Assistenti all’autonomia e comunicazione, stato di agitazione dopo lo sciopero: richiesta urgente di tavolo alla Regione Puglia


BARI – Dopo lo sciopero del 18 maggio, la categoria degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione per studenti con disabilità (educatori ed educatrici) annuncia il mantenimento dello stato di agitazione, denunciando una situazione definita “insostenibile” legata alla condizione contrattuale e alla sospensione delle retribuzioni nei mesi estivi.

Secondo quanto riportato dalle rappresentanze sindacali, il problema principale sarebbe l’applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro che prevede forme di part-time ciclico verticale in assenza di ammortizzatori sociali adeguati. Una condizione che, a ridosso del periodo estivo, determinerebbe per molti lavoratori la prospettiva di mesi senza stipendio.

Le organizzazioni sindacali sottolineano come tale assetto contrattuale incida direttamente sulla stabilità economica degli operatori e venga percepito come penalizzante rispetto al ruolo svolto all’interno del sistema scolastico. Gli educatori rivendicano inoltre il valore del proprio lavoro nel garantire l’inclusione scolastica degli studenti e delle studentesse con disabilità, richiamando anche il quadro normativo della legge 104/1992.

Nel documento diffuso, il Coordinamento educatori ed educatrici USB Puglia richiama anche l’esito di un incontro avvenuto in Prefettura a Bari nella giornata dello sciopero, durante il quale una delegazione sindacale è stata ricevuta e le istanze dei lavoratori sarebbero state trasmesse agli enti competenti.

Successivamente, il Prefetto avrebbe inoltrato una comunicazione al Ministero dell’Istruzione e del Merito, al Ministero dell’Interno e alla Regione Puglia, segnalando le criticità emerse sul territorio.

Le rivendicazioni sindacali si concentrano su due livelli: da un lato l’ipotesi di internalizzazione del servizio a livello ministeriale, dall’altro la richiesta di interventi immediati da parte della Regione Puglia per garantire misure di sostegno al reddito durante i periodi di sospensione estiva.

In particolare, le organizzazioni chiedono la convocazione urgente di un tavolo tecnico regionale per individuare soluzioni straordinarie e strutturali, evidenziando come la gestione attuale tramite appalti e cooperative sociali determini discontinuità lavorativa e precarietà economica.

I sindacati parlano di “emergenza reddituale” ricorrente e sollecitano un intervento politico che vada oltre misure temporanee, sottolineando l’impatto della situazione sia sui lavoratori sia sulla continuità di un servizio considerato essenziale per l’inclusione scolastica.