Sanità privata accreditata, la Federazione: “Equità contrattuale decisiva per qualità e sostenibilità”


BARI - La Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP accende i riflettori sul ruolo strategico dei professionisti sanitari impiegati nella sanità privata accreditata e nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA), definendoli una componente essenziale del Servizio sanitario nazionale.

Si tratta di operatori che ogni giorno garantiscono servizi fondamentali per i cittadini, lavorando in stretta integrazione con il sistema pubblico e contribuendo in modo determinante alla continuità assistenziale, soprattutto nella presa in carico dei pazienti più fragili.

Al centro dell’attenzione della Federazione c’è il tema del rinnovo contrattuale e della necessità di un equilibrio tra responsabilità, retribuzioni e tutele. Secondo la FNO TSRM e PSTRP, un disallineamento tra questi fattori rischia di incidere negativamente non solo sulle condizioni di lavoro, ma anche sulla motivazione dei professionisti e sulla loro permanenza nel sistema, con possibili ricadute sulla qualità dell’assistenza.

“Non si tratta di una questione di settore – sottolinea il presidente Diego Catania – ma di un nodo che riguarda la tenuta dell’intero sistema sanitario. I professionisti della sanità privata accreditata e delle RSA sono parte integrante della risposta ai bisogni di salute dei cittadini e devono poter operare in condizioni coerenti con il livello di responsabilità richiesto”.

La Federazione evidenzia quindi come il riconoscimento del valore di questi operatori passi anche attraverso condizioni contrattuali adeguate, in grado di garantire dignità, stabilità e prospettive di crescita. In caso contrario, si rischia una progressiva perdita di attrattività delle professioni sanitarie in questi contesti, con conseguenze dirette sull’organizzazione dei servizi.

Investire sul capitale umano, sottolinea la FNO TSRM e PSTRP, rappresenta una leva imprescindibile per assicurare standard assistenziali elevati e omogenei su tutto il territorio.

“L’equità contrattuale – conclude Catania – è una condizione organizzativa necessaria per garantire sostenibilità, efficienza e qualità al sistema sanitario nel suo complesso. È fondamentale che il confronto sul rinnovo contrattuale prosegua con l’obiettivo di individuare soluzioni strutturali e condivise, nell’interesse dei professionisti e dei cittadini”.