1982, ricordando il contributo di generazioni di professionisti che ne hanno consolidato la crescita.
Il direttore scientifico Gianluigi Giannelli ha infine evidenziato come il percorso dell’IRCCS sia fondato sull’integrazione tra ricerca e pratica clinica, sottolineando il valore simbolico dell’annullo filatelico come testimonianza della storia e della proiezione futura dell’istituto.

