Omicidio al Divinae Follie di Bisceglie: Scavo era affiliato al clan Strisciuglio


BISCEGLIE - Filippo Scavo, 43 anni, è stato ucciso nella notte durante una sparatoria all’interno del Divine Club di Bisceglie, noto locale sorto negli spazi dell’ex Divinae Follie. Secondo le prime informazioni, l’uomo era ritenuto vicino al clan mafioso Strisciuglio di Bari, elemento che ha portato gli inquirenti a orientare subito le indagini verso un possibile contesto di criminalità organizzata.

Il profilo e i precedenti contesti investigativi

Il nome di Scavo compare in diversi atti giudiziari della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Bari, legati a episodi avvenuti negli ultimi anni e riconducibili a tensioni tra gruppi criminali baresi. In particolare, viene citato in informative delle forze dell’ordine riguardanti scontri e alterchi tra esponenti di clan rivali, spesso avvenuti in luoghi della movida.

Tra questi, anche un episodio avvenuto a marzo 2024 in un locale del capoluogo pugliese, dove Scavo avrebbe affrontato un appartenente a un gruppo rivale legato al clan Capriati. Le indagini della Dda hanno più volte evidenziato come discoteche e locali notturni siano diventati negli ultimi anni scenari di confronto tra giovani affiliati o vicini alle principali famiglie criminali della zona, tra cui Capriati, Palermiti, Parisi e Strisciuglio.

Il contesto: locali e scontri tra clan

Secondo quanto emerso nelle indagini, il filo conduttore di diversi episodi è rappresentato proprio dagli “alterchi nei luoghi di aggregazione giovanile”, con particolare riferimento alle discoteche, dove si sarebbero fronteggiate fazioni riconducibili a organizzazioni mafiose radicate sul territorio barese.

La presenza di soggetti legati a diversi clan negli stessi contesti ha spesso generato tensioni, sfociate talvolta in violenze anche gravi.

Le indagini e l’ipotesi mafiosa

Sull’omicidio di Scavo indaga la Dda di Bari, che ha aperto un fascicolo per omicidio con l’aggravante mafiosa. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica della sparatoria e individuare i responsabili, anche attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza e le testimonianze dei presenti.

Al momento, viene escluso un collegamento diretto con l’omicidio di Antonella Lopez, la 19enne uccisa per errore nel 2024 durante un conflitto a fuoco nella discoteca Bahia di Molfetta. Tuttavia, entrambi gli episodi si inseriscono in un quadro investigativo più ampio che riguarda le dinamiche tra gruppi criminali giovanili legati ai clan baresi.

Un episodio che riaccende l’attenzione

L’omicidio avvenuto a Bisceglie riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nei locali notturni e il rischio di infiltrazioni criminali in contesti frequentati da giovani. Le autorità stanno intensificando i controlli sul territorio, mentre proseguono le indagini per chiarire movente e responsabilità di una vicenda che si inserisce in un contesto già monitorato da tempo dagli investigatori.