Barletta e Porto Cesareo in lutto: due giovani vite spezzate in tragici incidenti stradali


BARLETTA - “Prima gli altri, prima gli amici, poi io”. Una frase semplice, affidata ai social da un ragazzo di 16 anni, oggi diventata il simbolo del dolore che avvolge Barletta nel giorno dell’ultimo saluto a Pasquale Pinto, per tutti Paky. La cerimonia funebre si è svolta nella chiesa di San Nicola in un clima di profonda commozione e con il lutto cittadino proclamato dall’amministrazione.

Il 16enne era rimasto coinvolto nella notte dell’11 aprile in un incidente avvenuto in via Pirandello, a pochi metri dal commissariato. Viaggiava su uno scooter insieme a un amico 17enne quando, per cause ancora in fase di accertamento, il mezzo ha perso il controllo finendo contro alcune auto in sosta. Le condizioni del ragazzo erano apparse subito gravissime: trasportato al Policlinico di Bari, è stato dichiarato in morte cerebrale dopo ore in Rianimazione.

La famiglia ha compiuto la scelta della donazione degli organi, trasformando un dramma in un gesto di grande generosità. Intanto la città si è stretta attorno ai genitori tra striscioni allo stadio, raduni spontanei e palloncini bianchi con la scritta “Paky vive”.

Parallelamente, la magistratura ha aperto un fascicolo per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Il dolore per la scomparsa del giovane si intreccia con quello che arriva da Porto Cesareo, dove si sono svolti i funerali di Antonio Basile, 21 anni, vittima di un altro incidente stradale. La cerimonia si è tenuta nella chiesa della Beata Vergine Maria del Perpetuo Soccorso, alla presenza di una folla commossa, mentre il Comune ha proclamato il lutto cittadino.

Studente di ingegneria, Antonio stava rientrando a casa quando ha perso il controllo del mezzo lungo la provinciale per Arnesano, schiantandosi contro un muro. Anche per lui non c’è stato nulla da fare.

Due storie diverse, unite dallo stesso tragico epilogo, che lasciano comunità intere nel silenzio e nel dolore.