Teatro Metamorfosi di Rutigliano, prima stagione da tutto esaurito: bilancio positivo e nuova programmazione in arrivo


RUTIGLIANO – Si è chiusa con un bilancio più che positivo la prima stagione del Teatro Metamorfosi di Rutigliano, che si è rapidamente affermato come nuovo polo culturale di riferimento per il territorio pugliese e non solo.

Sotto la direzione artistica di Giusy Marrone, il teatro ha registrato numerosi sold out, ospitando nomi di rilievo del panorama teatrale e musicale italiano e riportando in attività, dopo anni di inattività, lo storico spazio dell’ex cinema “L’Acquario”, riqualificato e restituito alla città lo scorso 30 novembre.

Il cartellone inaugurale si è aperto il 7 dicembre con “La sera della prima” di Monica Guerritore e si è concluso il 23 aprile con il concerto-omaggio a Pino Daniele “Il cielo è pieno di stelle”, che ha visto la partecipazione di Fabrizio Bosso. Nel corso della stagione si sono alternati artisti come Daniele Pecci, Paolo Sassanelli, Massimo Venturiello, Herbert Ballerina, Paolo Nani e altri interpreti della scena nazionale e internazionale.

«In pochi mesi abbiamo costruito un’identità chiara e riconoscibile – ha dichiarato Giusy Marrone – con un pubblico partecipe che arriva non solo da Rutigliano ma da tutta la Puglia. Questo dimostra che il territorio aveva bisogno di uno spazio culturale vivo e contemporaneo».

La direzione artistica ha puntato su una programmazione eterogenea, capace di unire intrattenimento e qualità, contribuendo a consolidare una risposta di pubblico costante e crescente.

Accanto alla programmazione teatrale, il progetto guarda ora al futuro con un’importante apertura alla formazione. È infatti previsto un percorso annuale di recitazione con docenti e professionisti del settore teatrale e cinematografico, rivolto a bambini, ragazzi e adulti. L’Open Day dedicato ai corsi è fissato per il 13 giugno.

«Il nostro obiettivo – ha aggiunto Marrone – è fare del Teatro Metamorfosi non solo un luogo di spettacolo, ma anche uno spazio di crescita, formazione e inclusione, capace di creare opportunità concrete per i giovani e per chi vuole avvicinarsi a questo mestiere».

Il progetto è sostenuto dalla famiglia Giuliano, proprietaria della struttura, e supportato dalle istituzioni locali e regionali. Il teatro si prepara ora a una seconda stagione che si annuncia ancora più ricca e ambiziosa.