Alicia Amoruso, 12 anni travolta da un pino a Bisceglie: studenti in marcia silenziosa, indagate cinque persone


BISCEGLIE - “Alicia vittima di ciò che non è stato fatto”, “Ogni vita merita tutela”, “La nostra sicurezza non è un optional”. Sono alcune delle frasi riportate sugli striscioni che hanno accompagnato la marcia silenziosa organizzata dagli studenti e dalle studentesse dell’istituto Dell’Olio-Cosmai e del liceo Leonardo da Vinci di Bisceglie, nel Nord Barese.

Il corteo si è svolto per ricordare Alicia Amoruso, la 12enne morta lo scorso 13 aprile dopo essere stata travolta da un pino sradicato dal forte vento. La manifestazione è partita dalla scuola Monterisi, lo stesso istituto frequentato dalla ragazzina, e ha visto la partecipazione di numerosi studenti vestiti di bianco, secondo il dress code indicato dagli organizzatori.

Durante la marcia, uno degli studenti ha ricordato il dramma con parole di forte impatto: “Siamo fortunati a essere qui oggi. Venticinque minuti prima della tragedia è passata mia sorella di dieci anni. In tanti percorrono quella strada ogni giorno. È assurdo”.

La morte della 12enne ha scosso profondamente la comunità locale e ha aperto un dibattito sulla sicurezza degli spazi pubblici e sulla manutenzione del verde urbano.

Sulla vicenda è attualmente in corso un’indagine da parte della Procura di Trani, che ha aperto un fascicolo per concorso in omicidio colposo. Gli indagati sono cinque: si tratta del dirigente e di funzionari tecnici e istruttori della Ripartizione pianificazione, programmi e infrastrutture del Comune di Bisceglie, oltre a personale dello sportello Patrimonio, demanio e attività manutentive.

Le verifiche puntano ad accertare eventuali omissioni nella gestione e nella manutenzione dell’albero crollato, alla base della tragedia.