Giallo di Pietracatella, il 29 aprile a Bari l’esame dei vetrini delle autopsie


BARI - Prosegue a Bari l’attività istruttoria nell’ambito dell’inchiesta sulle morti di Sara Di Vita, 15 anni, e della madre Antonella Di Ielsi, 50 anni, decedute a Pietracatella, in provincia di Campobasso, in circostanze ancora da chiarire e per le quali si ipotizza un possibile avvelenamento.

Il prossimo 29 aprile è stato fissato l’esame dei vetrini relativi alle autopsie sui corpi delle due vittime. Si tratta di un accertamento tecnico irripetibile che verrà svolto alla presenza delle parti, come previsto dalle procedure giudiziarie in casi di questo tipo.

Per l’occasione sono stati convocati gli avvocati e i consulenti tecnici dei cinque medici inizialmente iscritti nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo nella fase preliminare delle indagini, oltre ai rappresentanti delle parti offese.

L’attività peritale rappresenta un passaggio centrale nell’inchiesta, che punta a chiarire le cause del decesso e a ricostruire con precisione la dinamica clinica che ha preceduto la morte della madre e della figlia.