Otranto, torna il Festival Giornalisti del Mediterraneo: dal 1° al 4 settembre la 18ª edizione

Lucio Caracciolo

OTRANTO - Torna a Otranto il Festival Giornalisti del Mediterraneo, giunto alla sua 18ª edizione. L’appuntamento è fissato dal 1° al 4 settembre 2026 nel Largo Porta Alfonsina, confermandosi come uno dei principali momenti di confronto su informazione e geopolitica nell’area euro-mediterranea.

La manifestazione, organizzata da Tommaso Forte insieme a Nicola Fragassi, Leda Cesari e Rosaria Bianco, in partnership con il Comune di Otranto, riunirà giornalisti, analisti, istituzioni e accademici per discutere le trasformazioni dell’informazione e i nuovi equilibri internazionali.

Al centro del programma i temi chiave dell’attualità: il ruolo del giornalismo nell’era digitale, tra verità, velocità e responsabilità, ma anche le sfide etiche legate alla diffusione delle notizie, la sicurezza dei reporter e i tentativi di delegittimazione dei media.

Il Comitato scientifico ha annunciato i primi premiati della “Caravella del Mediterraneo”: tra questi Lucio Caracciolo, Iacopo Luzi e Luciana Esposito.

Tra i relatori attesi anche Vittorio Di Trapani, presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, e Monsignor Franco Moscone.

Ampio spazio sarà dedicato anche alle dinamiche economiche e strategiche del Mediterraneo, con focus su governance, infrastrutture e competitività. In programma il panel sulla Blue Economy 2030, tra innovazione e sviluppo sostenibile, oltre ad approfondimenti geopolitici e giuridici che spazieranno dalla crisi del diritto internazionale al ruolo della diplomazia cattolica nei processi di pace.

“Questa edizione rappresenta un momento cruciale non solo per il giornalismo, ma per l’intero spazio mediterraneo”, ha dichiarato Tommaso Forte, sottolineando le sfide legate a disinformazione, pressioni politico-economiche e impatto delle tecnologie digitali.

Soddisfazione anche da parte del sindaco di Otranto, Francesco Bruni: “Il Festival è una piattaforma internazionale di dialogo tra esperienze e competenze del Mediterraneo, fondamentale in un contesto segnato da tensioni globali e profondi cambiamenti”.

Un programma multidisciplinare che conferma il Festival come spazio di confronto sulle sfide del presente e sulle prospettive future dell’informazione e della cooperazione internazionale.