Manfredonia, cittadino rumeno trascorre 10 giorni in carcere per errore: revocato l’arresto


MANFREDONIA
 – Ha trascorso dieci giorni nel carcere di Foggia nonostante, secondo la legge, non sarebbe dovuto essere arrestato un cittadino rumeno residente a Manfredonia. L’uomo deve scontare una pena definitiva di poco più di due anni per istigazione alla corruzione, reato commesso dopo aver offerto denaro a dei poliziotti per evitare un controllo, venendo poi denunciato.

Dopo la sentenza di primo grado passata in giudicato, la procura di Foggia ha emesso l’ordine di esecuzione, e il 2 marzo l’uomo è stato tradotto in carcere. Tuttavia, come segnalato dal difensore Eustachio Claudio Solazzo, l’arresto non avrebbe dovuto essere eseguito: una disposizione normativa del 2022 ha escluso l’istigazione alla corruzione dai cosiddetti reati ostativi, per i quali non vengono concessi benefici come la sospensione dell’ordine di esecuzione o misure alternative alla detenzione.

A seguito delle istanze presentate dal legale, la procura ha revocato l’ordine di esecuzione e disposto l’immediata scarcerazione del cittadino rumeno, ponendo fine alla disavventura giudiziaria.