Barletta, nove provvedimenti dopo la rissa in piazza Marina: Daspo Willy e divieti di ritorno
BARLETTA - Il Questore della provincia di Barletta-Andria-Trani, su proposta del Comando Provinciale dei Carabinieri BAT, ha emesso nove provvedimenti amministrativi di prevenzione nei confronti di altrettanti soggetti coinvolti nei disordini avvenuti nella notte tra l’1 e il 2 marzo 2025 nei pressi del locale “Plaza”, in piazza Marina, nel cuore della movida di Barletta.
I provvedimenti riguardano quattro giovani residenti a Barletta e cinque residenti a Cerignola, già destinatari di misure cautelari eseguite lunedì 4 maggio 2026 nell’ambito dell’indagine coordinata dall’Autorità giudiziaria.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la violenta rissa sarebbe scoppiata tra due gruppi di giovani, uno locale e uno proveniente da Cerignola, dopo reciproche provocazioni. Lo scontro sarebbe iniziato con manovre pericolose effettuate con auto di grossa cilindrata, mettendo a rischio i numerosi pedoni presenti nella zona.
La situazione è poi degenerata con il danneggiamento di arredi urbani e delle pertinenze del locale, lo sradicamento di pali della segnaletica stradale utilizzati come armi improprie e il lancio di fioriere e altri oggetti contundenti. Diversi partecipanti sono rimasti feriti, anche a causa di investimenti volontari effettuati con le auto in fuga, riportando traumi e lesioni con prognosi fino a otto giorni.
Nel dettaglio, ai quattro soggetti residenti a Barletta è stato notificato il D.A.C.Ur. (Divieto di Accesso alle Aree Urbane), noto come “Daspo Willy”. La misura vieta loro di accedere e stazionare nelle aree della movida cittadina e nei principali esercizi pubblici, tra cui bar, ristoranti, locali notturni, gelaterie e stabilimenti balneari.
Per i cinque soggetti residenti a Cerignola, invece, il Questore ha disposto il divieto di ritorno nel Comune di Barletta per la durata di due anni. Gli interessati non potranno entrare nel territorio comunale senza specifica autorizzazione dell’Autorità competente.
Le misure adottate rientrano nelle attività di prevenzione finalizzate a contrastare episodi di violenza urbana e a garantire maggiore sicurezza nei luoghi pubblici e nelle aree maggiormente frequentate dai cittadini.
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