Sanità, Cera attacca Decaro: “127 mila telefonate non curano nessuno. I pugliesi sono stanchi della propaganda”


BARI - Torna al centro del dibattito politico la sanità pugliese, con un duro intervento del vicecommissario regionale della Lega Puglia e consigliere regionale Napoleone Cera, che critica la gestione del sistema sanitario da parte del presidente della Regione Antonio Decaro.

“Alla fine la verità l’ha dovuta dire lui stesso: dopo tre mesi alla guida della Regione, Decaro ammette che se un pugliese prenota oggi una visita o un esame, i tempi di attesa sono gli stessi di prima. E allora basta fumo negli occhi: la sanità pugliese non si sistema con i video social e non si salva con le telefonate fatte per costruire un titolo”, afferma Cera.

Nel mirino del consigliere anche il dato sulle 127 mila telefonate effettuate nell’ambito delle iniziative regionali per il monitoraggio delle liste d’attesa. “127 mila telefonate non significano 127 mila cure, non significano visite, non significano esami eseguiti. Il problema resta tutto lì”, aggiunge.

Cera sottolinea come dietro ogni ritardo ci siano situazioni concrete: “Una madre che aspetta, un anziano che non sa quando potrà curarsi, una famiglia costretta a scegliere se attendere o pagare privatamente. Questa è la vera emergenza”.

Secondo il consigliere regionale, le criticità del sistema sanitario richiederebbero interventi strutturali: più medici, più personale, maggiore organizzazione e controlli più rigorosi. “Non servono slogan né passerelle”, afferma.

In conclusione, Cera ribadisce la sua posizione critica: “La salute non è un set per la comunicazione politica. I cittadini hanno bisogno di essere curati nei tempi giusti. Tutto il resto è propaganda”.