Abbandonarono l’amico disperso nel bosco di Crispiano: condannati a 5 anni e 6 mesi
CRISPIANO - Sono stati condannati in primo grado a cinque anni e sei mesi di reclusione i due uomini accusati di aver abbandonato l’amico disperso nelle campagne di Crispiano, dove poi morì a causa di un infarto. La sentenza riguarda la vicenda di Fedelino Margheriti, 51enne di Torre Santa Susanna, ritrovato senza vita nel dicembre 2021.
Secondo quanto ricostruito nel processo, il 3 dicembre 2021 Margheriti si era recato insieme ai due amici in un’area boschiva di Crispiano per raccogliere funghi. I tre si erano separati con l’accordo di ritrovarsi successivamente in un punto stabilito per fare ritorno a casa. Tuttavia il 51enne perse l’orientamento e non riuscì più a raggiungere il luogo dell’appuntamento.
Gli altri due uomini, pur sapendo che Margheriti soffriva di problemi di salute e che non aveva con sé il cellulare, decisero di rientrare senza cercarlo e senza lanciare l’allarme.
La denuncia della scomparsa venne presentata dai familiari soltanto il giorno successivo, facendo scattare le ricerche. Due giorni dopo, i vigili del fuoco individuarono il corpo senza vita dell’uomo nelle campagne di Crispiano.
L’autopsia stabilì che il decesso era stato provocato da un infarto, verosimilmente causato dal forte stress e dal disorientamento vissuti durante le ore trascorse da solo nel bosco.
La difesa degli imputati aveva sostenuto che le condizioni cliniche della vittima fossero talmente gravi da rendere inutile anche un eventuale soccorso tempestivo. Una tesi che però non è stata accolta dai giudici, che hanno riconosciuto la responsabilità dei due uomini per morte come conseguenza di altro reato.
