Maltempo, stato di emergenza per Centro-Sud: 50 milioni dal Governo


ROMA - Il Governo guidato da Giorgia Meloni ha dichiarato lo stato di emergenza per dodici mesi dopo l’ondata di maltempo che ha colpito diverse aree del Centro e Sud Italia a partire dal 30 marzo 2026.

Su proposta del ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, è stato stanziato un primo fondo da 50 milioni di euro destinato agli interventi urgenti di soccorso, assistenza alla popolazione e ripristino delle infrastrutture. Le risorse sono state così ripartite: 15 milioni all’Abruzzo, 5 alla Basilicata, 20 al Molise e 10 alla Puglia.

Intanto resta alta l’attenzione sul fronte viabilità e sicurezza. Una nuova frana ha colpito il comune di Agnone, che risulta isolato. Nelle zone più colpite si è recato anche il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, in visita tra Petacciato e Montenero di Bisaccia, dove nei giorni scorsi è crollato un ponte sul fiume Trigno lungo la Statale 16.

Nel frattempo si registrano segnali di miglioramento: sono stati riaperti alcuni tratti dell’autostrada A14 e diverse arterie statali, tra cui la SS16 Adriatica, dopo i disagi causati dal movimento franoso.

La frana ha avuto conseguenze pesanti, arrivando a “spezzare in due la dorsale adriatica”, con gravi ripercussioni su Abruzzo, Molise e Puglia.

Proprio per evitare il rischio isolamento, il sindaco di Bari Vito Leccese e il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro hanno chiesto un piano straordinario di emergenza. Sul fronte ferroviario, è attesa a breve la riapertura della linea adriatica, seppur con limitazioni e velocità ridotta nella zona interessata dalla frana.

La situazione resta monitorata da Palazzo Chigi, mentre proseguono le verifiche tecniche per valutare la stabilità del territorio e prevenire ulteriori criticità.