Omicidio Scavo a Bisceglie, indagini serrate: si rafforza la pista della faida tra clan


BARI - Potrebbero avere una svolta decisiva le indagini sull’omicidio di Filippo Scavo, il 42enne di Carbonara ucciso nella notte tra sabato e domenica all’interno del Divine Club, a Bisceglie.

Secondo quanto emerge dalle attività investigative, la scena del delitto sarebbe stata ripresa dalle telecamere di sicurezza del locale, materiale che starebbe consentendo ai carabinieri di ricostruire con precisione le fasi precedenti alla sparatoria. Gli inquirenti avrebbero già identificato diverse persone presenti quella sera, alcune delle quali note alle forze dell’ordine.

Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, si concentrano sempre più su una possibile dinamica legata a una faida tra gruppi criminali. Scavo risulterebbe vicino agli Strisciuglio, mentre tra le piste al vaglio emerge un possibile contrasto con ambienti riconducibili ai Capriati di Bari Vecchia.

A rafforzare questa ipotesi viene considerato anche il ferimento di Kevin Ciocca, avvenuto la sera del 19 aprile nel centro storico di Bari: il giovane, ferito alla gamba, sarebbe vicino al clan Capriati e l’episodio potrebbe essere letto come una possibile ritorsione.

Secondo gli investigatori, negli ultimi due anni si sarebbero registrati diversi episodi di tensione tra i due gruppi, inclusi scontri armati e fatti di sangue che hanno interessato più aree del territorio barese.

Intanto, il locale resta sotto sequestro parziale e continuano i rilievi tecnici. La gestione del club ha dichiarato piena collaborazione con le autorità, evidenziando l’adozione di sistemi di controllo come i metal detector all’ingresso.

Resta ancora da chiarire come l’arma sia stata introdotta nella struttura. Tra le ipotesi al vaglio, quella che il killer possa averla recuperata all’esterno dopo un litigio, ma non si escludono altre ricostruzioni, incluse eventuali complicità interne.

Un elemento ritenuto rilevante dagli inquirenti riguarda la presenza, quella sera, di alcuni addetti alla sicurezza provenienti da Bari Vecchia, dettaglio che potrebbe assumere un peso nelle successive valutazioni investigative.