Natuzzi, nuova protesta tra Puglia e Basilicata: sciopero al 100% e corteo sulla provinciale 41 contro il piano industriale


BARI – Continua la mobilitazione dei lavoratori contro il piano industriale annunciato dall’azienda, che prevede chiusure di stabilimenti e possibili esuberi.

Secondo quanto riferito dalle sigle sindacali, anche oggi si è registrata una adesione totale agli scioperi, con gli operai che sono scesi in strada in un corteo che ha portato al blocco della strada provinciale 41, arteria di collegamento tra Puglia e Basilicata.

La manifestazione ha coinvolto i lavoratori dei siti Jesce 1 e Jesce 2, quest’ultimo indicato come a rischio chiusura. La protesta si è svolta congiuntamente tra i due stabilimenti, in un segnale di forte unità sindacale.

“Finché il piano non verrà ritirato e non si riaprirà una trattativa seria che salvaguardi occupazione e produzione, la mobilitazione continuerà”, ha dichiarato Davide Lavermicocca, segretario generale della Fillea Cgil Bari-Bat.

La protesta si inserisce in un quadro di crescente tensione industriale, con lavoratori e sindacati che chiedono il ritiro del piano e l’avvio di un confronto strutturato sul futuro produttivo e occupazionale del territorio.

Domani, martedì 28 aprile, alle ore 10.00, a Palazzo Piacentini, si terrà l’incontro promosso e presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, al quale sono stati invitati i presidenti delle Regioni Puglia e Basilicata - territori in cui sono ubicati gli stabilimenti produttivi del Gruppo Natuzzi - con l’obiettivo di coordinare un’azione sinergica delle istituzioni, in accordo con la proprietà e i sindacati, per dare continuità e prospettive a questa importante azienda del Made in Italy.

Al confronto seguirà, il giorno successivo, una riunione tecnica presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in preparazione del tavolo di prossima convocazione, con l’azienda e le organizzazioni sindacali, che avrà l’obiettivo di affrontare il rinnovo della cassa integrazione e le questioni occupazionali connesse, aspetti propedeutici a ogni possibile soluzione.