Brindisi, la Collezione Faldetta si conferma museo “vivo”: tra didattica, innovazione e comunità
BRINDISI – La Palazzina del Belvedere, sede della Collezione Archeologica Faldetta, si consolida come uno dei principali presìdi culturali del territorio, rafforzando il proprio ruolo di spazio dedicato alla conoscenza, alla partecipazione e alla valorizzazione del patrimonio archeologico.
Il bilancio delle attività del 2025 e la programmazione per il 2026 delineano un museo dinamico, che integra tutela, divulgazione e coinvolgimento attivo della comunità. A gestire le iniziative è l’associazione “Le Colonne”, sotto l’egida del Comune di Brindisi, che ha sviluppato un ampio calendario di attività rivolte a pubblici differenti.
Nel corso del 2025 sono state organizzate visite guidate tematiche, laboratori didattici e percorsi educativi per le scuole, con particolare attenzione a bambini e studenti, coinvolti in esperienze dirette di avvicinamento alla storia e all’archeologia attraverso metodologie innovative.
Un ruolo centrale è stato riservato anche ai progetti di collaborazione con gli istituti scolastici, tra cui i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO), che hanno permesso agli studenti di partecipare a esperienze di progettazione culturale all’interno del museo.
Accanto alle attività in presenza, la Collezione ha rafforzato la propria comunicazione digitale, utilizzando i social media per la diffusione di contenuti divulgativi, curiosità archeologiche e approfondimenti sui reperti esposti, ampliando così il pubblico di riferimento.
La programmazione 2026 punta a un ulteriore sviluppo dell’offerta culturale, con il potenziamento dei laboratori esperienziali, percorsi didattici sulla linea del tempo e attività dedicate alla mitologia e alla storia del mondo antico. È prevista inoltre la realizzazione di una sezione lettura per i più piccoli, pensata per avvicinare i bambini alla conoscenza del passato in modo accessibile e interattivo.
Per il pubblico adulto saranno invece proposte iniziative di approfondimento che spaziano dall’archeologia alla letteratura, fino a laboratori sulle tecniche di restauro, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza nella tutela del patrimonio culturale.
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