Sinner nella storia: completato il Sunshine Double senza perdere un set


MIAMI - Il tennis mondiale ha un nuovo capitolo storico firmato da Jannik Sinner. Dopo il trionfo al Masters 1000 di Indian Wells Masters, dove ha superato in finale Daniil Medvedev, l’azzurro ha completato il prestigioso “Sunshine Double” imponendosi anche al torneo di Miami Open. Nell’ultimo atto ha battuto il ceco Jakub Lehecka, chiudendo una doppia campagna perfetta.

Un’impresa senza precedenti

Il dato che rende l’impresa di Sinner unica nella storia è la perfezione del percorso. Nessuno prima di lui era riuscito a vincere entrambi i tornei senza perdere un set lungo l’arco delle 12 partite complessive, un dominio tecnico e mentale rarissimo in due eventi consecutivi di questa portata.

Chi ha completato il Sunshine Double nella storia

Dal 1990, anno di introduzione della categoria Masters 1000, il Sunshine Double è stato completato solo da un ristretto gruppo di tennisti, per un totale di 12 occasioni complessive. Tra i protagonisti figurano Roger Federer, capace di riuscirci tre volte, e Novak Djokovic, recordman con quattro successi, tre dei quali consecutivi tra il 2014 e il 2016.

Sinner diventa inoltre il secondo numero 2 del ranking mondiale a completare questa impresa dopo Michael Chang, a 34 anni di distanza. Tutti gli altri giocatori che ci erano riusciti lo avevano fatto partendo dalla posizione di numero 1 del mondo.

Nel circuito femminile il Sunshine Double è stato completato da sole cinque giocatrici: Steffi Graf, Kim Clijsters, Victoria Azarenka, Iga Swiatek e Aryna Sabalenka. Solo Graf è riuscita a ripetersi due volte, nel 1994 e nel 1996. In quattro stagioni nella storia il Sunshine Double è stato conquistato contemporaneamente sia nel circuito maschile sia in quello femminile, precisamente nel 1994, nel 2005, nel 2016 e nel 2026.

Perché è così difficile

Secondo quanto spiegato da Daniil Medvedev, il Sunshine Double è probabilmente più complesso da vincere rispetto a un torneo del Grande Slam. Un Major si sviluppa in un unico contesto, mentre qui si tratta di due Masters 1000 consecutivi, entrambi di altissimo livello e con pochissimo tempo di recupero.

Indian Wells e Miami sono separati da pochi giorni e richiedono un adattamento rapido a condizioni profondamente diverse. In California il gioco è più lento, con aria secca e vento che amplifica lo spin, mentre in Florida l’umidità rende gli scambi più pesanti ma il campo più rapido e reattivo. Anche il cambio di superficie, pur appartenendo alla stessa famiglia di cemento, incide sulle dinamiche: a Indian Wells è più “sabbiato” e rallenta il punto, mentre a Miami favorisce maggior velocità. Il passaggio tra i due tornei è quindi uno dei più impegnativi dell’intero circuito.

La corsa al numero 1

Grazie ai 2000 punti conquistati tra Indian Wells e Miami, Sinner ha ridotto il distacco da Carlos Alcaraz a soli 1190 punti. Nel torneo del Principato, in programma dal 4 al 12 aprile, Sinner non avrà punti da difendere, mentre Alcaraz ne difenderà 1000, rendendo la lotta per il vertice del ranking particolarmente serrata.

In questo scenario, Sinner può diventare numero 1 del mondo vincendo il torneo indipendentemente dai risultati dello spagnolo, oppure arrivando almeno in semifinale e superando il rendimento del rivale. La stagione entra così in una fase decisiva, con un duello al vertice che potrebbe ridisegnare gli equilibri del tennis mondiale.