Bisceglie, agguato nella “Spaghetteria n.1”: Angelo Pizzi vittima innocente. Rafforzati i controlli dopo l’escalation di violenza


BISCEGLIE - Non era Angelo Pizzi, 62 anni, il vero obiettivo del commando armato che ha aperto il fuoco all’interno della “Spaghetteria n.1”. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, l’uomo — direttore di sala del locale — si sarebbe trovato sulla traiettoria dei colpi esplosi contro il titolare, riuscito a fuggire e a nascondersi in un ripostiglio.

Pizzi sarebbe stato colpito da diversi proiettili mentre tentava di mettersi al riparo, rimanendo ucciso sul colpo. Gli aggressori, tre uomini con il volto coperto arrivati a bordo di un’auto guidata da un complice, sono poi riusciti a dileguarsi facendo perdere le proprie tracce.

L’episodio si inserirebbe nel contesto della presunta faida tra i clan baresi Strisciuglio e Capriati, in competizione per il controllo delle piazze di spaccio. Sulla vicenda indaga la Direzione distrettuale antimafia.

Secondo quanto emerso, Pizzi sarebbe stato raggiunto da quattro colpi d’arma da fuoco e successivamente finito mentre era a terra. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica e individuare i responsabili dell’agguato.

Nel frattempo cresce l’allarme sicurezza nel territorio. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha annunciato una visita in Puglia alla luce dell’escalation di episodi violenti registrati negli ultimi giorni, tra omicidi, sparatorie e agguati.

La prefetta Flavia Anania ha inoltre disposto un immediato rafforzamento dei controlli sul territorio, con l’invio di ulteriori unità dell’Arma dei Carabinieri. Le autorità stanno valutando possibili collegamenti con la criminalità organizzata, anche alla luce delle analisi svolte in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.