Troia: arriva “La scuola delle mogli” di Molière,uno spettacolo tra leggerezza e profondità




TROIA(FG) - Un classico che continua a interrogare il presente, tra leggerezza e profondità. Arriva a Troia (Foggia) “La scuola delle mogli” di Molière, proposto dalla compagnia Galop Teatro con la regia di Raffaele Manna. L’appuntamento è per sabato 18 aprile 2026 al CineTeatro Cimaglia (in via San Francesco), con ingresso alle 20 e sipario alle 20.30.

Scritta nel 1662, l’opera si impone come una delle più lucide e corrosive commedie del teatro europeo. Attraverso il personaggio di Arnolphe – deciso a crescere la giovane Agnès nell’isolamento per farne una moglie docile e “perfetta” – Molière smaschera con ironia i dispositivi del controllo affettivo e sociale. Ma l’amore autentico, rappresentato dal giovane Horace, irrompe nella costruzione artificiale del protagonista, incrinandone ogni certezza.

In scena Sara Pepe, Anna Rita Antonetti, Miriam Manna, Alessandro Salvatore e lo stesso Manna, con la partecipazione in voce di Gino Caiafa. Lo spettacolo si sviluppa attraverso un ritmo serrato fatto di siparietti, equivoci e personaggi pirotecnici, costruendo una dinamica teatrale vivace e accessibile, capace di alternare leggerezza e riflessione. L’impianto scenico, una casa-loggia che diventa centro simbolico dell’azione, restituisce il senso di un mondo chiuso, governato da regole imposte e destinate a crollare.

Nella sua lettura registica, Raffaele Manna individua nel protagonista non solo una figura di dominio, ma anche l’espressione di una fragilità universale: il tentativo umano di rendere stabile l’amore, di fissarlo in una forma definitiva. Un’illusione che affonda le radici nel mito di Ovidio e del suo Pigmalione, e che attraversa la storia culturale europea, da Henrik Ibsen a George Bernard Shaw, fino a Luigi Pirandello e Alfred Hitchcock.

L’evento assume un significato ancora più ampio grazie alla sua finalità sociale: il ricavato sosterrà il progetto “Nessuna si salva da sola”, coordinato da Rosanna Di Francesco, che promuove un’azione corale di sensibilizzazione contro la violenza di genere attraverso linguaggi artistici e culturali. Il progetto vede come capofila l’associazione Insieme per… e coinvolge una rete articolata di partner: Comune di Troia, Centro Antiviolenza Il filo di Arianna, UGT – Unione Giovanile Troiana, Ambito sociale di Troia, Centro di Ascolto e per famiglie “Alma”, Università degli Studi di Foggia, Teatri 35 e Fondazione Tina Lagostena Bassi, impegnata a livello nazionale nella tutela dei diritti.

Tra teatro e impegno civile, “La scuola delle mogli” si conferma così uno specchio attuale e necessario: una commedia che diverte e, al tempo stesso, invita a riconoscere e superare dinamiche relazionali ancora presenti nella società contemporanea.

Raffaele Manna è autore di racconti, libretti per musiche da camera e opere drammaturgiche. Nel 1999 è finalista al Premio Ugo Betti di Camerino per la drammaturgia, confermando sin dagli esordi una solida vocazione per la scrittura teatrale. Nel corso della sua attività ha curato numerose regie per diverse formazioni, distinguendosi per una ricerca scenica attenta al dialogo tra tradizione e contemporaneità. Tra i riconoscimenti più recenti, nel 2025 è vincitore della XVIII edizione del “Tragos – Concorso Europeo per il Teatro e la Drammaturgia”, sezione Atti Unici, presso il Piccolo Teatro di Milano, dedicato alla memoria di Ernesto Calindri. Nel 2000 è inoltre finalista alla XVIII Rassegna Nazionale di Teatro della Scuola di Serra San Quirico. Ha ottenuto premi per il Migliore Spettacolo e la Migliore Regia al concorso “Le terre del Sole” 2018 di Nocera Inferiore.