Allerta meteo in Puglia: le opere idrauliche che hanno retto all’emergenza salvaguardando centri abitati e infrastrutture
BARI – Le intense precipitazioni che stanno interessando la Puglia hanno provocato in più aree del territorio situazioni di criticità, con esondazioni, frane e disagi diffusi soprattutto nella provincia di Foggia. Nonostante l’eccezionalità degli eventi, arrivano anche riscontri positivi sul funzionamento di numerose opere idrauliche realizzate negli ultimi anni, che hanno contribuito in modo decisivo alla protezione di centri abitati e infrastrutture strategiche.
Secondo quanto riferito dal direttore dell’ASSET – Agenzia regionale strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio, Elio Sannicandro, diversi interventi hanno dimostrato la loro efficacia nel contenimento delle piene. A Volturara, il canale deviatore realizzato due anni fa ha garantito la gestione del deflusso eccezionale delle acque. A Biccari, il torrente Organo, oggetto di interventi di rinaturalizzazione, ha consentito il regolare smaltimento dell’onda di piena, mentre il sistema di troppo pieno del lago di Biccari si è attivato correttamente al raggiungimento dei livelli massimi.
Nel territorio del Foggiano, risultati positivi anche per i canali di Carpino e per le opere di messa in sicurezza del torrente Celone a Castelluccio Valmaggiore. Hanno funzionato regolarmente anche i canali deviatori realizzati in diversi comuni dell’area, tra cui San Severo, Orta Nova, Rocchetta Sant’Antonio, Motta Montecorvino, Pietramontecorvino, Volturino e Sant’Agata di Puglia. Lungo il corso del Candelaro, in prossimità di Rignano Garganico, i ponti di recente realizzazione hanno mantenuto piena operatività, garantendo la continuità dei collegamenti verso le aree agricole del Tavoliere delle Puglie.
Effetti positivi anche in provincia di Bari, dove le opere di protezione idraulica hanno contribuito alla sicurezza di centri come Corato, Grumo Appula, Terlizzi, Putignano, Gravina in Puglia e Bitetto. Interventi analoghi hanno interessato la provincia di Lecce, con i canali realizzati a Uggiano la Chiesa e Seclì, oltre a quelli completati nell’area di Fasano, nel Brindisino.
Particolarmente rilevante anche la situazione alla foce del Fortore, dove l’ampia area golenale ha registrato il passaggio di un’onda di piena significativa. Gli argini realizzati negli ultimi anni hanno tuttavia evitato l’allagamento di infrastrutture strategiche come l’autostrada, la Strada Statale 16 Adriatica e la linea ferroviaria adriatica, assicurando la continuità dei collegamenti.
Tra il 2018 e il 2023, l’ASSET – Agenzia regionale strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio ha progettato oltre 120 interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico in Puglia, la maggior parte dei quali successivamente realizzati sotto la gestione dell’Ufficio del Commissario di Governo. L’agenzia sottolinea ora la necessità di proseguire con continuità nella programmazione e attuazione di nuove opere di prevenzione, in collaborazione con la Regione Puglia, per fronteggiare in modo strutturale eventi meteorologici sempre più intensi.

