Omicidio di Dino Carta a Foggia: quattro colpi alle spalle, indagini su possibile vendetta
FOGGIA - Proseguono le indagini sull’omicidio di Dino Carta, il personal trainer ucciso la sera del 13 aprile a Foggia. L’uomo sarebbe stato colpito alle spalle da quattro colpi di pistola a distanza ravvicinata, senza avere la possibilità di reagire.
Secondo quanto emerso dall’autopsia eseguita nell’istituto di medicina legale del Policlinico di Foggia dal professor Luigi Cipolloni e dalla sua equipe, non sarebbero stati riscontrati segni di colluttazione, elemento che confermerebbe la dinamica di un’esecuzione rapida e a sorpresa.
Nei prossimi giorni saranno effettuati anche esami balistici sul caricatore abbandonato dall’omicida sul luogo dell’agguato, che potrebbero fornire ulteriori elementi utili alle indagini.
Le indagini
Gli investigatori stanno analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza, che avrebbero ripreso un uomo con il volto coperto da un cappuccio mentre si allontana in bicicletta subito dopo l’omicidio.
Tra le ipotesi al vaglio, quella di una possibile vendetta personale collegata alla morte di un 39enne avvenuta due anni fa, nello stesso stabile di via Caracciolo 7 in cui viveva la vittima. Secondo gli inquirenti, potrebbe esistere un legame di risentimento tra la famiglia dell’uomo deceduto e quella del personal trainer.
Il dolore della città
Nel frattempo, la comunità si prepara a ricordare la vittima. Amici, colleghi e conoscenti hanno organizzato un corteo che partirà dal luogo dell’agguato per arrivare fino alla chiesa di San Francesco Saverio, parrocchia in cui Dino Carta svolgeva attività di volontariato e ministrante.
Un’iniziativa che vuole trasformare il dolore in memoria collettiva, mentre le indagini proseguono per dare un volto e un movente all’autore dell’omicidio.
