Andrea Masiello si ritira: niente sfida contro il Bari nei playout con il Südtirol
BARI - Si chiude dopo 22 anni la carriera di Andrea Masiello. Il difensore del FC Südtirol ha annunciato il ritiro dal calcio giocato al termine della gara pareggiata contro la Juve Stabia a Bolzano, disputata venerdì 8 maggio.
La decisione significa anche che Masiello non prenderà parte al doppio spareggio salvezza di Serie B tra il Südtirol e il SSC Bari, previsto tra il 15 e il 22 maggio.
L’annuncio è arrivato attraverso un messaggio pubblicato sui social dalla moglie del calciatore: “Quei 90 minuti che sembravano eterni, si sono trasformati in 22 anni con uno schiocco di dita”.
Il legame con Bari e la ferita del calcioscommesse
Il nome di Masiello resta inevitabilmente legato a una delle vicende più controverse della storia recente del Bari. L’ex difensore biancorosso fu coinvolto nello scandalo calcioscommesse della stagione 2010/2011, culminato nell’autorete durante il derby perso 2-0 contro il US Lecce il 15 maggio 2011.
Dopo il patteggiamento nel 2012, Masiello scontò una squalifica di 22 mesi, oltre ai domiciliari e ad alcune misure accessorie, tra cui un contributo economico destinato alla realizzazione di un campo di calcetto.
Mai contro il Bari dopo il ritorno in Serie B
Dal ritorno del Bari in Serie B nel 2022, Masiello non ha mai affrontato da avversario la sua ex squadra. In tutte le sfide disputate contro il Südtirol, il difensore è rimasto fuori, inclusa la semifinale playoff del 2023 al San Nicola, vinta dai biancorossi davanti a oltre 60mila tifosi.
All’epoca, il club altoatesino parlò di una scelta legata a “questioni di opportunità”, facendo riferimento a una clausola contrattuale.
Una carriera tra riscatto e polemiche
Dopo l’esperienza barese, Masiello era riuscito a rilanciarsi in Serie A con le maglie di Atalanta BC e Genoa CFC, costruendo una seconda parte di carriera ad alto livello.
Il ritiro arriva ora senza aver mai incrociato sul campo il Bari da avversario. Ma, a distanza di oltre quindici anni dai fatti, il rapporto con una parte della tifoseria biancorossa resta segnato da una ferita mai completamente rimarginata.