Leonardo, dalla Puglia forte contrarietà all’ingresso del fondo sovrano saudita: timori su stabilimenti e occupazione
TARANTO - Si accende il dibattito sul possibile ingresso di un fondo sovrano dell’Arabia Saudita nel capitale della divisione Aerostrutture di Leonardo S.p.A.. A esprimere perplessità è il fronte istituzionale e sindacale pugliese, riunitosi in una task force regionale dedicata all’occupazione alla presenza dell’assessorato allo Sviluppo Economico e delle rappresentanze sindacali.
Nel corso dell’incontro è stata ribadita la contrarietà all’operazione, ritenuta potenzialmente rischiosa per la tenuta industriale del comparto aeronautico nel Mezzogiorno. Al centro delle preoccupazioni vi è il timore che l’ingresso di nuovi soggetti finanziari possa, nel medio-lungo periodo, favorire processi di delocalizzazione produttiva.
Tra i nodi più sensibili figurano gli stabilimenti pugliesi di Grottaglie e Foggia, considerati strategici all’interno della Divisione Aerostrutture del gruppo. Secondo quanto emerso, l’eventuale ridimensionamento delle attività in questi siti comporterebbe ricadute significative sul tessuto occupazionale del Sud Italia, in particolare tra Puglia e Campania.
Durante la riunione è stato conferito mandato all’assessorato regionale di avviare un confronto con il nuovo consiglio di amministrazione e con l’amministratore delegato del gruppo, con l’obiettivo di chiarire le prospettive industriali e ottenere garanzie sul mantenimento delle attività produttive nei territori interessati.
Il tema, sottolineano le istituzioni locali, si inserisce in una più ampia questione di politica industriale nazionale, che riguarda la gestione delle eccellenze strategiche e il loro radicamento nei territori del Mezzogiorno.
A intervenire sulla vicenda è stato il consigliere regionale Cosimo Borraccino, che ha espresso preoccupazione per l’operazione, sottolineando il rischio di un indebolimento progressivo della presenza industriale nel Sud e chiedendo un impegno chiaro del Governo nella tutela degli stabilimenti e dei livelli occupazionali.
