Barletta-Andria-Trani prima “Provincia Angels” in Puglia: premiata la rete contro l’ictus
BARLETTA - ANDRIA - TRANI - Importante riconoscimento per il territorio di Barletta-Andria-Trani, che diventa la prima “Provincia Angels” in Puglia e la quarta in Italia grazie al lavoro integrato di ospedali, emergenza territoriale e scuola nella gestione dell’ictus.
A ottenere il premio sono le Stroke Unit degli ospedali Ospedale Dimiccoli e Ospedale Bonomo, insieme al sistema 118 della BAT e alle scuole del territorio, protagoniste di un modello organizzativo che punta a garantire interventi tempestivi ed esiti migliori per i pazienti.
Il riconoscimento “Angels” viene assegnato ai territori in cui l’intera filiera dell’assistenza all’ictus – dalla fase pre-ospedaliera fino alla riabilitazione – funziona in maniera coordinata ed efficiente. Un aspetto cruciale, considerando che l’ictus è una patologia tempo-dipendente: ogni minuto perso comporta danni cerebrali significativi.
Al centro del sistema c’è la collaborazione tra le diverse figure sanitarie, dal personale del 118 ai medici di pronto soccorso, neurologi, radiologi e specialisti della riabilitazione. Un lavoro di squadra che consente di ridurre i tempi di intervento e migliorare le possibilità di recupero dei pazienti.
Soddisfazione è stata espressa dai vertici sanitari del territorio, tra cui Tiziana Dimatteo, che ha sottolineato come il traguardo rappresenti il riconoscimento dell’impegno costante nel garantire cure di qualità.
Determinante anche il ruolo del sistema di emergenza territoriale, chiamato a riconoscere rapidamente i sintomi e ad attivare il corretto percorso di cura, indirizzando i pazienti verso le strutture più adeguate.
Un contributo significativo arriva inoltre dalla prevenzione e dalla formazione: oltre 400 bambini della provincia hanno partecipato al progetto educativo “FAST Heroes”, promosso da A.L.I.Ce. Italia Odv, che insegna a riconoscere i sintomi dell’ictus e ad allertare tempestivamente i soccorsi.
Il riconoscimento conferma l’efficacia di una rete sanitaria integrata e rappresenta un modello virtuoso per migliorare la gestione dell’ictus e ridurre mortalità e disabilità sul territorio.