Sanità Puglia, approvati 44 milioni per le indennità di Pronto Soccorso: sostegno a medici e operatori dell’emergenza
BARI - La Giunta regionale ha approvato il piano di riparto delle risorse destinate all’indennità per il personale dei Pronto Soccorso pugliesi, per un totale complessivo pari a circa 44 milioni di euro, distribuiti tra conguagli, annualità 2025 e previsioni per il 2026.
Il provvedimento riguarda le aziende sanitarie del territorio ed è finalizzato a riconoscere il lavoro svolto dagli operatori impegnati nei servizi di emergenza-urgenza. Le risorse comprendono 21 milioni e 188mila euro relativi ai conguagli 2023/2024 e alle indennità previste per il 2025, oltre a una programmazione per il 2026 pari a circa 23 milioni di euro.
L’intervento è stato proposto dall’Assessore alla Sanità e al Benessere Donato Pentassuglia e recepisce gli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali il 9 aprile 2025, in attuazione della normativa nazionale che prevede forme di compensazione per il personale operante nei Pronto Soccorso, considerato tra i reparti a maggiore intensità lavorativa e complessità assistenziale.
Secondo quanto dichiarato dall’assessore, l’obiettivo del provvedimento è quello di valorizzare il lavoro degli operatori sanitari che operano nell’emergenza-urgenza, riconoscendo sia il ruolo professionale sia le condizioni di particolare pressione a cui sono sottoposti. Pentassuglia ha inoltre sottolineato la necessità di rendere maggiormente attrattiva la specializzazione in medicina d’urgenza, oggi caratterizzata da carenza di personale e da elevati carichi di lavoro.
Nel dettaglio, per il personale del Comparto sanitario sono stati definiti i conguagli relativi al 2023 e al 2024, oltre alle risorse per il 2025 e la programmazione per il 2026. Le somme complessive comprendono circa 424mila euro per il conguaglio 2023 e circa 648mila euro per il 2024, con importi pro-capite mensili differenziati. Per il 2025 le risorse assegnate superano i 13,9 milioni di euro, mentre la previsione per il 2026 si attesta a circa 15,9 milioni.
Anche per la Dirigenza medica sono previste risorse dedicate: oltre 6,1 milioni di euro per il 2025, con un importo orario pro-capite definito, e circa 7,1 milioni di euro stimati per il 2026. La ripartizione avverrà tra ASL e aziende ospedaliere in base alle ore effettive di servizio svolte nei reparti di Pronto Soccorso e nei servizi collegati all’emergenza territoriale 118.
Il piano si inserisce nel quadro delle politiche regionali di sostegno al sistema sanitario pubblico e punta a rafforzare la tenuta dei servizi di emergenza, riconoscendo economicamente il lavoro svolto in condizioni di particolare pressione operativa.