Carburanti, accise prorogate ma i prezzi salgono: diesel oltre i 2 euro al litro

Dopo l’impennata dei prezzi dei carburanti legata alla crisi in Medio Oriente, il governo guidato da Giorgia Meloni ha deciso di prolungare il taglio delle accise. Una misura pensata per contenere i rincari, ma che – secondo associazioni e osservatori – non sta producendo gli effetti sperati alla pompa.

Il taglio delle accise e gli aiuti

La proroga è stata approvata con un decreto legge durante un Consiglio dei ministri del 3 aprile. Il taglio di 20 centesimi al litro sulle accise – che con l’Iva si traduce in un risparmio complessivo di circa 24,4 centesimi – resterà in vigore fino al 1° maggio.

Il provvedimento, che ha un costo stimato di 500 milioni di euro, sarà finanziato attraverso la tassazione Ets sulle emissioni e l’aumento dell’Iva. Nello stesso decreto, l’esecutivo ha esteso gli aiuti anche agli agricoltori e alle imprese esportatrici colpite dalle conseguenze della crisi internazionale.

Le misure previste

Oltre al taglio delle accise, sono stati prorogati i crediti d’imposta sul gasolio per autotrasportatori e pescherecci (pari al 20%) e ampliati anche al settore agricolo. Inseriti inoltre nuovi sostegni per le aziende esportatrici danneggiate dalla guerra in Iran.

Rincari alla pompa

Nonostante l’intervento del governo, i prezzi continuano a salire. Le associazioni dei consumatori parlano di un taglio “inadeguato”, di fatto annullato dagli aumenti registrati negli ultimi giorni, soprattutto sul diesel.

Secondo le ultime rilevazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la benzina self ha raggiunto una media di 1,777 euro al litro, mentre il gasolio è salito a 2,130 euro al litro, con un incremento significativo rispetto al giorno precedente.

Controlli e speculazioni

Fonti governative sottolineano che senza il taglio delle accise i rincari sarebbero stati ancora più marcati. Intanto proseguono i controlli per contrastare eventuali speculazioni: sono stati verificati circa 1.900 distributori, con denunce per oltre 100 soggetti.

Attività di monitoraggio sono state condotte anche dalla Guardia di Finanza, che ha effettuato sequestri in diversi impianti.

Diesel sotto pressione

A pesare maggiormente è il costo del gasolio, che ha superato i 2,1 euro al litro su tutto il territorio nazionale. L’Unione Nazionale Consumatori ha ribadito la necessità di interventi più incisivi, chiedendo un taglio differenziato delle accise tra benzina e diesel, in deroga alle indicazioni europee.

Il quadro resta quindi critico: mentre il governo prova a contenere l’impatto della crisi energetica, famiglie e imprese continuano a fare i conti con prezzi elevati e prospettive ancora incerte.