Gallipoli, condotta persecutoria in ambito condominiale: scatta il divieto di dimora e il braccialetto elettronico
GALLIPOLI - La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal Tribunale di Lecce – Sezione GIP nei confronti di una donna di 61 anni, nata a Galatone e domiciliata a Gallipoli, già nota alle forze dell’ordine per precedenti penali.
Il provvedimento prevede il divieto di dimora nel comune di Gallipoli, il divieto di avvicinamento alla persona offesa e l’applicazione del controllo mediante braccialetto elettronico.
Le accuse: anni di tensioni in ambito condominiale
La misura è stata adottata nell’ambito di un’indagine avviata dopo numerose denunce presentate al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gallipoli da alcuni residenti di un condominio del centro cittadino.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna avrebbe posto in essere, per un lungo periodo, comportamenti reiterati di natura molesta e persecutoria nei confronti di una coinquilina, generando un clima di forte tensione all’interno dello stabile.
Le condotte contestate includerebbero insulti, minacce, appostamenti e atteggiamenti invasivi, oltre a episodi di intimidazione con contenuti sessisti.
Episodi aggravanti e intervento del “codice rosso”
Tra gli episodi segnalati, anche la presunta presentazione presso la scuola frequentata dai figli minori della persona offesa e presso servizi sociali, con dichiarazioni ritenute lesive della responsabilità genitoriale della vittima.
Inoltre, la donna avrebbe installato telecamere orientate verso spazi privati, contribuendo ad aumentare il livello di conflittualità nel contesto condominiale.
Le denunce, insieme alle testimonianze raccolte e ai ripetuti interventi delle forze dell’ordine, hanno portato all’attivazione delle procedure previste dal cosiddetto “codice rosso”.
La misura cautelare
Il provvedimento del GIP è stato eseguito nella serata del 29 aprile. La donna è stata immediatamente allontanata da Gallipoli e sottoposta al divieto di ritorno fino a nuova disposizione dell’autorità giudiziaria.
Contestualmente è stato attivato il dispositivo di controllo elettronico, volto a monitorarne gli spostamenti e garantire il rispetto delle misure imposte.
