Aree agricole sotto pressione, ALPAA Puglia contro la nuova discarica Formica Ambiente: “Difendiamo terra, cibo e biodiversità”
BRINDISI – Le aree agricole di pregio del territorio brindisino “sono sotto attacco” e rischiano di subire nuove pressioni ambientali con il progetto della discarica Formica Ambiente. È la posizione espressa da ALPAA Puglia, che interviene contro l’ipotesi di realizzazione di un nuovo impianto per lo smaltimento dei rifiuti in contrada Formica, tra Brindisi, San Vito dei Normanni e Carovigno.
Secondo l’associazione, si tratterebbe dell’ennesimo esempio di un modello di sviluppo ritenuto incompatibile con la tutela del suolo agricolo, della biodiversità e della qualità delle produzioni locali.
“Le campagne custodiscono lavoro, identità e biodiversità, ma da anni convivono con rifiuti abbandonati e micro-discariche fuori controllo”, denuncia ALPAA Puglia, sottolineando come la presenza di degrado e inquinamento comprometta anche il lavoro dei piccoli produttori agricoli.
L’associazione evidenzia la contraddizione tra la richiesta di produzioni di qualità, biologiche e tracciabili e la presenza, nello stesso contesto territoriale, di accumuli di plastiche, inerti e materiali potenzialmente pericolosi.
Nel mirino c’è in particolare il nuovo progetto della discarica Formica Ambiente, che secondo i rappresentanti del settore primario preoccupa numerosi agricoltori della zona. Le criticità segnalate riguardano soprattutto la tutela della falda acquifera, il futuro delle aziende agricole e l’equilibrio di un ecosistema che si estende fino alla Riserva Naturale di Torre Guaceto.
ALPAA richiama inoltre precedenti provvedimenti adottati nell’area Autigno/Formica. In particolare, viene ricordata un’ordinanza sindacale del 2017 del Comune di Brindisi che, a seguito dei monitoraggi sulle acque di falda, dispose limitazioni all’utilizzo delle acque sotterranee per irrigazione, pascolo e usi civili, a tutela della salute pubblica.
Secondo l’associazione, resta da chiarire l’esito di eventuali verifiche successive sulla contaminazione di colture arboree e arbustive, nonché l’eventuale revoca delle misure allora adottate.
Ulteriore elemento di preoccupazione è la presenza di abitazioni rurali e aziende agricole nell’area interessata dal progetto, oltre alla vicinanza del Canale Reale, che sfocia proprio nella riserva naturale di Torre Guaceto.
Per questi motivi ALPAA Puglia annuncia il proprio sostegno a ogni iniziativa istituzionale e legale contraria al progetto, compreso il ricorso già presentato al TAR.
“Una discarica in quest’area – conclude l’associazione – non danneggerebbe solo la terra, ma metterebbe a rischio un modello basato su agroalimentare di qualità, zootecnia sostenibile, turismo rurale, paesaggio e identità dei luoghi”.
