Giuseppe Sciarra, il regista pugliese lancia "Rododendro"



RODI GARGANICO(FG) - Dalle sponde del Gargano ai palcoscenici della cultura nazionale e internazionale. Il regista e scrittore Giuseppe Sciarra, che ha vissuto a Rodi Garganico fino ai 14 anni prima di trasferirsi a Foggia, torna a far parlare di sé con un progetto multidisciplinare coraggioso e necessario: "Rododendro" .

Già noto per il successo del corto Ikos (pluripremiato racconto sul bullismo), Sciarra conferma il suo impegno nel sociale con un'opera che unisce letteratura e fotografia d'avanguardia per indagare le ombre del narcisismo patologico e delle relazioni tossiche.

Un successo internazionale che parla garganico

Il progetto, che comprende il romanzo (in uscita il 1° maggio per Edizioni Il Viadante) e una serie fotografica realizzata con Priscilla Nutshell, ha già varcato i confini nazionali. La critica estera ha risposto con entusiasmo: dalla Francia (Le Littéraire) alle riviste specializzate negli Stati Uniti (The Eye of Photography), il lavoro di Sciarra e Nutshell viene celebrato per la capacità di trasformare il trauma psicologico in un’estetica potente e d'avanguardia.

Il tour istituzionale: un percorso di consapevolezza civile

"Rododendro" non è solo un'opera d'arte, ma un tour istituzionale che sta riscuotendo un successo straordinario. Partendo dall’Emilia-Romagna, grazie alla collaborazione con Agedo, il progetto ha già ottenuto riconoscimenti concreti: il comune di Sogliano al Rubicone ha ufficialmente acquisito il volume per la biblioteca comunale, validandone il valore civile ed educativo. Il percorso proseguirà toccando grandi realtà come Napoli e Torino. 

Le radici come bussola

"Il Gargano non è solo il posto dove sono nato, è il luogo dove è nato il mio modo di osservare la realtà" dichiara Giuseppe Sciarra. "Portare temi così complessi come il narcisismo patologico e la frammentazione dell'identità all'attenzione del grande pubblico è una sfida che affronto con forza e impegno. Con Rododendro vogliamo offrire strumenti per riconoscere l'abuso psicologico e proteggere la propria integrità emotiva."

Con questo nuovo lavoro, Giuseppe Sciarra si conferma una delle voci più interessanti della sua generazione, un autore capace di partire dal locale per parlare un linguaggio universale nel dibattito culturale contemporaneo.