“Bee Clariane” arriva a Noci: api, tecnologia e benessere alla Casa di Cura Monte Imperatore


NOCI – In occasione della Giornata Mondiale delle Api del 20 maggio, torna anche in Puglia il progetto “Bee Clariane”, iniziativa dedicata alla tutela della biodiversità e al benessere delle persone, ospitata per il secondo anno consecutivo presso la Casa di Cura Monte Imperatore di Noci.

Il progetto è promosso da Kormed, realtà del network della salute di Clariane Italia, in collaborazione con la Società Benefit Apicoltura Urbana Srl.

Api, salute e inclusione intergenerazionale

“Bee Clariane” nasce con l’obiettivo di coniugare tutela ambientale, assistenza sanitaria e percorsi di socialità nelle strutture sociosanitarie. All’interno della struttura di Noci sono state installate due arnie, ciascuna in grado di ospitare circa 60.000 api, pensate come strumento educativo e di sensibilizzazione per pazienti, operatori e comunità locale.

Le api, oltre al loro ruolo fondamentale nell’impollinazione, vengono utilizzate anche come bioindicatori della qualità ambientale, in grado di segnalare lo stato di salute dell’ecosistema circostante.

Tecnologia e monitoraggio della biodiversità

L’edizione 2026 introduce un elemento innovativo: un sistema di biomonitoraggio digitale sviluppato da BeeGuard. Attraverso sensori e intelligenza artificiale, il sistema analizza in tempo reale il comportamento delle api, il flusso di attività delle arnie e le condizioni ambientali entro un raggio di circa tre chilometri.

I dati raccolti confluiranno in un report annuale sulla biodiversità locale, trasformando l’apiario in uno strumento scientifico di osservazione ambientale.

Un progetto tra cura, educazione e comunità

Arrivato alla quinta edizione, “Bee Clariane” è stato progressivamente esteso in diverse regioni italiane e punta a creare spazi di incontro tra generazioni attraverso attività educative, laboratori e momenti di partecipazione.

Tra le iniziative previste figurano laboratori di piantumazione, attività educative sul mondo delle api, incontri intergenerazionali tra pazienti e bambini e la produzione finale di miele destinato alla comunità, con etichette realizzate dagli studenti delle scuole del territorio.

Secondo gli organizzatori, il progetto rappresenta un modello di integrazione tra sostenibilità ambientale e benessere sociale, capace di trasformare le strutture sanitarie in luoghi aperti alla comunità e alla partecipazione.

“Bee Clariane non è solo un progetto ambientale, ma un percorso di cura allargata che unisce persone, territori e natura”, hanno sottolineato i promotori, evidenziando il valore educativo e relazionale dell’iniziativa.