Capone all’anniversario di Moro: “Un grande statista che credeva nel dialogo e nella persona al centro”
LECCE - In occasione del 48° anniversario della morte di Aldo Moro, la consigliera regionale del Partito Democratico Loredana Capone ha partecipato alle commemorazioni rendendo omaggio alla figura dello statista pugliese, sottolineandone il ruolo centrale nella storia repubblicana italiana.
Capone ha ricordato Moro come “un grande visionario” e un uomo che ha fondato la propria azione politica sulla fiducia nel dialogo, nella mediazione e nel rispetto reciproco. Nel suo intervento ha evidenziato come uno dei cardini del pensiero moroteo fosse la centralità della persona e dei suoi diritti inviolabili, principi poi confluiti nella Costituzione italiana.
La consigliera ha inoltre richiamato la complessità del periodo storico in cui Moro operò, segnato da tensioni politiche e violenze, sottolineando la capacità dello statista di mantenere una visione istituzionale improntata alla fiducia nello Stato anche in momenti di forte instabilità.
L’anniversario della sua morte, ha osservato Capone, si intreccia simbolicamente con la Festa dell’Europa, richiamando il valore della democrazia e della libertà come principi da preservare e coltivare nel tempo. Moro, ha concluso, “aveva compreso fino in fondo questa responsabilità storica e politica”.
La commemorazione si inserisce nelle iniziative istituzionali e politiche dedicate alla memoria di Aldo Moro e delle vittime del terrorismo, rinnovando il richiamo al valore della sua eredità civile e culturale.
