Cerignola, su Terra Aut nasce un laboratorio per la produzione di marmellate solidali
CERIGNOLA - Realizzare un piccolo laboratorio alimentare per la produzione di marmellate a chilometro zero su Terra Aut, bene confiscato alla mafia in contrada Scarafone a Cerignola e gestito dalla cooperativa sociale Altereco. È questo l’obiettivo del nuovo progetto sostenuto dall’8x1000 della Tavola Valdese e con il contributo della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia.
Partner dell’iniziativa sono l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (Ulepe) di Foggia e la cooperativa sociale L’Abbraccio. Il progetto punta a creare un’équipe di lavoro che favorisca l’inserimento di persone con disabilità e di soggetti provenienti dall’area penale nel processo produttivo delle marmellate.
«La finalità è costruire insieme il team di lavoro che ci permetterà di inserire persone in condizione di fragilità nel processo produttivo delle nostre marmellate», spiega Vincenzo Pugliese, presidente di Altereco. «L’obiettivo è sfidante, ma siamo convinti di poter costruire un percorso importante sul fronte lavoro e inclusione».
Il nuovo laboratorio si inserisce nel più ampio progetto di agricoltura sociale portato avanti da Altereco su Terra Aut, restituito alla collettività grazie alla legge 109/96 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. Qui vengono già prodotti alimenti come paté di cime di rapa, pomodori secchi sott’olio e passata di pomodoro bio, all’interno di percorsi di inserimento lavorativo.
«Terra Aut continua a essere un luogo di accoglienza e sperimentazione per lo sviluppo del territorio», aggiunge Pugliese. «Il progetto è complesso, ma puntiamo a completare la struttura e a produrre le nostre confetture a chilometro zero».
Attraverso queste attività, la cooperativa Altereco trasforma i terreni confiscati alla criminalità organizzata in spazi di legalità, lavoro e sviluppo sostenibile, favorendo l’inclusione di persone in condizioni di fragilità sociale.
