Buono Servizio Minori, dalla Regione Puglia 35 milioni per servizi educativi
BARI - La Giunta regionale ha approvato il finanziamento dell’annualità operativa 2026/2027 della misura “Buono Servizio Minori”, stanziando complessivamente 35 milioni di euro a valere sul POC Puglia 2021-2027.
La misura, che sarà attiva a partire dal 1° settembre 2026, è destinata a sostenere l’accesso delle famiglie pugliesi ai servizi educativi e socio-assistenziali per minori, attraverso un sistema di abbattimento dei costi rivolto a strutture accreditate come centri socio-educativi diurni, centri aperti polivalenti, ludoteche e servizi per il tempo libero.
Secondo l’assessore regionale al Welfare e allo Sport, Cristian Casili, il provvedimento si inserisce in una più ampia visione di politica sociale centrata su diritti e inclusione: “Garantire l’accesso ai servizi educativi significa dare alle famiglie la possibilità di non dover scegliere tra lavoro, cura e futuro dei propri figli. È una scelta che rafforza la coesione sociale e investe sulla qualità della vita delle persone”.
L’assessore ha inoltre sottolineato il ruolo della misura nel sostegno all’autonomia familiare, in particolare delle donne spesso maggiormente coinvolte nei carichi di cura, evidenziando come il rafforzamento della rete dei servizi educativi contribuisca a ridurre situazioni di isolamento e fragilità sociale.
Il finanziamento sarà ripartito tra Ambiti Territoriali Sociali e consorzi in base all’utilizzo registrato nell’annualità precedente e alla capacità di offerta delle strutture presenti sui territori, con l’obiettivo di garantire una distribuzione proporzionata ai bisogni delle comunità locali.
La Regione Puglia conferma così la continuità della misura, che rappresenta uno degli strumenti centrali delle politiche sociali regionali, con l’obiettivo di favorire pari opportunità di accesso ai servizi educativi e rafforzare il sistema di welfare territoriale.
