Presentato a Bari vecchia “Il dono sperato” di Enzo Quarto
BARI - La letteratura per l’infanzia torna al centro del dibattito culturale con temi come accoglienza, fragilità e valorizzazione della diversità. Se ne è parlato giovedì 30 aprile a Bari vecchia, nella sede della casa editrice Gelsorosso, dove alle 18:30 si è tenuta la presentazione del nuovo libro per bambini di Enzo Quarto, “Il dono sperato”.
A dialogare con l’autore Ines Pierucci, coordinatrice Presìdi del Libro, che ha sottolineato il valore universale dell’opera, capace di parlare a tutti attraverso un linguaggio semplice ma profondo. “Rappresenta ciascuno di noi – ha evidenziato – persone comuni che hanno a cuore la solidarietà e il rispetto delle differenze. Le parole arrivano al cuore e ci insegnano a essere migliori”.
Il libro racconta, attraverso il linguaggio della fiaba e il supporto delle illustrazioni, una storia che invita a guardare il mondo con lo sguardo dei bambini, liberi dal giudizio e capaci di una comprensione più autentica della realtà. Un approccio che, secondo l’autore, è oggi più che mai necessario.
“È stato importante per me trovare il tempo per questa storia – ha spiegato Quarto – che nasce da una vicenda reale legata alla città di Bari, quella di un bambino adottato. Non è il mio primo libro per l’infanzia, ma questo nasce dalla convinzione che le favole siano fondamentali. Dovrebbero tornare a sostituire, almeno in parte, l’uso eccessivo dei dispositivi digitali”.
L’autore ha inoltre ribadito il valore educativo della narrazione: “Le favole insegnano la vita perché vengono raccontate dalle persone più care. Devono restare tali, capaci di affrontare anche la complessità dell’esistenza e diventare uno strumento di equilibrio per le famiglie”.
L’incontro ha registrato una partecipazione numerosa, confermando l’interesse del pubblico per un progetto editoriale che unisce sensibilità sociale e narrazione per l’infanzia, riportando al centro il ruolo della fiaba come spazio di crescita e consapevolezza.

