Omicidio nella discoteca di Bisceglie: ucciso 42enne legato al clan Strisciuglio, indagini sulla rissa e lo spaccio
BISCEGLIE - Emergono nuovi sviluppi sull’omicidio di Filippo Scavo, 42 anni, originario di Bari e noto con il soprannome di “Uecchione”, figura ritenuta vicina al clan Strisciuglio. L’uomo è stato ucciso intorno alle 4 del mattino di domenica 19 aprile 2026 all’interno di una discoteca di Bisceglie.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, all’interno del locale sarebbe scoppiata una violenta rissa nel corso della quale sono stati esplosi quattro colpi d’arma da fuoco. I Carabinieri del Nucleo Operativo di Trani avrebbero già identificato una decina di persone coinvolte nella colluttazione. Le indagini indicano inoltre la possibile presenza di almeno un’altra persona armata oltre all’autore materiale degli spari, elemento riferito da un testimone e ora al vaglio degli inquirenti.
La discoteca è stata posta sotto sequestro per consentire i rilievi della sezione scientifica e l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza. Scavo è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Bisceglie, dove però è arrivato già privo di vita.
Durante gli accertamenti, nelle tasche della vittima è stata rinvenuta una somma consistente di denaro, pari a diverse migliaia di euro. Un elemento che rafforza i sospetti degli investigatori su un suo possibile ruolo ancora attivo nel traffico di stupefacenti, nonostante l’uomo avesse formalmente dichiarato di lavorare come muratore. Scavo era tornato in libertà circa un anno fa dopo aver scontato due condanne.
Le indagini sono coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari e si concentrano sul contesto dello spaccio di droga e sulle tensioni tra gruppi criminali per il controllo delle attività illecite sul territorio.
