Genoma Puglia, La Ghezza (M5S): “Modello per l’Europa. Attesa audizione sul Centro NeMO”


BARI - La Puglia si conferma tra le regioni italiane più avanzate nel campo della prevenzione genetica neonatale. È quanto emerge dalle dichiarazioni della capogruppo del Movimento 5 Stelle Maria La Ghezza, intervenuta sul programma “Genoma Puglia”, il progetto regionale di screening genomico neonatale universale e gratuito.

Secondo quanto riferito dalla consigliera, la Puglia è stata la prima regione in Italia a introdurre questo tipo di screening su larga scala, attirando l’interesse anche a livello europeo. Il programma, finanziato con risorse del bilancio autonomo regionale, ha registrato fino a oggi l’adesione del 91% delle famiglie pugliesi.

Nel corso dell’audizione nelle commissioni congiunte I e III, sono stati forniti aggiornamenti sullo stato di attuazione e sulla verifica della spesa. Il progetto consente l’aggiornamento costante del pannello diagnostico, che attualmente include 433 geni, in base alle nuove evidenze scientifiche e alle terapie disponibili.

In totale, sono circa 27.000 i neonati sottoposti allo screening. Un dato che, secondo La Ghezza, consente di individuare precocemente eventuali patologie e di attivare tempestivamente i percorsi di presa in carico.

Un ulteriore focus riguarda le malattie neuromuscolari e il Centro NeMO, istituito nel 2023 dalla Giunta regionale presso il Policlinico di Bari. La struttura è pensata per garantire diagnosi, cura e assistenza ai pazienti senza costringerli a spostamenti fuori regione.

La Ghezza ha annunciato la richiesta di una nuova audizione per fare il punto sullo stato di attuazione del centro, con particolare attenzione ai servizi attivati e alle risorse assegnate. “Continueremo a seguire il programma Genoma Puglia nelle commissioni competenti e a lavorare per il suo potenziamento”, ha concluso.