Il fattore campo: come la superficie di gioco nel tennis cambia le scommesse


Erba, terra rossa, cemento indoor e outdoor: in che modo e quanto la superficie incide sui favoriti, e come regolarsi nelle puntate

Nel tennis i fattori che condizionano le prestazioni degli atleti e incidono sui risultati sono più di uno. Va considerato lo spessore del torneo, il luogo in cui si gioca e il periodo di forma degli atleti, ma un altro elemento davvero importante è sicuramente la superficie di gioco. Ogni tennista ha infatti la superficie in cui esprime il suo tennis migliore e giocare sull’una o sull’altra fa molta differenza, anche per gli atleti più bilanciati sotto questo aspetto.

Le varie superfici si distinguono per la velocità della palla, per i rimbalzi e quindi per la durata degli scambi, offrendo vantaggi e svantaggi per i giocatori più potenti o più tecnici. Chi scommette sul tennis non può sottovalutare questo importantissimo aspetto, in modo da poter interpretare nel migliore dei modi le quote e ipotizzare con maggiore facilità l’esito degli incontri.
 
Erba, terra rossa e cemento: le varie superfici

Partiamo allora dalla terra rossa, che è la superficie più complessa e di conseguenza anche la più selettiva. Qui gli scambi si allungano e la forza e la resistenza fisica diventano qualità fondamentali che fanno la differenza. I giocatori più forti sulla terra rossa sono quelli solidi anche sul piano mentale, capaci di costruire il punto con pazienza. Su questo terreno le differenze di livello aumentano e i top possono aprire veri e propri cicli vincenti, come ha fatto ad esempio Rafa Nadal al Roland Garros dagli inizi anni 2000 fino a qualche anno fa.

L’erba è invece la superficie più veloce, dove gli scambi sono spesso molto corti dato che rispondere alla battuta è più arduo. I tennisti potenti e con una buona battuta hanno ottime chance di far bene su questo terreno, come ad esempio Matteo Berrettini che raggiunse la finale a Wimbledon nel 2021. Sull’erba spesso i pronostici vengono ribaltati, e in tanti casi si arriva al tie-break dato che è più facile tenere il proprio turno di battuta.

Il cemento è invece la superficie più uniforme, che va a premiare i tennisti più completi e in grado di adattarsi alle varie situazioni. I pronostici tennis elaborati con un algoritmo analizzano i risultati degli atleti anche in base alle superfici e tengono quindi conto del fattore campo, che influenza tantissimo le previsioni dei risultati delle partite.
 
Scommesse sul tennis, come sfruttare le varie superfici

Dunque, nel momento in cui si va ad effettuare una scommessa sul tennis, tenere in considerazione il fattore campo e le qualità di un determinato tennista sulla superficie su cui gioca diventa fondamentale. Molti atleti sono infatti dei veri e propri specialisti e basano la propria carriera su una specifica superficie, dove hanno risultati nettamente migliori rispetto alle altre. Andare a guardare le statistiche degli ultimi anni sui vari terreni è un plus importante prima delle puntate.

È utile anche vedere quanti tornei gioca un tennista sulla superficie in questione nell’arco di un anno, il che fa capire se la predilige o meno, e come è il suo stato di forma su di essa. Va precisato che non sempre le quote offerte dai bookmaker tengono conto di questa variante, motivo per cui informarsi da questo punto di vista può fare la differenza.