Borsa di studio al Policlinico di Bari: la Regione Puglia sospende la procedura, verifiche su requisiti e procedura di selezione
BARI - La Regione Puglia è intervenuta sul caso della borsa di studio assegnata a Maria Carmen Lorusso, moglie dell’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri e imputata a Bari in un processo per voto di scambio politico-mafioso.
Il presidente Antonio Decaro ha disposto che il Dipartimento Salute chieda al Policlinico di Bari la sospensione della procedura e della firma del contratto, in attesa di ulteriori verifiche giuridiche e amministrative.
La vicenda è emersa dopo la notizia dell’assegnazione a Lorusso di una borsa di studio da 25mila euro lordi per un progetto di ricerca oncologica. Secondo l’ente regionale, la presenza di un procedimento penale per reati ritenuti ostativi potrebbe incidere sull’eventuale instaurazione del rapporto di lavoro nella pubblica amministrazione.
Tra gli aspetti oggetto di approfondimento figura anche il rispetto dei requisiti previsti dal bando, che escludeva candidati con procedimenti penali pendenti. La Regione sta verificando se tale condizione sia stata correttamente dichiarata in fase di partecipazione alla selezione.
Maria Carmen Lorusso è imputata nell’ambito del processo nato dall’inchiesta “Codice Interno”, attualmente in corso davanti al Tribunale di Bari. A seguito delle prime evidenze, è stato attivato anche il Nucleo ispettivo regionale per controllare le modalità di svolgimento della procedura.
Il bando del Policlinico, pubblicato nel maggio dello scorso anno, prevedeva tre borse di studio e ha visto la partecipazione di otto candidati. Alla fase orale si sono presentati in sei e Lorusso, laureata in giurisprudenza, ha ottenuto il punteggio più alto classificandosi prima con 22 punti.
