La Puglia piange Franco Giotta, maestro della cartapesta e anima del Carnevale di Putignano
PUTIGNANO - La Puglia perde uno dei suoi più grandi interpreti dell’arte della cartapesta: è morto, dopo una lunga malattia, il maestro Franco Giotta, decano dello storico Carnevale di Putignano. Aveva 78 anni e si è spento alla vigilia di Pasqua, lasciando un’eredità artistica che ha segnato profondamente la tradizione carnevalesca italiana.
Oltre sessant’anni della sua vita sono stati dedicati alla lavorazione di argilla, colla, carta e colori, trasformati con maestria in opere allegoriche capaci di coniugare tecnica, ironia e immaginazione. Giotta aveva iniziato giovanissimo, nel 1964, anno del suo primo carro allegorico, che vedeva protagonista una provocatoria Catherine Spaak: una scelta audace per l’epoca, in cui la censura esercitava ancora una forte influenza.
Da quel debutto prese avvio una carriera straordinaria, culminata in 66 opere complessive e ben 19 primi posti conquistati, sette dei quali consecutivi—un record tuttora imbattuto. Numeri che raccontano solo in parte la portata di un artista capace di innovare profondamente il linguaggio della cartapesta.
Franco Giotta è stato infatti il cartapestaio più longevo tra quelli attivi nei carnevali italiani e un autentico pioniere: tra i primi a introdurre movimenti elettromeccanici nei carri allegorici, contribuendo a rivoluzionare l’estetica e la spettacolarità delle sfilate. Le sue intuizioni hanno fatto scuola, influenzando intere generazioni di giovani maestri cartapestai.
Con la sua scomparsa, il Putignano e tutta la Puglia perdono non solo un artista, ma un simbolo vivente di creatività, tradizione e innovazione.
Oltre sessant’anni della sua vita sono stati dedicati alla lavorazione di argilla, colla, carta e colori, trasformati con maestria in opere allegoriche capaci di coniugare tecnica, ironia e immaginazione. Giotta aveva iniziato giovanissimo, nel 1964, anno del suo primo carro allegorico, che vedeva protagonista una provocatoria Catherine Spaak: una scelta audace per l’epoca, in cui la censura esercitava ancora una forte influenza.
Da quel debutto prese avvio una carriera straordinaria, culminata in 66 opere complessive e ben 19 primi posti conquistati, sette dei quali consecutivi—un record tuttora imbattuto. Numeri che raccontano solo in parte la portata di un artista capace di innovare profondamente il linguaggio della cartapesta.
Franco Giotta è stato infatti il cartapestaio più longevo tra quelli attivi nei carnevali italiani e un autentico pioniere: tra i primi a introdurre movimenti elettromeccanici nei carri allegorici, contribuendo a rivoluzionare l’estetica e la spettacolarità delle sfilate. Le sue intuizioni hanno fatto scuola, influenzando intere generazioni di giovani maestri cartapestai.
Con la sua scomparsa, il Putignano e tutta la Puglia perdono non solo un artista, ma un simbolo vivente di creatività, tradizione e innovazione.
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