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Coldiretti: al via la raccolta delle ciliegie

ROMA - L’arrivo del grande caldo accelera i processi di maturazione delle frutta con l’inizio della raccolta delle ciliegie in Italia dove si stima una produzione di ottima qualità in crescita rispetto agli ultimi due anni per un quantitativo di oltre 100 milioni di chili, ma al di sotto del pieno potenziale. E’ quanto stima la Coldiretti in occasione dell’inizio della raccolta in Puglia in leggero ritardo ma con buone pezzature.

Per i prossimi tre mesi – sottolinea la Coldiretti – sarà possibile consumare ciliegie nostrane a partire dalla Puglia per poi risalire lungo lo stivale con le produzioni di Vignola, a seguire il Veneto, fino alle raccolte più tardive di fine luglio nelle vallate del Trentino Alto Adige. L’Italia – continua la Coldiretti – è il principale produttore dell’Unione Europea con quasi 30mila ettari coltivati situati per il 62% in Puglia, seguita da Campania, Emilia-Romagna, Veneto e Lazio.

Turchia, Cile, Stati Uniti, Uzbekistan, Spagna e Italia sono i principali produttori mondiali su una superficie complessiva di oltre 225 mila ettari ma per essere sicuri di acquistare Made in Italy verificare l’etichetta di origine obbligatoria o rivolgersi direttamente ai produttori nei mercati a chilometri zero di campagna amica dove è possibile acquistare le varietà locali.

In Italia si inizia si parte con la precoce Bigarreau, poi si passerà a Ferrovia, varietà tipica della Puglia per poi passare progressivamente – continua la Coldiretti – alle varietà piu’ tardive. Quest’anno gli agricoltori devono affrontare i pesanti rincari dei costi di produzione dai prezzi dei fertilizzanti all’energia fino alla plastica e agli imballaggi ma a preoccupare – precisa la Coldiretti – è anche la mancanza di lavoratori per le operazioni di raccolta che devono essere tempestive e non possono essere rinviate per garantire la qualità del prodotto.

Le ciliegie – continua la Coldiretti – grazie al loro sapore dolce e intenso, ottengono grande successo sia da parte degli adulti che dei bambini ma possiedono anche proprietà benefiche per l’organismo prima fra tutte quella antinvecchiamento poiché contengono moltissimi flavonoidi (polifenoli), sostanze antiossidanti che contrastano i radicali liberi, rallentano il processo di invecchiamento cellulare. I flavonoidi presenti, specialmente gli antociani, le rendono peraltro un ottimo rimedio antidolorifico, con effetto simile a quella dell’aspirina, ma senza gli effetti collaterali di questa.

Le ciliegie sono uno dei frutti con meno calorie – aggiunge Coldiretti – e contengono vitamina A, vitamina C e vitamine del gruppo B. Sono inoltre una fonte da non sottovalutare di sali minerali, come ferro, calcio, magnesio, potassio e zolfo. Presentano, inoltre, oligoelementi importanti, con particolare riferimento a rame, zinco, manganese e cobalto. Le ciliegie contengono infine melatonina, un ormone che favorisce il sonno in condizioni quanto più fisiologiche possibili. Studi avviati nell’ambito dell’Università del Texas Health Sciences Center a San Antonio attestano che il consumo di questi frutti – conclude la Coldiretti – aiuta infatti a contrastare attivamente l’Insonnia.

Ucraina: senza grano vola il consumo di riso, +21% prezzi

KIEV - Vola il prezzo del riso a livello internazionale dove ha fatto registrare un balzo del 21% nell’ultimo anno per effetto del crollo delle spedizioni di grano determinato dalla guerra tra Russia e Ucraina dopo che anche l’India ha bloccato le esportazioni di grano. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati della borsa di Chicago (Cbot) divulgati in occasione dell’iniziativa “Abbiamo riso per una cosa seria” che si svolge nel fine settimana dal mercato di Campagna Amica in via San Teodoro 74 a Roma in tutta Italia (programma www.campagnamica.it) con i pacchi di riso della solidarietà della Focsiv, 100% italiano FdAI – Filiera Agricola Italiana, in diverse piazze d’Italia.

La decisione dell’India aggrava l’emergenza alimentare mondiale poiché si tratta del secondo produttore mondiale di grano con l’obiettivo di esportarne ben 10 milioni di tonnellate nel corso del 2022 che ora – sottolinea la Coldiretti – mancheranno dal mercato con rincari dei prezzi che colpiscono soprattutto i consumatori poveri con il rischio di nuove rivolte del pane come quelle avvenute in Tunisia, Algeria ed Egitto che è diventato il maggior importatore di grano dall’India dopo lo stop dei porti sul Mar nero

In sostituzione del grano salgono la domanda e le quotazioni di riso che  registra quest’anno un balzo negli scambi del +4% rispetto al 2021 con un picco di 53,4 milioni di tonnellate secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Fao ad aprile. Il consumo mondiale di riso nel 2022 – spiega Coldiretti – raggiungerà nel 2022 il record degli ultimi dieci anni con quasi 521 milioni di tonnellate in aumento di oltre 9 milioni rispetto all’anno precedente.

Uno scenario in cui al balzo degli scambi del riso corrisponde – rileva la Coldiretti – il calo del commercio di grano per le difficoltà di esportazione e per l’impennata dei prezzi che hanno raggiunto i massimi degli ultimi decenni e stanno spingendo molte comunità al cambio della dieta, sostituendo appunto il grano con il riso.

In difficoltà per la crisi del grano ci sono soprattutto i Paesi più poveri tanto che ad esempio le industrie alimentari in Kenya, Egitto, Repubblica Democratica del Congo, Nigeria e Camerun stanno usando mix di farine alternative più economiche per pane, dolci e pasta con riso locale, farina di manioca e sorgo che stanno sostituendo il grano.

Ma l’emergenza alimentare mondiale si estende con il balzo delle quotazioni del riso che è il cereale piu’ consumato al mondo alla base della dieta di molte comunità, a partire dai paesi asiatici ma anche in alcune aree dell’Africa.

Il risultato – riferisce la Coldiretti – è un aumento della povertà alimentare nel mondo rispetto al 2021 quando 193 milioni di persone in 53 Paesi del mondo vivevano già in una situazione di grave crisi per il cibo, 570mila in situazioni di catastrofe, mentre 39,2 milioni in emergenza, secondo l’analisi della Fao presentata al G7 dell’agricoltura a Stoccarda sulla crisi Ucraina.

Il caro materie prime, dai carburanti ai fertilizzanti – rileva la Coldiretti – sta innescando un cortocircuito anche sul fronte agricolo nazionale in un Paese come l’Italia dove si raccolgono 1,5 milioni di tonnellate di risone all’anno, oltre il 50% dell’intera produzione europea ma che ha bisogno di un piano di potenziamento produttivo e di stoccaggio per le principali commodities. Anche perché con l’aumento record dei costi di produzione provocato dalla guerra – spiega Coldiretti – ha tagliato le semine di riso con un calo stimato di diecimila ettari in Italia con i terreni coltivati che quest’anno passeranno da 227mila a 217mila ettari, con un impatto drammatico su un settore strategico per l’economia e l’approvvigionamento alimentare del Ue.

A incidere è l’esplosione dei costi energetici con aumenti record che vanno dal +170% dei concimi al +129% per il gasolio, secondo l’analisi Coldiretti. Ma a preoccupare è anche la siccità, con la mancata disponibilità di acqua che ha pesato nelle fasi inziali di sommersione con il 90% del riso italiano che si coltiva nel triangolo d’ora tra Pavia, Vercelli e Novara ma la coltivazione è presente in misura significativa anche in Veneto, Emilia Romagna e Sardegna con oltre diecimila famiglie tra dipendenti e imprenditori impegnati nell’intera filiera e 200 varietà iscritte al registro nazionale.

“Per cercare di contrastare l’aumento dei costi di produzione bisogna lavorare fin da subito sugli accordi di filiera che sono uno strumento indispensabile per la valorizzazione delle produzioni nazionali e per un’equa distribuzione del valore lungo la catena di produzione” conclude il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare l’importanza della solidarietà in un momento in cui cresce l’area della indigenza alimentare in Italia e nel mondo. Un impegno che – conclude Prandini – vede la Coldiretti schierata al fianco della Focsiv in piazze, parrocchie e Mercati di Campagna Amica per offrire pacchi di riso 100% italiano della FdAI – Filiera degli Agricoltori Italiani  per una donazione finalizzata a sostenere un unico grande progetto con 34 interventi di agricoltura familiare  in 25 Paesi di 4 Continenti – Africa, America Latina, Asia ed Europa a sostegno delle comunità rurali.

Ucraina: è guerra e fame nei mercati di Campagna Amica

ROMA - Con la guerra in Ucraina che ha stravolto il commercio mondiale del cibo cresce la fame del mondo contro la quale diventa strategico il ruolo degli agricoltori di ogni parte del globo per garantire le forniture alimentari in un momento in cui i consumi devono fare fronte al balzo dei prezzi causato dall’impennata dei costi per le materie prime che pesa sulle famiglie di contadini impegnate nella produzione di cibo.

Per questo il riso della solidarietà arriva nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica per l’iniziativa nazionale “Abbiamo riso per una cosa seria” al fianco della Focsiv che coinvolge i contadini in Italia e nel mondo. Un grande movimento con i consumatori per la difesa della dignità dei lavoratori e per il diritto al cibo sano e di qualità per tutti, per sostenere le comunità rurali, richiedere politiche adeguate, per la sicurezza alimentare e la salubrità dei cibi, per promuovere il valore dell’agricoltura familiare come risposta alla crisi globale, ai cambiamenti climatici, alle migrazioni.

La mobilitazione inizia domani sabato 14 maggio alle ore 10 nel mercato di Campagna Amica in via San Teodoro a Roma ed in tutta Italia e prosegue la domenica seguente (programma www.campagnamica.it) con dimostrazioni pratiche in cucina dei cuochi contadini e altre iniziative di conoscenza e valorizzazione del riso per risparmiare e tagliare gli sprechi. Per l’occasione verrà diffuso il report di Coldiretti su “Guerra, il riso nel mirino” con analisi, dati e commenti sull’impatto del conflitto in Ucraina per il cereale piu’ consumato al mondo.

In piazze, parrocchie e Mercati di Campagna Amica sono mobilitati oltre 3000 volontari pronti a offrire pacchi di riso 100% italiano della FdAI – Filiera degli Agricoltori Italiani, per una donazione minima di 6,00 Euro. I milioni di chicchi di riso contenuti nei pacchi della Campagna sostengono un unico grande progetto con 34 interventi di agricoltura familiare realizzati da 33 Soci Focsiv in 25 Paesi di 4 Continenti – Africa, America Latina, Asia ed Europa a sostegno delle comunità rurali, oggi ancora più in difficoltà a causa delle conseguenze della pandemia e della guerra in Ucraina.

I grandi oli a Tokyo per la cerimonia di premiazione di Japan Olive Oil Prize (JOOP) e JOOP Design Award


TOKYO - La Camera di Commercio Italiana in Giappone (ICCJ) ha annunciato oggi i vincitori di Japan Olive Oil Prize (JOOP) e JOOP Design Award. Riuscito a crescere e ad affermarsi come una delle competizioni più importanti in Asia, con l'obiettivo di promuovere le eccellenze olearie mondiali, JOOP celebra oggi i suoi 10 anni e vede la partecipazione al concorso di 500 etichette provenienti da 21 paesi.

“Nei suoi primi 10 anni JOOP è diventato un'istituzione, sta crescendo lentamente ma con carattere, tranquillità e qualità. Le persone che organizzano questo concorso e la giuria JOOP, composta da professionisti riconosciuti a livello internazionale, si dedicano e cercano di raggiungere il miglior risultato possibile per i produttori” dichiara Konstantinos Liris, panel leader della giuria.

“Il Giappone si colloca come primo consumatore di olio EVOO tra i Paesi asiatici importatori e all’ottavo posto nel mondo. JOOP si pone come obiettivo principale quello di promuovere ed educare i consumatori sugli effetti benefici di questo prodotto. Stiamo coordinando attività di promozione per dare visibilità agli oli premiati nella grande distribuzione come nelle due catene Hankyu e Isetan, le più importanti del Giappone” ha commentato Davide Fantoni, Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana in Giappone.

Negli ultimi 5 anni le importazioni da parte del Giappone sono cresciute del 33% in volume per un valore totale di 206 milioni nel 2020. Le importazioni di olio extra-vergine italiano rappresentano il 39% del valore importato complessivamente dal Giappone, per un valore di 81 milioni di euro nel 2020 con volumi pari a 16 mila tonnellate. Il Giappone continua a mostrare buone prospettive di ampliamento con un consumo di olio d’oliva in crescita.

Nell’ambito di JOOP, da tre anni il concorso JOOP Design Award premia i produttori che si sono distinti nel comunicare l'identità del loro prodotto, attraverso il logo, l'etichettatura e il design della bottiglia. Anche quest’anno il concorso vede la partecipazione di una giuria di creativi di fama internazionale: Nini Andrade Silva (Portogallo), Piero Lissoni (Italia), Sibel Kutlusoy (Turchia), Adrián Pierini (Argentina) e Giovanna Talocci (Italia).

JOOP conta una giuria di 9 giudici internazionali certificati, supervisionati da 3 panel leader: Konstantinos Liris (Grecia), Antonio G. Lauro (Italia), Yamada (Giappone). La rigorosa selezione ha proclamato i vincitori nelle categorie I.G.P., D.O.P., Biologico, Monocultivar, Blend e Aromatizzato. A seconda del punteggio ottenuto, agli oli sono stati attribuiti i premi Best in Class, Gold e Silver. A seguire, durante la cerimonia di premiazione, sono stati annunciati i 3 vincitori del JOOP Design Award.

Vincitori JOOP 2022

Best in Country

BEST OF ARGENTINA

Establecimiento Olivum (Picual) – Establecimiento Olivum Sa


BEST OF CROATIA

Opg Rheos – Rheos Premium (Blend)


BEST OF FRANCE

1ère Récolte – Parcelle 26(hdmp)


BEST OF GREECE

Iliada Kalamata Pdo Extra Virgin Olive Oil – Agrovim S.A.


BEST OF ITALY

Crux – Fattoria Ambrosio


BEST OF PORTUGAL

Gallo Azeite (Bio) – Gallo Worldwide


BEST OF SPAIN

Knolive Epicure – Knolive Oils, S.l.


BEST OF TUNISIA

Picholine High Polyphenols – Adonis Olive Oil


UNITED STATES

Truly - Corto Olive Co.


TURKEY

Hermus Memecik - Hermus Ltd


BEST OF FLAVORED (Greece)

Oleoastron Gourmet Evoo (Flavored Evoo With Fennel, Bay Leaves, Rosemary And Oregano) – Sakellaropoulos Organic Farms


BEST OF POLYPHENOLS (Italy)

Oro Di Rufolo (Elite) – AZ. AGR. ORTOPLANT SS


Vincitori JOOP Design Award:

1.Vallillo / Monocultivar Peranzana - Agrideavallillo Srl (Italy)

2. Mimi’ - Denocciolato Coratina / Azienda Agricola Donato Conserva (Italy)

3. Ootopia Organic Single Estate Iliokastro / Mb Eleon (Greece)

Xylella, ritardi sugli aiuti ai frantoi. Cia Puglia a Patuanelli: “Basta attese”

BARI - Ad oggi, non sono ancora stati erogati ai frantoi salentini e, più in generale, a tutti quelli che ricadono nei territori colpiti da Xylella, i fondi della seconda e terza annualità degli interventi compensativi in loro favore, quelli previsti dal Decreto Interministeriale n 2484 del 6 marzo 2020. Per sollecitare il Ministero delle Politiche Agricole, e consentire ai frantoi oleari di inviare le relative domande, CIA Agricoltori Italiani della Puglia ha inviato una nota ufficiale indirizzata al ministro Stefano Patuanelli e al direttore di Agea, Gabriele Papa Pagliardini.

“Come è noto”, si legge nella missiva firmata da Gennaro Sicolo, presidente di CIA Puglia, “la Misura del Decreto interministeriale n. 2484 del 6 marzo 2020 ha l’obiettivo di sostenere frantoi oleari e cooperative di trasformazione nel settore oleario attivi nell’area infetta da Xylella fastidiosa e che hanno ridotto o interrotto l’attività molitoria e hanno subito un decremento della produzione di olive. Si tratta – ha spiegato Sicolo - di una misura verso la quale numerosi frantoi operanti nell’area interessata dalla Xylella fastidiosa hanno riposto molta attenzione e fiducia per vedere ripristinata la propria potenzialità produttiva, a causa della mancata produzione e di conseguenza della mancata trasformazione registratesi negli ultimi anni”. Nella nota ufficiale, l’organizzazione sindacale degli agricoltori ricorda al ministro Patuanelli e al direttore di Agea, che “da tempo i frantoi aspettano la possibilità di poter inviare le domande per il riconoscimento della seconda e terza annualità, alla luce anche delle risultanze del Tavolo Xylella convocato dal MIPAAF in data 11 novembre 2021, durante il quale era stata assicurata l’imminente riapertura delle domande con una messa a disposizione di ulteriori risorse economiche. Questi ulteriori ritardi mal si conciliano, dunque, con le aspettative di aziende che da anni vivono una crisi economica senza precedenti”, ha ribadito Gennaro Sicolo nella missiva ufficiale indirizzata a Stefano Patuanelli e a Gabriele Papa Pagliardini.

“Chiediamo, dunque, un vostro incisivo intervento, al fine di consentire al più presto ai frantoi di poter presentare le relative domande per la seconda e terza annualità già previste nel primo decreto, in modo da non compromettere ulteriormente il futuro di centinaia di aziende ricadenti nelle aree interessate, da anni in forte difficoltà al pari dell’intero comparto agricolo salentino”.

Bortolas (Donne Impresa Coldiretti): Festa della mamma solidarietà e vicinanza alle donne ucraine

(Agenzia Vista) Roma, 8 maggio 2022 - “E’ grande la rete di solidarietà che è nata in maniera spontanea in tutta Italia per essere vicine alle nostre sorelle ucraine. Con la spontaneità tipica delle aziende agricole in particolare quelle femminili accogliamo le nostre sorelle ucraine in azienda con il dialogo e con le attività”, ha commentato Chiara Borotolas.

Puglia protagonista ad Olio Capitale 2022


BARI - Puglia protagonista ad Olio Capitale 2022. Il grande ritorno in presenza dal 13 al 15 maggio al Trieste Convention Center in Porto Vecchio del Salone degli Oli Extra Vergini tipici e di qualità, dopo due anni di stop a causa della pandemia, vedrà la grande ed entusiastica partecipazione delle Città dell’Olio pugliesi di Andria, Torremaggiore, Castellana Grotte, San Severo, Trinitapoli, Serracapriola, Biccari, Mattinata, Corato, Sannicandro di Bari.

Grazie al contributo della Regione Puglia – Assessorato Agricoltura Industria Agroalimentare, Risorse Agroalimentari, Riforma Fondiaria, Caccia e Pesca, Foreste, una vasta area di 120 mq dell’esposizione sarà dedicata agli stand istituzionali dei Comuni, ai produttori che hanno aderito: Az. Angiolillo, Az. Agresti e Azienda Tesoro Vincenzo di Andria, Az. Evoo srl di Torremaggiore, Az. l'extravergine Montagano e Az. Agr. D'Orsi Vincenzo di San Severo, Az. Sgobba di Castellana Grotte, Natyoure Frantoio Oleario Mossa Domenica di Sannicandro di Bari, Oleificio Casale (Ingianni) di Trinitapoli, Azienda Ciavatta di Serracapriola e Oleificio Checchia di Biccari.

“Siamo molto orgogliosi ed entusiasti di partecipare all’evento fieristico Olio Capitale dedicato all’Olio Evo. La Puglia sarà protagonista con un calendario di eventi che arricchirà la tre giorni di presentazioni, dibattiti, corsi sull’olio extra vergine di oliva e show cooking già previsti per celebrare l’oro verde – ha dichiarato il Vice Presidente delle Città dell’Olio Giovanni Sansonetti – quest’anno il contributo della Regione Puglia è stato fondamentale per la ripartenza dei nostri produttori, ma anche per i territori delle Città dell'Olio della Puglia, per i quali Olio Capitale è una grande opportunità di posizionamento nei mercati esteri grazie alla presenza significativa e qualificata di buyer provenienti da tutto il mondo”.

“Per i produttori delle Città dell’Olio pugliesi Olio Capitale rappresenta una vetrina internazionale che darà prestigio e slancio alla filiera produttiva locale. Oltre al nostro olio, promuoveremo anche il nostro territorio, valorizzando le tante esperienze di successo che mettono l’extravergine al centro della propria offerta turistica. Solo così possiamo far percepire al consumatore finale la bellezza di immergersi in un incantevole paesaggio attraverso un semplice assaggio” ha dichiarato Cesareo Troia Coordinatore regionale delle Città dell’Olio della Puglia.

Olio Capitale è organizzato da Camera di Commercio Venezia Giulia attraverso Aries, in collaborazione con l’Associazione nazionale Città dell’olio e gode del sostegno dell’Unioncamere, della Regione Friuli Venezia Giulia la partecipazione del Network Mirabilia e la co-organizzazione del Comune di Trieste. Il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), grazie ai finanziamenti del Programma Operativo del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e per la Pesca (Feamp) 2014/2020, sostiene l’evento e attraverso la Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura, sarà protagonista all’interno dell’esposizione con una serie di azioni di promozione del prodotto ittico nazionale abbinato all’olio extravergine di oliva, nell’ambito di una dieta mediterranea universalmente riconosciuta quale regime alimentare ricco di proprietà benefiche. Al grande e atteso evento hanno confermato la presenza oltre 170 aziende produttrici provenienti da Italia e Grecia mentre i buyer arriveranno da tutta Europa e dal Giappone. L’accesso alla fiera (aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19) è come sempre a pagamento - sette euro a prezzo pieno, cinque euro per chi effettuerà la pre-registrazione sul sito oliocapitale.it e per gli ingressi ridotti -, ma grazie all’accordo con gli albergatori cittadini chi pernotterà negli hotel convenzionati potrà richiedere un biglietto omaggio.

Agroalimentare: Puglia, al via il Progetto Burrata

BARI - Riprendono le visite dimostrative del Progetto Burrata, finanziato nell’ambito del PSR Puglia 2014-2020 - SM 16.2 “Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie”.

Questa volta l’appuntamento è per il 5 maggio 2022 alle ore 10.00 presso l’allevamento Zootecnico “Tinelli Vito” in C.da Porto, a Castellaneta (TA), per visionare un’azienda che appartiene alla “O.P. Parco Murgia Latte”, partner di progetto. Lì si effettuerà una visita in campo aperto, dato che l’azienda zootecnica in questione è di quelle tradizionali con animali al pascolo, alla presenza delle professoresse Clelia Altieri, RTS del Progetto e Barbara Speranza entrambe microbiologhe dell’Università di Foggia.

L’attività che verrà svolta è inerente alla WP 3.1 “definizione degli indici di decadimento del prodotto” su cui sono state effettuate le analisi microbiologiche da parte di UNIFG anche sulla materia prima provenienti dalle aziende appartenenti alla O.P. Parco Murgia Latte.

Ricordiamo che l’obiettivo del progetto sarà aumentare la redditività delle aziende zootecniche attraverso un significativo prolungamento della shelf-life della Burrata di Andria IGP, nel rispetto del disciplinare di produzione, con interventi in processo prevalentemente di tipo fisico e microbiologico. L’eventuale impiego di additivi di supporto prevederà esclusivamente l’uso di sostanze “naturali”.

Le tecnologie innovative verranno introdotte dopo aver studiato il processo attualmente utilizzato. Questo consentirà di intervenire preliminarmente nella sua ottimizzazione, onde creare i presupposti per massimizzare l’efficacia delle innovazioni.

La Cristoforetti in volo con l’olio pugliese


ROMA - Una selezione di oli extravergini di oliva italiani ha lasciato la Terra per raggiungere l’ISS, la Stazione Spaziale Internazionale, grazie a una opportunità di volo dell’Agenzia Spaziale Italiana. Lo rende noto la Coldiretti in riferimento al lancio dal Kennedy Space Center in Florida della navetta Dragon Freedom di SpaceX con a bordo l’equipaggio Crew 4 composto anche da Samantha Cristoforetti.

Si tratta del progetto realizzato nel quadro di un accordo dell’Agenzia Spaziale Italiana con il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea), che si è avvalso della collaborazione di Coldiretti e Unaprol (il Consorzio Olivicolo Italiano). I quattro oli extravergini spaziali selezionati sono prodotti italiani di altissima qualità provenienti da diverse regioni e ottenuti ciascuno da una singola tipologia di olive, in rappresentanza delle 533 varietà e che rendono unico il nostro Paese.

Parte degli oli è destinata alla preparazione del cosiddetto bonus food dell’equipaggio di cui è parte l’astronauta di nazionalità italiana del corpo astronauti dell’Esa, Samantha Cristoforetti. Con bonus food si indicano le specialità che ciascun astronauta può scegliere di portare con sé a integrazione della dieta standard prevista, specialità che vengono preparate e confezionate a terra. Gli oli, distinti ed etichettati in base a intensità e profilo sensoriale, sono a disposizione dell’equipaggio per accompagnare una specifica tipologia di cibo: carne, pesce, verdure e uno per esaltare i sapori più intensi.

Alcuni campioni di olio selezionati sono protagonisti di un inedito esperimento sugli effetti della permanenza nello spazio su questo importante alimento. L’eccellenza spaziale che l’Asi guida nel settore si unisce in questo progetto con dei prodotti di qualità che rappresentano la tradizione del nostro Paese. L’accordo, che ha permesso il lancio in orbita di questa selezione di oli extravergini di oliva, ha lo scopo di sottolineare l’importanza del patrimonio agroalimentare italiano, valorizzare e sensibilizzare un asset nazionale strategico per l’export del Paese, oltre che promuovere i principi di una corretta alimentazione. Principi fondamentali anche in ambito spaziale, dove la corretta alimentazione degli astronauti è un tema importantissimo per la salute a bordo della Iss.

Sono stati provati da numerosi studi scientifici gli effetti positivi sulla salute associati al consumo di olio extravergine d’oliva. Gli extravergini selezionati dalla Coldiretti e dall’Unaprol per il progetto sono accomunati da un alto contenuto in antiossidanti naturali, che sono essenziali per chi, come gli astronauti, è sottoposto a condizioni di intenso stress psico-fisico.

Puglia: presentazione 'Presidio slow food della cozza nera tarantina'


BARI - Il prossimo giovedì 28 aprile alle ore 12.30 si terrà, nella Sala conferenze dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia (Lungomare Nazario Sauro n.45/47 a Bari), la presentazione ufficiale del “Presidio Slow Food della cozza nera tarantina” al quale hanno aderito decine di mitilicoltori tarantini.

A presentare l’iniziativa è il Presidio Slow Food della cozza nera tarantina, nell’ambito di “ReMar Piccolo: natura e tradizioni per rivivere il mare”, progetto realizzato dal Comune di Taranto grazie a un finanziamento del Por Puglia 2014/2020 – Asse VI – Azione 6.6. Sub-Azione 6.6.A “Riqualificazione Integrata dei paesaggi costieri”, e da Slow Food Puglia; il progetto rientra nella mission di ECO.PA.MAR – “Ecomuseo Palude La Vela e Mar Piccolo” e nelle finalità del “Parco regionale naturale del Mar Piccolo”.


Nell’occasione sarà presentato il “Disciplinare tecnico” del “Presidio Slow Food della cozza nera tarantina” che, per la prima volta, definisce le procedure per la produzione della cozza nera tarantina, con determinati standard che garantiscono la qualità e la tracciabilità del prodotto e, al contempo, prevedono il rispetto dell’ecosistema mediante una maggiore attenzione alla produzione dei rifiuti e procedure per limitare l’impatto ambientale. Il disciplinare disegna, soprattutto, una moderna impresa di mitilicoltura ecosostenibile attenta all’ambiente.

All’evento interverranno, con una rappresentanza delle decine di imprenditori della mitilicoltura tarantina che hanno già aderito al “Presidio Slow Food della cozza nera tarantina” accettandone il disciplinare tecnico:

l’assessore regionale all’Agricoltura e Risorse e Industria agroalimentari, il commissario prefettizio straordinario del Comune di Taranto, Vincenzo Cardellicchio, il presidente Slow Food Puglia, Marcello Longo, il direttore generale Slow Food Italia, Serena Milano, insieme a Magda di Leo dell’Istituto di Ricerca sulle Acque CNR – Taranto e Catia Bastioli, amministratore delegato Novamont.

Coldiretti: in Ucraina volano mais, grano, soia e riso

ROMA - Balzano le quotazioni di tutti i prodotti agricoli di base dal grano al riso, dalla soia al mais che raggiunge il record del decennio per le difficoltà dei raccolti nei principali Paesi produttori e degli effetti del conflitto tra Ucraina a Russia con il blocco delle spedizioni dal Mar Nero. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti al Chicago Board of trade dove il mais ha superato gli 8 dollari per bushel (27,2 chili) ma quotazioni sono aumentate per tutti i principali componenti dell’alimentazione umana come il riso e il grano e animale come la soia e il mais.

Una situazione che – sottolinea la Coldiretti –provoca inflazione, mancanza di alcuni prodotti e aumenta l’area dell’indigenza alimentare ma anche gravi difficoltà economiche per le imprese con più di 1 azienda agricola su 10 (11%) che in Italia è in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività ma ben circa 1/3 del totale nazionale (30%) si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo per effetto dell’aumento dei costi, secondo l’analisi Coldiretti su dati Crea. Nelle campagne – continua la Coldiretti – si registrano aumenti dei costi che vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi al +129% per il gasolio con incrementi dei costi correnti di oltre 15.700 euro in media ma con punte oltre 47mila euro per le stalle da latte e picchi fino a 99mila euro per gli allevamenti di polli. Ad essere più penalizzati con i maggiori incrementi percentuali dei costi correnti – continua la Coldiretti – sono proprio le coltivazioni di cereali, dal grano al mais, che servono al Paese a causa dell’esplosione della spesa di gasolio, concimi e sementi e l’incertezza sui prezzi di vendita con le quotazioni in balia delle speculazioni di mercato.

La gravissima siccità e l’’aumento record dei costi di produzione provocato dalla guerra in ucraina sta mettendo in serio pericolo le semine di riso in Italia dove – precisa la Coldiretti – potrebbero essere tagliate di oltre 3000 ettari. Si tratta di un settore – sottolinea la Coldiretti –  con 227mila ettari coltivati e 3700 aziende agricole che raccolgono 1,5 milioni di tonnellate di risone all’anno, oltre il 50% dell’intera produzione Ue, con una gamma varietale unica e fra le migliori a livello internazionale. Si tratta peraltro  dell’unico settore in cui l’Italia è piu’ che autosufficiente in una situazione in cui – evidenzia la Coldiretti – l’Italia è diventata deficitaria in molte materie prime e produce appena il 36% del grano tenero che serve per pane, biscotti, dolci, il 53% del mais per l’alimentazione delle stalle, il 56% del grano duro per la pasta e il 73% dell’orzo.

“L’Italia è costretta ad importare materie prime agricole a causa dei bassi compensi riconosciuti agli agricoltori che hanno dovuto ridurre di quasi 1/3 la produzione nazionale di mais negli ultimi 10 anni durante i quali è scomparso anche un campo di grano su cinque con la perdita di quasi mezzo milione di ettari coltivati” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare l’importanza di intervenire per contenere il caro energia ed i costi di produzione con misure immediate per salvare aziende e stalle e strutturali per programmare il futuro.

Occorre lavorare da subito per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali ma – conclude Prandini – è necessario investire per aumentare produzione e le rese dei terreni con bacini di accumulo delle acque piovane per combattere la siccità ma serve anche contrastare seriamente l’invasione della fauna selvatica che sta costringendo in molte zone interne all’abbandono nei terreni e sostenere la ricerca pubblica con l’innovazione tecnologica a supporto delle produzioni, della tutela della biodiversità e come strumento in risposta ai cambiamenti climatici.

Vinitaly 2022, Emiliano e Pentassuglia: "Regione Puglia protagonista"


BARI - Valorizzare il lavoro della viticoltura pugliese, dopo due anni di difficoltà legate alla pandemia da Covid-19, favorendo l’incontro tra domanda e offerta e puntando sulla forza dell’enogastronomia e della condivisione delle conoscenze. Questo l’obiettivo della presenza della Regione Puglia, in collaborazione con Unioncamere Puglia, al Vinitaly 2022, 54esima edizione del Salone Internazionale dei vini e distillati, in programma a Verona dal 10 al 13 aprile 2022.

Sono 110 le aziende vitivinicole ospiti al Vinitaly 2022 nel padiglione 11 della Regione Puglia, in collaborazione con Unioncamere Puglia: avranno l’opportunità di posizionare i propri prodotti sui principali mercati del mondo e di confrontarsi con oltre 4.000 aziende produttrici da 19 nazioni. A Verona sono attesi 700 top buyer da oltre 50 paesi, provenienti in particolare dal Nord America. Fitto il programma delle attività dal titolo “Puglia Wine World”: il padiglione della Regione Puglia ospiterà 60 tra eventi, conferenze, incontri di approfondimento e show cooking, realizzati da dieci realtà pugliesi, associazioni per la promozione del vino e operatori economici.

“La Puglia delle eccellenze vitivinicole in mostra in una delle più importanti manifestazioni fieristiche dedicata al vino. Non potevamo mancare – dichiara il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano –, e non potevano mancare le etichette pugliesi, oltre 10 mila, esposte nei nostri stand al Padiglione 11 e da degustare nell’angolo dedicato all’enoteca di Puglia, allestito per l’occasione. Sono sempre particolarmente emozionato quando devo raccontare e parlare della vitivinicoltura pugliese, dei grandi numeri di un settore che contribuisce a trainare con successo esponenziale lo sviluppo economico, turistico, enogastronomico, sociale e ambientale della nostra regione. Verona è un’occasione per i nostri produttori per accrescere la visibilità dei vini di qualità, provenienti da vitigni autoctoni che sono peculiari della nostra terra, storia, identità, cultura. E’ un appuntamento immancabile per raccontare ai migliaia di visitatori, buyer, soprattutto stranieri, le storie di successo delle nostre cantine che, tra tradizione e innovazione, stanno contribuendo a esportare il brand Puglia, marchio di garanzia del mangiare, bere e vivere sano. Vorrei ringraziare uno ad uno, gli imprenditori, le associazioni di promozione e valorizzazione del vino pugliese, i consorzi di tutela per il lavoro straordinario a difesa delle nostre produzioni. Ma anche la stampa, specializzata e non, che quasi quotidianamente racconta, esalta, descrive e premia vini, le nostre cantine e vitigni di cui, come pugliese e presidente, sono sempre molto orgoglioso”.

“Il ritorno in presenza a Vinitaly, con la massima attenzione alle misure anticontagio, è strategico per la Puglia e per i nostri operatori vitivinicoli. Avremo l’opportunità – ricorda l’Assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia – di valorizzare il lavoro di questi anni e di porre le basi per un sviluppo ulteriore e necessario del nostro comparto. In Puglia abbiamo oltre 90.000 ettari di superficie vitata, 40 tra denominazioni di origine protetta e indicazione geografica garantita, eccellenze reali che saranno protagoniste al Vinitaly 202. Nel corso della quattro giorni veronese –anticipa l’assessore - presenteremo, tra le altre cose, il portale vino del vino, PugliaWineWorld, una piattaforma di promozione delle aziende vitivinicole pugliesi al servizio delle nostre imprese”.

Secondo il “Rapporto ISMEA-Qualivita 2021” dedicato alle produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP IGP STG per il comparto vini, la Puglia si posiziona in Italia al 4° posto per impatto economico, con 594 milioni di euro di valore alla produzione 2020, con un aumento percentuale del +27,6% rispetto al 2019. È solo uno dei dati segno della forza del comparto e delle prospettive di crescita che è possibile mettere in campo.

In crescita, inoltre, il numero degli addetti, secondo i dati elaborati dall’Ufficio Studi di Unioncamere Puglia: sono 2.208 al 2021, dato che attesta l’aumento (+189 unità) rispetto a 5 anni prima (erano 2.019 nel 2016). Sul fronte export nel mondo, le cifre del vitivinicolo sono in forte crescita: 208.740.037 euro di valore di prodotto esportato nel 2021, ovvero +2.580.535 euro rispetto all’export 2020 (206.159.502 euro).

“L'export del vino pugliese nel mondo numeri - dichiara il presidente di Unioncamere Puglia, Damiano Gelsomino - è un fenomeno in continua ascesa, nonostante la pandemia che ha bloccato il canale Ho.Re.Ca.: oltre 208 milioni di euro di export totale nel 2021, 2,6 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente. Risultati che premiano l’impegno oltre che degli operatori, anche della Regione Puglia e di Unioncamere Puglia, che li affianca nelle principali attività promozionali in Italia e all’estero”.

Il Dipartimento regionale Agricoltura sul fronte valorizzazione e tutela del settore ha di recente emanato il bando per ristrutturazione e riconversione dei vigneti con una dotazione complessiva di 14.259.409 euro, inserendo delle premialità per i giovani imprenditori under 40, come anche per le imprese iscritte ai Consorzi di tutela di vini Dop. Inoltre la Regione Puglia ha inserito altre sette varietà nell’elenco dei vitigni autoctoni, segno di un’attenzione al recupero delle antiche varietà, che legano insieme la cultura del vino con le tradizioni di una terra, la Puglia, capace di essere eccellente in ogni produzione, dai bianchi ai rosati, passando per i rossi e gli spumanti. In piena emergenza Covid con il bando della Sottomisura 21.3 del Programma di Sviluppo Rurale, sono stati inoltre assegnati 7,4 milioni di euro a sostegno delle imprese agricole del comparto vinicolo, colpite dalle conseguenze economiche della pandemia.

Coldiretti: "A Pasqua scampagnate per 1 milione italiani"


ROMA - Spinte dalla voglia di vacanza low cost a causa del caroprezzi, tornano a Pasqua le scampagnate in agriturismo per un milione di italiani che lo scorso anno erano stati costretti a rinunciare a causa delle misure di restrizione per la pandemia. Emerge da una analisi Coldiretti in previsione delle festività pasquali e dei ponti di primavera, favoriti dalla fine dello stato di emergenza.

Gli effetti della guerra tra Russia e Ucraina e il caro energia, ma anche l'andamento dei contagi, impattano - spiega Coldiretti - sulle intenzioni di vacanza degli italiani favorendo le decisioni "last minute". In tale ottica, scampagnate e gite fuori porta rappresentano dunque una soluzione per chi non vuole rinunciare a stare all'aria aperta senza pesare troppo sul bilancio familiare.

Un'opportunità in tale senso, anche con l'allentamento delle misure restrittive, è offerta dalle 25mila strutture agrituristiche presenti in Italia - continua la Coldiretti - dove si lavora sia per l'accoglienza degli ospiti che per quella di chi vuole trascorrere una giornata in campagna, magari approfittando della cucina dei cuochi contadini o delle pietanza da asporto.

I ponti di Pasqua e primavera rappresentano un appuntamento molto atteso dal settore agrituristico con le aziende che hanno perso nel 2021 ben il 27% delle presenze rispetto a prima della pandemia nel 2019, soprattutto per effetto del crollo degli stranieri ma anche degli italiani, secondo l'analisi di Terranostra e Coldiretti. L'Italia è leader mondiale nel turismo rurale e può contare su 253 mila posti letto e quasi 442 mila posti a tavola negli agriturismi presenti in Italia lungo tutta la Penisola dove - conclude la Coldiretti - si è verificata una profonda qualificazione dell'offerta.

Coldiretti: il 10 aprile apre il primo Vinitaly con tutti i colori del vino

VERONA - Per la prima volta il Vinitaly apre con l’esposizione di tutti i colori del vino portati a Verona dalle diverse regioni nell’esclusivo salone creato dalla Coldiretti per scoprire la più grande diversità cromatica del mondo offerta dal  vino Made in Italy, frutto della combinazione della più ricca varietà di cultivar a livello mondiale e delle profonde differenze pedoclimatiche del territorio lungo tutta la Penisola. L’appuntamento è a partire dalle ore 9,30 di domenica 10 aprile nella Casa Coldiretti di fronte all’ingresso della struttura fieristica (Ingresso Cangrande), con il presidente nazionale Ettore Prandini.

Un viaggio esclusivo nella progressiva gradazione di colori dei grandi bianchi, rosati e rossi nazionali, con caratteristiche e consistenze curate dal sapiente lavoro di generazioni di viticoltori che garantiscono quelle proprietà uniche ed irripetibili dalla vigna alla tavola.

Nel giorno di apertura sarà presentato nello stand della Coldiretti lo studio con la top ten delle denominazioni che hanno avuto il maggior incremento dei consumi in Italia, esposte per l’occasione insieme allo studio Coldiretti sui colori del vino.

Un momento importante sarà dedicato alle degustazioni che inizieranno domenica 10 aprile alle 14,30 con un grande appuntamento dedicato ai “big” delle eccellenze italiane, a cura del Comitato di supporto alle politiche del vino promosso da Coldiretti coordinato da Riccardo Cotarella, che riunirà alcune delle cantine più prestigiose del Vigneto Italia con la presenza del Ministro per le Politiche Agricole Stefano Patuanelli.

Lunedì 11 aprile, alle ore 9,30, spazio all’approfondimento con un incontro in programma all’Auditorium Verdi, con la presenza, tra gli altri, del presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, del ministro alle Politiche agricole Stefano Patuanelli. All’iniziativa prenderanno parte anche il segretario generale della Coldiretti Vincenzo Gesmundo, Roberto Weber, presidente Centro Studi Divulga, Riccardo Cotarella, coordinatore del comitato di supporto alle politiche di mercato del vino della Coldiretti, Giovanni Mantovani, Direttore generale di Veronafiere, Sergio Cimino, RC&Consulting, Mario Pezzotti, Fondazione Edmund Mach – Università di Verona Silvano Brescianini, Presidente del Consorzio Tutela del Franciacorta, Gianluca Lelli, Capo Area Economica Coldiretti.

Nei quattro giorni del Vinitaly sono organizzati dalla Coldiretti momenti dedicati ai nuovi trend del mondo del vino, dalla produzione ai consumi, con una particolare attenzione all’internazionalizzazione e alla sostenibilità ma anche curiosità con la presentazione di indagini, ricerche ed esposizioni mirate.

Coldiretti: a Pasqua 1.700 agriturismi per ponti primavera

ROMA - In vista delle festività pasquali e dei ponti di primavera, nei 1.700 agriturismi della Lombardia si lavora per l’accoglienza degli ospiti. È quanto afferma la Coldiretti regionale in relazione all’analisi Coldiretti secondo cui tornano a Pasqua le scampagnate per un milione di italiani che lo scorso anno erano stati costretti a rinunciare a causa delle misure di restrizione per la pandemia.

Gli effetti della guerra tra Russia e Ucraina e il caro energia, ma anche l’andamento dei contagi – spiega la Coldiretti –, impattano sulle intenzioni di vacanza degli italiani favorendo le decisioni “last minute”. In tale ottica, scampagnate e gite fuori porta rappresentano una soluzione per chi non vuole rinunciare a stare all’aria aperta senza pesare troppo sul bilancio familiare. Le aziende agrituristiche offrono la possibilità di passare una giornata in campagna, approfittando della cucina dei cuochi contadini o delle pietanze da asporto magari da assaporare in spazi picnic messi a disposizione anche dalle stesse aziende.

L’inizio della primavera – precisa la Coldiretti – è peraltro il momento migliore per assistere al risveglio della natura che riguarda piante, fiori e uccelli migratori, ma anche le attività agricole con i lavori di preparazione dei terreni, la semina e la raccolta delle primizie.

Se la tavola con la cucina a chilometri zero resta la qualità più apprezzata – afferma la Coldiretti –, a far scegliere l’agriturismo è la spinta verso un turismo di prossimità, con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane che ha portato le strutture ad incrementare anche l’offerta di attività con servizi innovativi oltre ad attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici o wellness. In Lombardia – precisa la Coldiretti regionale su dati Istat – sono oltre mille gli agriturismi che offrono servizio di ristorazione per un totale di circa 40 mila posti a tavola, mentre più di 900 strutture hanno attività di alloggio per un totale di circa 15mila posti letto. Nel corso degli ultimi anni si è ampliata la gamma di servizi offerti e i servizi tradizionali, quali ristorazione e alloggio, sono stati affiancati da altri servizi come degustazione, passeggiate a cavallo, escursioni, osservazioni naturalistiche, trekking, mountain bike, fattorie didattiche, corsi. Sul sito https://terranostralombardia.it/ è possibile visionare le proposte offerte dagli agriturismi aderenti alla rete di Terranostra, l’associazione per l’agriturismo e l’ambiente promossa da Coldiretti.

I ponti di Pasqua e primavera – conclude la Coldiretti – rappresentano un appuntamento molto atteso dal settore agrituristico con le aziende che in Lombardia, tra alloggio e ristorazione, hanno perso circa 80 milioni di euro in due anni in base a una proiezione di Coldiretti Lombardia sulle stime elaborate dalla Coldiretti a livello nazionale. Secondo un’indagine di Terranostra Lombardia, inoltre, solo nel 2020 un agriturismo lombardo su due ha dovuto fare i conti con ricavi più che dimezzati a causa dell’impatto dell’emergenza Covid.

Ucraina: con +51% costi sos frutta nel carrello

(pixabay)

ROMA - Guerra in Ucraina e rincari energetici spingono l’aumento dei costi correnti per la produzione della frutta italiana a +51% ma si sale addirittura al 67% per l’ortofloricoltura con un impatto traumatico sulle aziende agricole. E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti su dati Crea in rifermento a Fruit Logistica 2022 di Berlino la principale fiera internazionale di settore dove è presente il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini per incontrare gli operatori italiani preoccupati per l’impatto della guerra in Ucraina al centro dell’incontro dedicato a “Le nuove sfide per il rilancio dell’ortofrutta italiana” martedì 5 aprile ore 10.30 al padiglione 2.2. stand A-04.

La crisi colpisce direttamente imprese e famiglie con l’ortofrutta che è – sottolinea Coldiretti – la prima voce di spesa per una media di oltre 105 euro al mese, con una inversione di tendenza nei consumi che si sono ridotti del 3% per un quantitativo totale che è sceso a 5,9 milioni di tonnellate lo scorso anno.

Uno scenario preoccupante per il settore ortofrutticolo nazionale che – spiega Coldiretti – garantisce all’Italia 440mila posti di lavoro, pari al 40% del totale in agricoltura, con un fatturato di 15 miliardi di euro all’anno tra fresco e trasformato, pari al 25% della produzione agricola totale, grazie all’attività di oltre 300mila aziende agricole su più di un milione di ettari coltivati in Italia e vanta ben 113 prodotti ortofrutticoli Dop e Igp. L’Italia della frutta – evidenzia la Coldiretti – primeggia in Europa con molte produzioni importanti: dalle mele alle pere, dalle ciliegie alle uve da tavola, dai kiwi alle nocciole fino alle castagne ma anche per molte verdure e ortaggi tipici della dieta mediterranea come pomodori, melanzane, carciofi, cicoria fresca, indivie, sedano e finocchi. Un patrimonio minacciato da crisi internazionali e cambiamenti climatici che nell’ultimo anno – sottolinea Coldiretti – hanno fatto registrare oltre un terzo in più (+38%) degli eventi estremi climatici, con la perdita di quasi un frutto su quattro per il crollo di oltre il 27% della produzione nazionale.

A questo si è aggiunto il balzo dell’energia che ha fatto impennare i costi – sottolinea Coldiretti – dal riscaldamento delle serre ai carburanti per la movimentazione dei macchinari, dalle materie prime ai fertilizzanti, con spese più che raddoppiate, fino agli imballaggi, con gli incrementi che colpiscono dalla plastica per le vaschette, le retine e le buste (+72%), alla carta per bollini ed etichette fino al cartone ondulato per le cassette (+77%), stesso trend di rincari per le cassette in legno, mentre si allungano anche i tempi di consegna, in qualche caso addirittura quintuplicati.

“Per difendere il patrimonio ortofrutticolo italiano è necessario intervenire per contenere il caro energia ed i costi di produzione con interventi immediati e strutturali per programmare il futuro” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “occorre lavorare per accordi di filiera con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali”. Ma – conclude Prandini – occorre investire per aumentare produzione e le rese dei terreni con bacini di accumulo delle acque piovane per combattere la siccità ma bisogna anche contrastare seriamente l’invasione della fauna selvatica che devasta le colture costringendo in molte zone interne all’abbandono dei terreni e sostenere la ricerca pubblica con l’innovazione tecnologica a supporto delle produzioni, della tutela della biodiversità e come strumento in risposta ai cambiamenti climatici e ai patogeni alieni, per contrastare i quali servono nuovi strumenti di difesa attiva e passiva.

La Puglia del vino al Vinitaly con 'DiVin Puglia 2022'


VERONA - Grande presenza della Puglia a Verona, quest’anno, con il progetto di promozione e valorizzazione del vino e dell’olio di Fondazione Italiana Sommelier di Puglia realizzato con il contributo della Regione Puglia - Dipartimento Agricoltura Sviluppo Rurale ed Ambientale - in occasione del 54° Vinitaly, il Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati che si terrà dal 10 al 13 aprile. L’occasione sarà utile per puntare i riflettori sui traguardi e sugli importanti riconoscimenti nazionali maturati di recente dal territorio pugliese. 

Tutti gli eventi del progetto - che saranno sviluppati dai Sommelier della Fondazione Sommelier di Puglia nella storica Enoteca Regionale nell’Area Istituzionale del Padiglione Puglia e presentati dalla giornalista pugliese Barbara Politi, supportata dal giornalista, esperto di enogastronomia e conduttore televisivo/radiofonico della Rai e di Rai Radio 2 Federico Quaranta - saranno ufficialmente presentati in conferenza stampa il prossimo 7 aprile alle 10.30 nel Salone Conferenze al primo piano dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia, Lungomare Nazario Sauro 47-49 a Bari, alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura e Risorse Agroalimentari Donato Pentassuglia.

Alle iniziative in programma a Verona prenderanno parte alcuni tra i più autorevoli buyer internazionali, giornalisti enogastronomici, wine-opinion leaders e operatori turistici specializzati nel biking/wine tour a livello nazionale ed internazionale. Gli obiettivi del progetto sono di far conoscere ad un pubblico tecnico e qualificato il prodotto agroalimentare d’eccellenza pugliese, consolidare il brand legato al vino di qualità e rafforzare la ricettività turistica e il marketing concept della Puglia attraverso focus sull’agroalimentare pugliese e sulla natura destinati ai turisti esperienziali in arrivo nella nostra regione.

Alcuni degli eventi del progetto “DiVin Puglia 2022” della Fondazione Italiana Sommelier di Puglia sono stati scelti dal Mipaaf e orgogliosamente replicati all’interno degli spazi del Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo al piano terra del PalaExpo, Area A1, Ingresso San Zeno, dove nell’area degustazione andranno in scena i più rappresentativi appuntamenti del gusto del Vinitaly 2022.

Il programma di “DiVin Puglia 2022”:

1. 10 Aprile, ore 11.30: Inaugurazione progetto DiVin Puglia - Bollicine di Puglia presso l’Enoteca Regionale Area Istituzionale Padiglione Puglia. Inaugurazione, degustazione e seminario con gli spumanti di Puglia. Introduzione ai diversi metodi di spumantizzazione comuni tra i produttori di Puglia. Interverranno i produttori presenti in Padiglione Puglia, i rappresentanti delle istituzioni della Regione Puglia, i rappresentanti delle associazioni, enti, consorzi partecipanti all’esposizione, buyer nazionali ed internazionali e wine opinion leaders.

2. 10 Aprile, ore 15.30: DiVin Puglia - Castel del Monte presso l’Enoteca Regionale Area Istituzionale Padiglione Puglia. Seminario e masterclass incentrati sulle caratteristiche e la storia del territorio vitivinicolo del Castel del Monte e del suo vitigno blasone il Nero di Troia, alla presenza dei migliori relatori degustatori nazionali di Fondazione Italiana Sommelier e di un pubblico di esperti, influencer, addetti ai lavori, giornalisti e buyer nazionali ed internazionali.

3. 11 Aprile, ore 11.30: Conferenza Stampa e presentazione del progetto “DiVin in Puglia presso l’Enoteca Regionale Area Istituzionale Padiglione Puglia. Un importante progetto di supporto all’incoming turistico pugliese basato sul potenziamento dell’enoturismo e dell’olioturismo in continuità con quanto realizzato nell’area istituzionale della Regione Puglia, alla scoperta delle cantine e dei frantoi. Un vero e proprio momento B2B tra aziende produttrici, wine-lovers e operatori turistici.

4. 11 Aprile, ore 15.30: DiVin Puglia - Valle d’Itria presso l’Enoteca Regionale Area Istituzionale Padiglione Puglia. Degustazione guidata sui vitigni simbolo della Valle d’Itria, alla presenza dei degustatori ufficiali della Fondazione Italiana Sommelier.

5. 12 Aprile, ore 11.30 L’Arte del Servizio, presso l’Enoteca Regionale Area Istituzionale Padiglione Puglia. Dibattito/seminario guidato dal wine manager Giuseppe Cupertino che tratterà l’argomento del servizio perfetto del vino, partendo dalla redazione della carta vini, allo stoccaggio fino al servizio ed al rapporto con il cliente finale in cantina e al ristorante. Un importante momento di formazione rivolto soprattutto ai giovani operatori del settore provenienti dalle scuole alberghiere, agli addetti ai lavori e ai giornalisti di settore.

6. 12 Aprile, ore 15.30: DiVin Puglia - Terre del Primitivo presso l’Enoteca Regionale Area Istituzionale Padiglione Puglia. Momento incentrato sulle caratteristiche e la storia del territorio vitivinicolo del Primitivo di Manduria e del suo vitigno blasone il Primitivo, alla presenza dei migliori relatori e degustatori nazionali di Fondazione Italiana Sommelier. La masterclass si rivolgerà ad un pubblico di esperti, influencer, addetti ai lavori, giornalisti e buyer nazionali ed internazionali.

7. 13 Aprile, ore 11.30: DiVin Puglia – Salento presso l’Enoteca Regionale Area Istituzionale Padiglione Puglia. I vitigni simbolo del Salento al centro di una degustazione tematica durante la quale saranno degustati i vini alla presenza dei relatori nazionali della Fondazione Italiana Sommelier. Interverranno i produttori. La Masterclass si rivolgerà ad un pubblico di esperti, influencer, giornalisti, addetti ai lavori e buyer nazionali ed internazionali.

8. 13 Aprile, ore 13.30: DiVin Puglia - Vino, Olio Sport & Salute presso l’Enoteca Regionale Area Istituzionale Padiglione Puglia. Degustazione di sei oli extra vergine d’oliva pugliesi abbinati ad altrettanti vini e pani tradizionali a cura dei degustatori di Fondazione Italiana Sommelier Puglia a confronto con importanti luminari del campo. La degustazione si concentrerà sulle caratteristiche organolettiche degli alimenti e sui benefici salutistici derivanti dal consumo degli stessi nella dieta mediterranea, in sinergia con la natura e in ambito sportivo.

“E’ un grande privilegio poter rappresentare la Puglia del vino nei suoi profili comunicativi e divulgativi, in questa edizione di ritorno al Vinitaly di Verona –; ha commentato Giuseppe Cupertino, Presidente della Fondazione Italiana Sommelier di Puglia – dopo due anni di pausa raccoglieremo l’opportunità di raccontare la qualità del comparto vitivinicolo pugliese e di promuovere il ruolo di leadership conquistato nel tempo dalla nostra regione nel segmento dell’enoturismo. Il vino come punto di partenza per un confronto costruttivo su una delle più importanti leve dell’economia territoriale, dunque, con i nostri Sommelier saremo protagonisti ogni giorno in fiera dall’area istituzionale del Padiglione Puglia con i più importanti rappresentanti istituzionali e del mondo della comunicazione”.

Coldiretti: la top ten dei rincari da +23,3% olio di semi a +6,2% gelati

ROMA - Dal +23,3% dell’olio di semi al +6,2% dei gelati il caro energia alimentato dalla guerra contagia i prezzi nel carrello della spesa con aumenti che interessano ormai tutti i prodotti alimentari e colpiscono duramente i bilanci le famiglie, a partire dai 5,6 milioni di italiani che si trovano in condizioni di povertà assoluta. E’ quanto emerge dallo studio della a Coldiretti che ha stilato una black list degli aumenti sullo scaffale sulla base delle rilevazioni Istat sull’inflazione a marzo 2022, che aumenta complessivamente per i cibi e bevande del 6,7%.

In vetta ci sono gli oli di semi, soprattutto quello di girasole – sottolinea Coldiretti –  che risente del conflitto in Ucraina che è uno dei principali produttori e ha dovuto interrompere le spedizioni causa della guerra, mentre al secondo posto c’è la verdura fresca, con i prezzi in salita del 17,8%, di poco davanti al burro (+17,4%). Rincari a doppia cifra – continua Coldiretti – anche per la pasta (+13%) con la corsa agli acquisti nei supermercati per fare scorte, così come per frutti di mare (+10,8%) e farina (+10%). A seguire nella graduatoria degli aumenti, carne di pollo (+8,4%), frutta fresca (+8,1%), pesce fresco (+7,6%), con i gelati (+6,2%) a chiudere la top ten, dalla quale esce invece il pane, pur se in aumento del 5,8%.

Se i prezzi per le famiglie corrono, spinte dal caro energia e dalla guerra, l’aumento dei costi colpisce duramente – precisa la Coldiretti – l’intera filiera agroalimentare, con i compensi riconosciuti agli agricoltori e agli allevatori che non riescono ormai neanche a coprire i costi di produzione. Più di 1 azienda agricola su 10 (11%) è in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività ma ben circa 1/3 del totale nazionale (30%) si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo per effetto dell’aumento dei costi di produzione.

Uno tsunami che si è abbattuto a valanga sulle aziende agricole con rincari per gli acquisti di concimi, imballaggi, gasolio, attrezzi e macchinari che stanno mettendo in crisi i bilanci delle aziende agricole. Nelle campagne – continua la Coldiretti – si registrano aumenti dei costi che vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi al +129% per il gasolio con incrementi dei costi correnti di oltre 15.700 euro in media ma con punte oltre 47mila euro per le stalle da latte e picchi fino a 99mila euro per gli allevamenti di polli, secondo lo studio del Crea.


Ad essere più penalizzati con i maggiori incrementi percentuali dei costi correnti – continua la Coldiretti – sono proprio le coltivazioni di cereali, dal grano al mais, che servono al Paese a causa dell’esplosione della spesa di gasolio, concimi e sementi e l’incertezza sui prezzi di vendita con le quotazioni in balia delle speculazioni di mercato. In difficoltà serre e vivai per la produzione di piante, fiori, ma anche verdura e ortaggi seguiti dalle stalle da latte.

Bisogna intervenire per contenere il caro energia ed i costi di produzione con interventi immediati per salvare aziende e stalle e strutturali per programmare il futuro” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “ occorre lavorare da subito per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali e alle speculazioni”.


 LA TOP TEN DEGLI AUMENTI DEI PREZZI NEL CARRELLO

Olio di semi (girasole, mais, ecc.) +23,3%

 Verdura fresca +17,8%

 Burro +17,4%

 Pasta +13%

 Frutti di mare +10,8%

 Farina +10%

 Carne di pollo +8,4%

 Frutta fresca +8,1%

 Pesce fresco +7,6%

 Pane +5,8%

Fonte: elaborazione Coldiretti su dati Istat inflazione a marzo 2022

Polignano, la Copeta inserita tra i prodotti agroalimentari tradizionali

(credits: F.Pellegrini)

POLIGNANO (BA) - “A chepaite” ovvero la “Copeta”, un antico dolce di Polignano è entrato a far parte dell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) pugliesi. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali entrano, infatti, 18 nuovi PAT portando il numero definitivo a ben 329.

“Come ebbe a raccontare tempo addietro Fabio Pellegrini, sulle pagine del progetto La Compagnia del Carosello di Biodiverso del prof. Santamaria – dichiara il deputato Giuseppe L’Abbate, esponente M5S in commissione Agricoltura – la copeta polignanese si ottiene da carrube spezzettate e snocciolate (70%), pestate in un mortaio insieme a fichi secchi (20%), mandorle (5%), noci (5%) qualche pezzetto di cannella, qualche scorza di limone e/o arancia. Il dolce non va confuso con l’omonima copeta salentina, ovvero un torrone croccante di frutti di mandorle. Generalmente erano le nonne che chiamavano intorno a loro i nipoti e pestando questi ingredienti preparavano la “chepaite”: ottenevano una palla di una pasta molle e malleabile per ricavare tanti bastoncini che si lasciavano asciugare un poco prima di mangiarli. Ora, - prosegue - grazie all’inserimento tra i prodotti agroalimentari tradizionali, potremo preservare nel tempo, generazione dopo generazione, questa preparazione che con il suo carico di valori, cultura e tradizione può rappresentare anche un’attrattiva per visitatori e turisti che giungono a Polignano.

Un riferimento molto antico di questa dolce polignanese è riportato in un documento del 1629: dai Registri Capitolari (Libro d’Introito et Esito) risulta una nota spese del clero locale ed elenco di quello che serviva per preparare un banchetto in onore del nuovo Vescovo. La Copeta è a base di carrube (che sostituivano il cacao) che, un tempo, erano molto presenti sul territorio polignanese e che sono state divelte per far spazio a colture orticole. “Grazie all’interessamento dell’avvocato Paolo Emilio Giuliani – prosegue Giuseppe L’Abbate (M5S) – abbiamo inserito ben 4 esemplari di carrubo, presenti in un terreno di sua proprietà in contrada La Grave, nell’elenco degli Alberi Monumentali redatto dal Ministero delle Politiche Agricole per tutelarli. Tra questi anche il ‘Patriarca’ millenario che salvammo modificando il tracciato previsto inizialmente da un gasdotto e mettendolo così in sicurezza”.

A far parte dei PAT pugliesi entrano, poi, anche l’anisetta tra i distillati e i liquori, la bombetta tra le carni e il polpo crudo arricciato tra i molluschi. Diversi i prodotti vegetali: aspraggine volgare, il cavolo rapa (chepe de murte), le cicorie selvatiche o cicorielle, le fave arrostite, la patata bisestile, la pera Petrucina e i peperoni sotto pressa di Melissano (pipirussi allu carcu). Tra i prodotti da panetteria, oltre alla copeta di Polignano, entrano nell’elenco ministeriale la faldacchea di Turi e i Quaresimali. Infine, tra i prodotti gastronomici entrano le orecchiette con la rucola, i pezzetti di cavallo, i piselli con le uova, le polpette di cavallo e il Quatarone di Galatone.

Commercio estero: alimentare record ma si teme la guerra

ROMA - Con un balzo del 20% è record storico per le esportazioni alimentari Made in Italy anche se a preoccupare sono gli effetti del conflitto in Ucraina che con i rincari energetici stanno colpendo i consumi a livello globale. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sui dati Istat sul commercio estero a gennaio 2022 con le esportazioni alimentari in aumento sul record di 52 miliardi fatto registrare lo scorso anno.

A preoccupare – sottolinea la Coldiretti – sono gli effetti diretti ed indiretti della guerra con la chiusura dei mercati nei Paesi più direttamente coinvolti ma anche effetti negli altri per aumento costi ed inflazione. La  Germania  si classifica al primo posto tra i Paesi importatori di italian food seguita dagli Stati Uniti e dalla Francia mentre al quarto c’è la Gran Bretagna.

Fra gli altri mercati – evidenzia la Coldiretti – si segnala una preoccupazione per quello russo che lo scorso anno era cresciuto del 15%. Alle sanzioni che colpiscono le esportazioni di alcune specialità oltre il valore di 300 euro come tartufi, vini top e caviale si aggiungono – conclude la Coldiretti – le difficoltà all’export per i pagamenti.

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