Bari, riposizionati i primi candelabri del lungomare dopo il restauro: intervento su 198 lampioni storici
BARI - Sono in corso sul lungomare di Bari le operazioni di riposizionamento dei primi candelabri ornamentali dopo gli interventi di manutenzione straordinaria e restauro, che interessano complessivamente 198 elementi considerati tra i simboli storici della città.
La prima fase dei lavori ha riguardato 24 candelabri, smontati a partire dallo scorso settembre e sottoposti a verifiche strutturali, catalogazione e restauro. L’obiettivo dell’amministrazione è completare il riposizionamento entro i primi giorni di maggio, riportando ogni elemento nella posizione originaria lungo il tratto compreso tra Pane e Pomodoro e piazzale Cristoforo Colombo.
Gli interventi comprendono anche la sostituzione dei corpi illuminanti con sistemi a LED a risparmio energetico e telecontrollati, nell’ambito di un più ampio progetto di riqualificazione dell’illuminazione pubblica finanziato attraverso il programma PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027.
Restauro e indagini tecniche
Prima dell’avvio dei lavori è stata condotta un’indagine tecnica su tutti i candelabri, affidata a restauratrici specializzate in materiali metallici e lapidei. Ogni elemento è stato classificato secondo livelli di urgenza e stato di conservazione, consentendo di individuare le priorità d’intervento.
Le operazioni hanno previsto il recupero delle parti originali laddove possibile e la ricostruzione di componenti mancanti o deteriorate tramite stampi in fonderia. È stata inoltre sostituita l’anima metallica interna con strutture in acciaio ancorate ai basamenti in pietra.
Grazie a saggi stratigrafici, è stata inoltre ricostruita la colorazione originaria dei lampioni, riportata a una tonalità grigio scuro con finitura opaca, coerente con l’aspetto storico dei manufatti.
Un simbolo della città
I candelabri del lungomare, installati tra la fine degli anni ’20 e gli anni ’30 nell’ambito della realizzazione del waterfront voluto da Araldo di Crollalanza, rappresentano uno degli elementi identitari più riconoscibili di Bari.
Nel corso del tempo hanno subito diverse trasformazioni e danni, anche durante la Seconda guerra mondiale e in seguito a eventi meteorologici estremi, come la mareggiata del 1980. Il loro restauro attuale si inserisce in una lunga storia di ricostruzioni e interventi conservativi.
Secondo l’assessore alla Cura del territorio, il progetto mira a restituire piena funzionalità e valore estetico a un elemento iconico della città, coniugando tutela storica, sicurezza e innovazione energetica.

