Omicidio Dino Carta, nuova svolta nelle indagini: “Conosceva il suo assassino”


FOGGIA – Emergono nuovi elementi sull’omicidio di Annibale Carta, detto Dino, il personal trainer 42enne ucciso lunedì sera. Dalle indagini si fa sempre più concreta l’ipotesi che la vittima conoscesse il suo aggressore.

La conferma arriva da una registrazione audio acquisita da una telecamera condominiale installata a pochi metri dal luogo del delitto. Nel file, della durata di circa 40 secondi prima degli spari, si distinguerebbero più voci – tra cui quella di una donna – impegnate in un acceso confronto. Il litigio, secondo le prime ipotesi, potrebbe essere legato a una discussione avvenuta per motivi apparentemente futili, forse legati a un cane.

Poco dopo, nella registrazione si sentirebbero le ultime parole della vittima seguite dagli spari. Nelle immagini collegate si vedrebbe inoltre un uomo in bicicletta con il volto coperto allontanarsi rapidamente dalla scena.

Gli inquirenti mantengono comunque cautela: il procuratore di Foggia Enrico Infante ha sottolineato la necessità di una perizia fonica per verificare l’identità delle voci e la loro attendibilità, oltre a ulteriori riscontri sui filmati.

Nel frattempo si continua a indagare sulla vita personale e professionale della vittima, ascoltando familiari, amici e frequentatori della palestra. Non è esclusa alcuna pista, mentre l’avvocato della famiglia ha lanciato un appello a chiunque possa fornire informazioni utili, garantendo anche l’anonimato dei testimoni.