Mapei e OlivaMi insieme nel Salento: 1.500 ulivi per la rinascita dei territori colpiti dalla Xylella
LECCE - Mapei rafforza il proprio impegno nella sostenibilità ambientale e nello sviluppo delle filiere locali con un nuovo progetto di rigenerazione agricola in collaborazione con OlivaMi, associazione no-profit attiva nel Salento nella riforestazione delle aree colpite dalla Xylella fastidiosa.
L’iniziativa prevede la donazione di 1.500 ulivi resistenti al batterio, destinati a contribuire al recupero dei terreni devastati dall’epidemia che negli ultimi anni ha compromesso profondamente il patrimonio olivicolo pugliese. L’obiettivo è duplice: favorire la rinascita del paesaggio agricolo e sostenere concretamente l’economia locale.
La presentazione del progetto si è svolta alla presenza delle istituzioni del territorio e dei vertici aziendali, tra cui Veronica Squinzi, amministratore delegato di Mapei, insieme ai rappresentanti di OlivaMi. Nell’occasione è stata inaugurata la targa dell’“Uliveto Mapei”, situato tra Martano e Calimera, e sono stati consegnati simbolicamente alcuni ulivi agli agricoltori locali.
Secondo quanto dichiarato dall’azienda, l’iniziativa si inserisce nella strategia di rafforzamento della presenza industriale in Puglia, anche attraverso lo sviluppo dello stabilimento di Modugno e la riduzione dell’impatto ambientale legato alla logistica. Il progetto viene inoltre indicato come strumento per contribuire alla compensazione delle emissioni di gas serra dello stabilimento per l’anno 2025.
Il presidente di OlivaMi, Alessandro Coricciati, ha sottolineato come la collaborazione rappresenti un modello di rigenerazione territoriale basato sulla cura nel tempo degli ulivi e sulla costruzione di una rete tra imprese e comunità locali, in grado di garantire continuità e valore economico al reimpianto.
Anche la Regione Puglia ha evidenziato la rilevanza del progetto come esempio di integrazione tra ambiente, impresa e paesaggio, in un territorio che negli ultimi anni ha subito conseguenze pesantissime: oltre 21 milioni di ulivi persi e una drastica riduzione della produzione di olio.
Fondata nel 2022, OlivaMi ha già realizzato migliaia di nuove piantumazioni e progetti di adozione a distanza degli ulivi, contribuendo alla ricostruzione di un comparto agricolo centrale per l’identità del Salento.
Il progetto si inserisce infine in un più ampio percorso di radicamento di Mapei in Puglia, dove l’azienda è presente dal 2007 con strutture commerciali e formative e ha già partecipato a interventi di rilievo nel settore edilizio e culturale regionale.