Michele Emiliano torna in magistratura: otto giorni per scegliere la sede, ipotesi incarico politico


BARI - L’ex governatore pugliese Michele Emiliano dovrà rientrare in magistratura dopo oltre vent’anni di aspettativa. Lo ha stabilito il Consiglio Superiore della Magistratura, che ha inviato all’ex presidente della Regione una comunicazione formale fissando al 25 aprile il termine ultimo per indicare una sede di servizio.

Emiliano potrà scegliere un incarico sia come pubblico ministero sia come giudice, ma con un vincolo preciso: la destinazione dovrà essere fuori da Puglia e Basilicata. In caso di mancata indicazione entro la scadenza, sarà lo stesso Csm ad assegnargli una sede d’ufficio.

La decisione arriva dopo che il Consiglio ha respinto per tre volte la richiesta della Giunta regionale pugliese di affidare a Emiliano un incarico come consulente giuridico del sindaco di Bari Antonio Decaro. Una strada, dunque, ormai definitivamente chiusa.

A questo punto resta un’unica alternativa per evitare il ritorno in magistratura: un incarico politico diretto. In particolare, si profila l’ipotesi di una nomina ad assessore regionale da parte dell’attuale presidente della Regione, soluzione che consentirebbe a Emiliano di restare nell’ambito istituzionale senza rientrare nei ranghi della magistratura.

La vicenda segna un passaggio delicato nella carriera dell’ex governatore, chiamato ora a una scelta rapida che definirà il suo futuro professionale dopo 23 anni lontano dalle funzioni giudiziarie.