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Auto elettriche: progetto pilota presso lo scalo aeroportuale di Bari


di REDAZIONE - Aeroporti di Puglia, che dall’inizio dell’anno aderisce volontariamente ai dieci principi di sostenibilità del Global Compact delle Nazioni Unite, comunica che nell’ambito del percorso di “corporate social responsibility” intrapreso, ha avviato una partnership con Maldarizzi Automotive e BMW Italia che prevede un progetto pilota per l’utilizzo di mezzi elettrici (in una prima fase solo per Bari) da parte degli operatori di scalo che utilizzeranno un’autovettura BMW i3 per spostarsi all’interno del piazzale aeroportuale.

Il modello BMW i3 già in uso per Aeroporti di Puglia, (con oneri a totale carico di Maldarizzi Automotive) è un concentrato di tecnologia innovativa e di performance: totalmente elettrica e con un’autonomia di 260 km, si ricarica fino all’80% in sole 3 ore di tempo. L’autovettura è un simbolo di nuovo concetto di mobilità sostenibile e piacere di guida.

Per il Presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti: “L’uso di mezzi elettrici non è una novità per i nostri aeroporti che già in passato hanno realizzato una serie di verifiche sul campo e fornito delle prime risposte rispetto alle possibili criticità - in ambito aeroportuale - in termini di efficacia operativa, semplicità di guida, sicurezza e basso impatto inquinante. Queste prime indicazioni ci hanno portato a ipotizzare un progetto più ampio e strutturato, che vede Maldarizzi Automotive e BMW Italia partner prestigiosi in una nuova fase di sperimentazione: non più la sola disponibilità di mezzi elettrici innovativi, ma una collaborazione più ampia che estenda il proprio campo d’azione a un piano di formazione degli addetti in materia di guida e gestione dei mezzi, funzionale a ottimizzare e valorizzare appieno le grandi possibilità di utilizzo di autovetture di nuova generazione”.

“Si tratta di una partnership di rilievo che ci inorgoglisce molto ed è frutto dei tanti sacrifici che un’azienda, soprattutto nel Mezzogiorno, affronta”. Sono queste le parole di Francesco Maldarizzi, Ceo della Maldarizzi Automotive che da pochi mesi, a seguito dell’acquisizione del mandato, è diventata punto di riferimento per BMW e MINI sul territorio pugliese: “La nostra azienda è in costante espansione e crescita, non solo in termini di fatturato e business, ma anche di vision e strategia. Questo nostro impegno con Aeroporti di Puglia da un lato guarda all’innovazione ed al rispetto ambientale, ma dimostra anche la volontà di contribuire allo sviluppo di una società che sta cambiando repentinamente riguardo la mobilità urbana”.

La rivoluzione tra design e suono di Audiodinamica

di EDOARDO GIACOVAZZO - Con il payoff “Let’s Change the Tune” Audiodinamica™ introduce la sua rivoluzione nel mondo dell’Hi-Fi di qualità. Calorosamente accolta tra i New Comers nella recente edizione della High End di Monaco di Baviera (10-13 maggio 2018), durante la quale ha attirato l’attenzione della stampa settoriale, questa startup propone una lettura in chiave del tutto originale dei dispositivi per la riproduzione sonora, basando la propria offerta sul concetto di tailoring, quindi di prodotto a misura di appassionato, sia in termini di contenuti tecnici che estetici. Grazie ad un mix di tecnologia analogica e digitale di altissimo livello qualitativo e ad un design elegantemente essenziale e versatile i dispositivi Audiodinamica™ sono pensati per quanti vogliano fare un’esperienza sensoriale a tutto tondo dell’ascolto della musica, lontano dall’austerità tipica del settore e vicino invece ad una concezione più personale, funzionale e confortevole, senza mai tradire i principi di base della riproduzione musicale. 

Nata ufficialmente a maggio 2017 a Torino, sotto il nome di Innovation In Audio srls e inserita quasi subito nell’elenco delle start-up innovative della Camera di commercio di Torino e del Ministero dello sviluppo economico, l’azienda rispecchia il sogno e la passione a lungo coltivati dai suoi fondatori, Francesco Matera, Gianluca Sperti, Angelo Zilio, per la musica e per una sua riproduzione quanto più vicina all’evento reale. Il team, che si avvale del prezioso e indispensabile contributo di Pierfrancesco Vallosio, esperto software, e di Silvio Tidu e Marco Ruffino, product designer presso lo studio lamatilde di Torino, ha iniziato sviluppando il progetto theSMA (the Smart Modular Amplifier), un dispositivo-contenitore che può offrire funzioni diverse, a seconda delle esigenze dell’utente. Contemporaneamente il team ha lavorato allo sviluppo del marchio Audiodinamica™ e al design dei prodotti, con l’ambizione di ritrovare in futuro la propria idea di prodotti tra le icone del made in Italy. 

Le parole d’ordine che guidano la creazione dell’identità del prodotto sono modularità e personalizzazione: Audiodinamica™ mira in effetti a sovvertire gli stilemi tipicamente immobili e classici del settore e a proporre un ampio ventaglio di colori, linee, materiali e funzionalità in grado di rispondere ai gusti di un pubblico ampio e sfaccettato. Il risultato atteso è quindi quello di una gamma di oggetti dal carattere esclusivo, nei quali l’impronta estetica del marchio sia inequivocabilmente riconoscibile. 

I soci fondatori, Francesco Matera, Gianluca Sperti e Angelo Zilio, provengono da milieu lavorativi molto diversi tra loro e proprio la diversità di esperienze ha rappresentato la loro ricchezza, consentendo loro di unire le forze e comporre tessera per tessera il mosaico di questo nuovo progetto: un ingegnere meccanico, Gianluca Sperti, con alle spalle gli studi in ingegneria a Torino, Londra e un MBA a Milano ed una pluriennale esperienza nel settore aerospaziale; un ingegnere ambientale, Francesco Matera, anch’egli laureato presso il politecnico di Torino, un docente universitario di Marketing, Strategy and Management, con numerose esperienze di studio e di lavoro all’estero, nonché ex-export manager nei più diversi settori produttivi in Italia e all’estero.

Giornale di Puglia ha avuto il piacere di intervistarli.

A chi vi rivolgete?
Alla nuova generazione appassionata di musica e a tutti coloro che hanno voglia di ascoltare musica di qualità senza trascurare l'arredamento di design di una casa. 

Dove siete localizzati e quali sono i canali di vendita? 
Audiodinamica è nata Global perché sin dal primo momento della sia fondazione ha avuto come obiettivo quello di essere presente sui mercati esteri con una strategia chiara e ben definita. Utilizziamo sia il canale indiretto (attraverso distributori) che quello diretto (tramite il nostro sito e-commerce. Sul sito e-shop c'è un configuratore con l’opzione di scegliere i colori, materiali, volt e plug (a seconda del paese) e, come anticipato, per quanto riguarda lo SMA ci sarà la possibilità anche di scegliere i materiali. Per questa opzione bisognerà attendere il 2020. Per 4 mesi i clienti potranno prenotare i loro prodotti direttamente sul nostro sito e beneficiare dell’offerta per early birds. Questa campagna aggressiva supporterà parte gli investimenti relativo allo sviluppo e affermerà i prodotti come brand marketing. 

Come vi siete finanziati?
Autofinanzimento per velocizzare il processo di sviluppo

Avete pensato a kickstarter per finanziarvi?
Forse attiveremo questa campagna con lo SMA

Avete pensato al venture capital?
Non in questa fase. Potremmo contemplare questa opzione se decidiamo di entrare nel mercato mass consumer. Il mercato audiofilo è di nicchia e le strutture dei concorrenti restano di dimensione esigue. In questa fase di avviamento non necessitiamo di investimenti ingenti da parte del venture capital. 

Quali sono le prossime tappe del progetto ? 
In primis terminare la linea premium dei nostri BeCubes, lanciare lo SMA e iniziare a digitalizzare tutti i prodotti. Insomma, far diventare i nostri prodotti SMART friendly. Quest' anno presenzieremo al salone High end di Monaco, la più grande fiera di settore in Europa. Con tutta probabilità andremo ad una fiera di settore in Cina e il prossimo mese, dopo aver valutato attentamente il potenziale dei mercato, sceglieremo se partecipare ad una fiera di settore in Germania, Polonia o Svezia/ Danimarca. Stiamo investendo una somma cospicua per tutte le attività di marketing. Nel 2020 vorremo avere un nuovo laboratorio e nuovi uffici per ospitare, eventualmente, un incremento di personale. Non escludiamo che il prossimo anno si possano aggiungere al nostro team due figure specializzate, un software developer e un tecnico specializzato per la produzione dei prodotti. Inoltre, ci piacerebbe avere uno stagista – naturalmente stipendiato – per supportare il nostro reparto marketing in pieno sviluppo. Non poche sono le sfide che ci attendono.

Per maggiori info: www.audiodinamica.com e social: fb, twitter, instagram, LinkedIn

WhatsApp, Facebook e Instagram ancora down

Di nuovo problemi, ad un mese esatto dal blocco di Fb più lungo della storia, per le piattaforme di Mark Zuckerberg. Un blocco andato avanti da mezzogiorno alle 15 ora italiana ha paralizzato non solo il social n.1 al mondo, ma anche Instagram e la app di messaggistica Whatsapp, che sono risultate inaccessibili per milioni di utenti in Europa e Stati Uniti.

Secondo le rilevazioni di DownDetector, servizio che monitora l’accessibilità dei domini del web, i problemi si sono riscontrati in Europa e Stati Uniti. 

L’interruzione dei servizi è arrivata a trenta giorni dal 13 marzo scorso, quando le piattaforme di proprietà di Facebook erano state parzialmente irraggiungibili per un giorno in varie parti del mondo.

Questo genere di problemi può capitare: certamente però è difficile non notarlo quando si tratta del social network più utilizzato al mondo, con più di due miliardi di utenti.

Il nuovo down non è passato inosservato neanche su Twitter: piattaforma storicamente utilizzata proprio per segnalare i vari #down degli altri servizi. Così anche #FacebookDown e #InstagramDown sono già trendtopic. Allo stato attuale, sembra che solo l’account Twitter di Facebook non abbia twittato a riguardo.

Truffe online: Polizia Postale sequestra il sito marashopping.it


TRIESTE - Nei giorni scorsi la Polizia Postale tramite il suo sito ufficiale e la Pagina Facebook “Commissariato di PS Online – Italia” ha diffuso un’importante comunicato che lo “Sportello dei Diritti”, ritiene utile rilanciare, per informare tutti coloro che possono essere caduti nella rete di alcuni siti di e-commerce che promuovevano la vendita di prodotti a prezzi stracciati e che poi si sono rivelati degli specchietti per le allodole per la miriade di utenti che non hanno ricevuto un bel nulla dei beni ordinati. Si tratta di una operazione di polizia postale che merita la più ampia diffusione per meglio informare tutti coloro che hanno subìto la truffa, ma anche la platea di migliaia e migliaia di utenti che continua a cascare in “vetrine online” analoghe che si diffondono come funghi in rete.

Di seguito il comunicato della Polizia Postale: “Complesse ed articolate indagini condotte dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Friuli Venezia Giulia con il coordinamento della Procura Distrettuale di Trieste, hanno condotto all’emissione da parte del GIP di Trieste di un provvedimento di sequestro preventivo ai sensi dell’art. 321 c.p.p. del sito www.marashopping.it, per il reato di truffa nei confronti di numerosi cittadini. Le indagini sono state avviate nello scorso mese ottobre quando una associazione per la tutela del mercato dell’elettronica ha segnalato alla Polizia Postale il sito www.sottocosto.online, che offrendo merci varie  – dai buoni benzina all’elettronica consumer - a prezzi estremamente vantaggiosi, attraeva ignari compratori, che dopo aver pagato non ricevevano la merce acquistata. 

Il sito www.sottocosto.online, irraggiungibile dal successivo mese di dicembre, è in seguito ricomparso sulla rete con denominazioni diverse: dapprima offerteazero.it, anch’esso irraggiungibile da gennaio di quest’anno, ed infine marashopping.it, che tuttora reclamizza la propria attività attraverso spot pubblicitari  trasmessi anche sulle principali emittenti nazionali TV e radio. Il provvedimento di sequestro preventivo ha consentito di interrompere l’attività criminosa ed impedire che altri incauti cittadini potessero cadere nella trappola truffaldina i cui proventi, da una prima stima, potrebbe aggirarsi in oltre un milione e mezzo di Euro”. 

Non possiamo non plaudere alle indagini e al provvedimento in questione che, quantomeno, servirà a salvaguardare per il futuro tanti che sarebbero potuti cadere nella trappola, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione che da anni combatte le frodi online ed informa costantemente gli utenti dei rischi che si possono correre in rete. Non smetteremo mai, infatti, di invitare tutti coloro che si connettono su internet e che ne utilizzano le infinite potenzialità, ad acquistare solo su piattaforme sicure e a non credere a ribassi e sottocosti esagerati, perché nessuno regala niente per niente.

Scienza aerospaziale: seminario al Rotary

di DONATO FORENZA - Il consueto annuale appuntamento rotariano con il RYLA, la cui commissione è stata presieduta, quest’anno, da Riccardo Amirante, si è svolto nell’Hotel Palace, con la viva partecipazione dei Clubs rotariani baresi, di Rotaract Bari e Rotaract Agorà, e del Governatore del Distretto Rotary 2120 Donato Donnoli.

L’illustre relatore, Pietro De Palma, docente del Politecnico di Bari ha tenuto la conferenza “La frontiera del volo aerospaziale: dal deserto del Mojave a Grottaglie”. Con notevole valenza De Palma ha analizzato,, in sintesi, complessi aspetti: - Volo aerospaziale: point-to-point, suborbitale, spaziale; - Accesso all’orbita bassa: dove inizia lo spazio?;- L’esperienza dello space-shuttle;- Il volo ipersonico (Boeing “waverider”);- Nuove frontiere tecnologiche (Virgin e Space-X); - Lo sviluppo in Puglia. 

Il docente, dotato di notevole chiarezza semantica, ha parlato di limiti dello spazio, chiarendo che “la linea di Kármán”, virtualmente allocata a circa 100 km sul livello del mare, determina convenzionalmente il confine tra atmosfera terrestre e spazio vuoto; a causa della rarefazione della densità dell’aria, oltre tale limite gli aerei non riescono a volare. Va osservato che sviluppare tecnologia affidabile e a bassi costi in riferimento all’orbita bassa terrestre (160-500 km) e collegamenti alquanto celeri tra due località della Terra costituiscono due rilevanti elementi da conquistare. 
Un altro importante obiettivo afferisce al superamento del limite del volo ad elevata velocità: occorre attraversare l’oceano in una - due ore. Il turboreattore, utilizzato per gli aerei, non è idoneo per alte velocità, pertanto, occorre il motore scramjet, a combustione in flusso supersonico. Attualmente, per il volo ad alta velocità è indicato il “Boeing X-51A Waverider”, velivolo innovativo dotato di scramjet, che consente un  regime ipersonico che  raggiunge Mach 7 (circa 8.050 Km/h).  

Alcuni  aerei di linea possono viaggiare, a circa Mach 1, (velocità del suono), mentre alcuni velivoli militari, raggiungono Mach 3. Il Concorde e il Tupolev Tu-144 sono unici aerei di linea idonei a voli in regime supersonico. Velocità macroscopiche fino a Mach 10 sono stati registrati da navette spaziali e sistemi sperimentali. In luglio 2018 è stata firmata un accordo Italia-USA  concernente voli suborbitali mediante decollo dall’aeroporto di Grottaglie; si ritiene auspicabile, nel periodo 2020-2021 un lancio dallo spazio-porto di Grottaglie (TA). 

Alla poliedrica manifestazione hanno partecipato numerosi esponenti della scienza e della cultura. In particolare  il Governatore Donnoli, nel ringraziare tutti i giovani che hanno partecipato alle fasi del Ryla 2019, ha enucleato la metafora del volo sottolineando mirabilmente interconnessioni con gli obiettivi rotariani. E’ necessario, prioritariamente, promuovere pace nel mondo, amicizia e benessere, superare barriere, promuovere accoglienza, e solidarietà per tutta l’umanità L’evento, pienamente riuscito, ha riscosso meritoriamente notevoli consensi. 

Immortalato un buco nero: è la fotografia del secolo

(EHT)
Ecco la fotografia del secolo: un buco nero. Dopo che nel 2016 le onde gravitazionali hanno dimostrato l'esistenza di questi misteriosi oggetti cosmici, arriva la prima prova diretta e l'immagine che lo testimonia è quella del buco nero M 87, al centro della galassia Virgo A (o M87), distante circa 55 milioni di anni luce. Il progetto internazionale Event Horizon Telescope (Eht) parla italiano: figura infatti la partecipazione dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

Truffe online: occhio alle mail con allegati 'pericolosi'

LECCE - Torna ciclicamente la frode online del “blocco della Postepay” attraverso una massiva attività di phishing, ossia l’invio di migliaia di mail truffaldine ad ignari utenti della rete ed ancora una volta è un post pubblicato dalla Polizia Postale sulla sua pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia a rilanciare il tema delle truffe telematiche mediante furto di dati attraverso falsi messaggi che simulano in tutto e per tutto prodotti e loghi di note aziende del settore creditizio. 

Il rischio che hacker e truffatori telematici si insinuino nei nostri dispositivi, come andiamo ripetendo noi dello “Sportello dei Diritti”, è ormai all’ordine del giorno è ad essere particolarmente nel mirino di questi malintenzionati sono i conti correnti e i prodotti creditizi di Poste Italiane per la loro diffusione tra la platea dei residenti in Italia e per la circostanza che molti tra coloro che hanno un qualsiasi rapporto con l’azienda in questione sono anziani, giovanissimi o stranieri e quindi più vulnerabili. Non passa istante, infatti, che sul territorio nazionale non si senta qualcuno che abbia ricevuto sulla propria mail o sul proprio dispositivo quale smarthpone, tablet o pc, un messaggio che inviti a mettere mano ai propri dati o a cliccare su qualche link che riguarda la propria Postpay, il proprio conto BancoPosta o prodotti similari. 

In questo caso, la Polizia Postale pubblica anche lo screenshot del tipico messaggino che potrebbe giungere sulle nostre email e ci ricorda di far “attenzione a regali o accrediti inaspettati che se pur possibili rimangono altamente improbabili”. È questo il testo del post pubblicato che, per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ci ricorda che il modo migliore per difendersi è quello di prestare sempre attenzione ad ogni messaggio che ci giunge, leggendolo attentamente e cestinarlo subito dopo, una volta verificato il contenuto truffaldino. È sufficiente, quindi, non cliccare sui link cui solitamente conducono, non rispondere alle richieste di dati personali o bancari o aprire gli allegati che spesso sono contenuti, per evitare qualsiasi tipo di conseguenza pregiudizievole. È bene ripetere ancora una volta che Poste Italiane non utilizza mai queste modalità per le proprie procedure o attività. 

Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.. L’allerta su Commissariato di PS On Line della Polizia Postale. Lo “Sportello dei Diritti”: “l’apparenza (in rete) inganna. Nel messaggio e nel relativo allegato si può nascondere un virus o malware. Non cliccate e cancellateli

Finti accrediti sulla PostePay: nuovo phishing con la truffa online

ROMA - Torna ciclicamente la frode online del “blocco della PostePay” attraverso una massiva attività di phishing, ossia l’invio di migliaia di mail truffaldine ad ignari utenti della rete ed ancora una volta è un post pubblicato dalla Polizia Postale sulla sua pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia a rilanciare il tema delle truffe telematiche mediante furto di dati attraverso falsi messaggi che simulano in tutto e per tutto prodotti e loghi di note aziende del settore creditizio.

Il rischio che hacker e truffatori telematici si insinuino nei nostri dispositivi, come andiamo ripetendo noi dello “Sportello dei Diritti”, è ormai all’ordine del giorno è ad essere particolarmente nel mirino di questi malintenzionati sono i conti correnti e i prodotti creditizi di Poste Italiane per la loro diffusione tra la platea dei residenti in Italia e per la circostanza che molti tra coloro che hanno un qualsiasi rapporto con l’azienda in questione sono anziani, giovanissimi o stranieri e quindi più vulnerabili. Non passa istante, infatti, che sul territorio nazionale non si senta qualcuno che abbia ricevuto sulla propria mail o sul proprio dispositivo quale smarthpone, tablet o pc, un messaggio che inviti a mettere mano ai propri dati o a cliccare su qualche link che riguarda la propria Postpay, il proprio conto BancoPosta o prodotti similari. 

In questo caso, la Polizia Postale pubblica anche lo screenshot del tipico messaggino che potrebbe giungere sulle nostre email e ci ricorda di far “attenzione a regali o accrediti inaspettati che se pur possibili rimangono altamente improbabili”. È questo il testo del post pubblicato che, per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ci ricorda che il modo migliore per difendersi è quello di prestare sempre attenzione ad ogni messaggio che ci giunge, leggendolo attentamente e cestinarlo subito dopo, una volta verificato il contenuto truffaldino. 

È sufficiente, quindi, non cliccare sui link cui solitamente conducono, non rispondere alle richieste di dati personali o bancari o aprire gli allegati che spesso sono contenuti, per evitare qualsiasi tipo di conseguenza pregiudizievole. È bene ripetere ancora una volta che Poste Italiane non utilizza mai queste modalità per le proprie procedure o attività. Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.

Centinaia di italiani spiati da software

Centinaia di italiani sarebbero stati infettati da uno spyware - software che raccoglie informazioni - sviluppato da un'azienda italiana, distribuito sui dispositivi Android e capace di bypassare i filtri di sicurezza Google. Si chiama Exodus, è stato identificato da un gruppo di ricercatori, la storia è ripresa dal sito Motherboard che parla di "malware governativo". 

"Riteniamo - sostengono i ricercatori - che sia stato sviluppato dalla società eSurv, di Catanzaro, dal 2016". "Abbiamo identificato - proseguono i ricercatori - copie di uno spyware sconosciuto che sono state caricate con successo sul Google Play Store più volte nel corso di oltre due anni. Queste applicazioni sono normalmente rimaste disponibili per mesi". 

Google, contattata dai ricercatori ha rimosso le applicazioni e ha dichiarato che "grazie a modelli di rilevamento avanzati, Google Play Protect sarà ora in grado di rilevare meglio le future varianti di queste applicazioni".

Nello specifico erano due gli step seguiti dallo spyware: prima raccoglieva informazioni base di identificazione del dispositivo infetto (in particolare il codice Imei che consente di identificare in maniera unica uno telefono ed il numero del cellulare), poi, individuate queste informazioni si passava alla fase due, in cui veniva installato un file che raccoglieva dati e informazioni sensibili dell'utente infettato come la cronologia dei browser, le informazioni del calendario, la geolocalizzazione, i log di Facebook Messenger, le chat di WhatsApp. 

Violò brevetti, Apple dovrà risarcire Qualcomm per 31 milioni

SAN DIEGO - Duro colpo per Apple inferto dalla giustizia Usa. Una giuria ha deciso che Cupertino dovrà pagare 31 milioni di dollari di danni per la violazione dei brevetti di una tecnologia, di proprietà del produttore di chip Qualcomm, che aiuta gli iPhone a connettersi rapidamente a internet e prolungare la durata della batteria.

I componenti contestati sono quelli utilizzati su iPhone 7, 8 e X. Questo giudizio "è l'ultima vittoria nella nostra disputa legale mondiale per riconoscere che Apple sta usando le nostre tecnologie senza pagare", ha commentato Qualcomm in una nota.

I due gruppi sono stati impegnati in una lotta giudiziaria e normativa in tutto il mondo per diversi anni e molti procedimenti sono tuttora in corso. Qualcomm essenzialmente accusa il marchio Apple di utilizzare le sue tecnologie senza pagare una licenza. Apple, da parte sua, ritiene che Qualcomm abbia chiesto royalties ingiustificate.

Facebook e Instagram down: migliaia di utenti coinvolti

Facebook e Instagram sono 'down'. Come sottolinea DownDetector, dalle 17 in poi ci sono state oltre 20mila segnalazioni di malfunzionamento tra Instagram e Facebook in tutto il mondo. Criticità anche per WhatsApp: alcune centinaia di utenti hanno infatti segnalato malfunzionamenti nell'invio di foto e video.

Sarebbero migliaia gli utenti coinvolti in tutto il mondo. Forti rallentamenti nell'utilizzo di Facebook (è apparso il messaggio «Facebook tornerà disponibile a breve»), impossibile caricare alcune pagine e post, e alcuni utenti che affermano di aver riscontrato problemi anche con Instagram e con Messenger, l'applicazione che gestisce la posta privata del social network blu.

Ridda di messaggi su Twitter di chi si chiede il perché di quanto sta accadendo, e in tanti ironizzano su quanto accade solitamente in questi casi: chi usa sempre Facebook e Instagram, e apre Twitter solo se i primi due non funzionano. L'hashtag #Instagramdown è attualmente al primo posto in tendenza in Italia.

La Polizia Postale lancia l’allarme: hacker all'attacco

ROMA - Una vera e propria allerta è stata lanciata sia sulla pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia” che sul sito della Polizia Postale con un lungo comunicato che lo “Sportello dei Diritti”,  ritiene rilanciare integralmente per meglio comprendere quanto sta accadendo nella rete e i pericoli che si nascondono dietro un semplice messaggio di posta elettronica che ci paventa falsamente il controllo dei nostri dispositivi da parte di hacker: «Una nuova massiva attività di spamming a scopo estorsivo sta interessando numerosissimi utenti. Tale attività, ancora una volta, viene perpetrata mediante l’invio di email in cui gli utenti vengono informati dell’hackeraggio del proprio sistema operativo e dell’account di posta elettronica. 

L’azione dei cybercriminali, sfruttando una vulnerabilità del router, si perfezionerebbe mediante l’installazione di un “trojan horse”, ovvero un malware che, a loro dire, riuscirebbe a carpire tutti i dati presenti nel dispositivo stesso e, in particolar modo, della cronologia dei siti web visitati, dell’elenco dei contatti e di tutte le email. Da qui scaturisce la minaccia di rendere pubblici non solo la tipologia dei siti visitati ma anche un “fantomatico” video dai contenuti osceni ed imbarazzanti se non si provvede al pagamento di una somma di denaro in criptovaluta. ATTENZIONE, nulla di tutto ciò è reale: rappresenta un’invenzione dell’autore del reato, elaborata al solo scopo di gettarci nel panico ed indurci a pagare la somma illecita: è tecnicamente impossibile, infatti, che chiunque, pur se entrato abusivamente nella nostra casella di posta elettronica, abbia potuto - per ciò solo – installare un virus in grado di assumere il controllo del nostro dispositivo, attivando la webcam o rubando i nostri dati.

Ecco dunque alcuni consigli su come comportarsi:

Mantenere la calma: il criminale non dispone, in realtà, di alcun filmato che ci ritrae in atteggiamenti intimi né, con tutta probabilità, delle password dei profili social da cui ricavare la lista di nostri amici o parenti;
Non pagare assolutamente alcun riscatto: l’esperienza maturata con riguardo a precedenti fattispecie criminose (come #sextortion e #ransomware) dimostra che, persino quando il criminale dispone effettivamente di nostri dati informatici, pagare il riscatto determina quale unico effetto un accanimento nelle richieste estorsive, volte ad ottenere ulteriore denaro;
 Proteggere adeguatamente la nostra email (ed in generale i nostri account virtuali):
Cambiare - se non si è già provveduto a farlo - la password, impostando password complesse;
 Non utilizzare mai la stessa password per più profili;
Abilitare, ove possibile, meccanismi di autenticazione “forte” ai nostri spazi virtuali, che associno all’inserimento della password, l’immissione di un codice di sicurezza ricevuto sul nostro telefono cellulare.

Tenere presente che l’inoculazione (quella vera) di virus informatici capaci di assumere il controllo dei nostri dispositivi può avvenire soltanto se i criminali informatici abbiano avuto disponibilità materiale dei dispositivi stessi, oppure qualora siano riusciti a consumare, ai nostri danni, episodi di phishing informatico: è buona norma quindi non lasciare mai i nostri dispositivi incustoditi (e non protetti) e guardarsi dal cliccare su link o allegati di posta elettronica sospetti.»

Insomma, per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ancora una volta il modo migliore per difendersi, è quello di prevenire e non abbassare mai la soglia della propria attenzione quando si ricevono messaggi di posta elettronica da indirizzi non noti. Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.

Unisalento, finanziato progetto robot 'esploratori'

LECCE - Capacità di decisioni autonome per i robot “esploratori” che indagano la superficie dei pianeti: le studieranno, nell’ambito del progetto ADE - Autonomous DEcision Making in very long traverses, finanziato per tre milioni di euro nell’ambito del programma europeo Horizon2020 (SRC-Space robotics technologies), i ricercatori del gruppo di Meccanica Applicata dell’Università del Salento guidati dal professor Giulio Reina, ricercatore di Meccanica applicata alle machine presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione.

«Per i prossimi due anni saremo impegnati a studiare e progettare tecnologie innovative per aumentare la capacità di un rover (un “esploratore”) robotico di percorrere in maniera autonoma e sicura lunghi tragitti (anche chilometri per giorno) sulla superficie di un pianeta, per raccogliere dati di interesse scientifico», spiega Reina, «L’idea è quella di assegnare una meta di potenziale interesse al sistema di guida del robot, che dovrà poi - in maniera autonoma - pianificare la strada migliore e più sicura verso la destinazione. Il rover dovrà essere in grado di identificare i pericoli ambientali come superfici troppo irregolari o soffici, che potrebbero causare condizioni di permanente immobilizzazione e conseguente fallimento della missione. Prove sperimentali verranno effettuate nel deserto dell’isola di Tenerife, che presenta caratteristiche analoghe alla superficie di Marte. Tutte le attività saranno svolte sotto la supervisione dell’agenzia spaziale europea ESA, che potrà usare queste tecnologie per le future missioni ExoMars». 

A UniSalento l’attività di ricerca si svolgerà nel laboratorio di Mobilità Robotizza del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione, e vedrà il coinvolgimento di due giovani ricercatori individuati con bando pubblico.

Del partenariato di progetto fanno parte aziende leader del settore areospazio come GMV (Spagna, capofila, coordinatore), Airbus (UK), ThalesAlenia (Italia) e Magellium (Francia), centri di ricerca di eccellenza come DFKI (Germania) e Joanneum Research (Austria), l’Università di Oxford e il King’s College di Londra.

«Un progetto prestigioso che dà ulteriore lustro al nostro Ateneo», sottolinea il Rettore Vincenzo Zara, «e che conferma il dinamismo e la bravura dei colleghi più giovani».

Nella foto allegata il rover esploratore, “Sherpa”, realizzato dal centro di ricerca tedesco DFKI (per la pubblicazione è necessario citare DFKI, grazie).

Decolla la navetta SpaceX-Nasa: a bordo un fantoccio ispirato ad 'Alien'

CAPE CANAVERAL - E' decollata, con il razzo vettore Falcon 9 di Space X, la Crew Dragon, la navetta spaziale destinata alla stazione spaziale internazionale. Nessun astronauta a bordo, ma un fantoccio ispirato dal tenente Ripley, impersonato da Sigourney Weaver nella serie cinematografica di 'Alien'. 

La capsula è stata lanciata con il razzo Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral alle 8,49 italiane. A bordo della capsula c'è solamente il manichino sosia dello Starman che sta sfrecciando nello spazio a bordo della Tesla dal febbraio 2018. Il suo nome si riferisce a Ellen Ripley, la protagonista del film 'Alien' del 1979.

Chiamata Demo-1, la missione è cruciale per raccogliere tutti i dati che permetteranno di programmare al meglio la prima missione con astronauti a bordo, in programma in luglio.

Bari, tornano le gare di robotica

BARI - Si terrà lunedì 4 marzo, alle ore 12, nella sala giunta di Palazzo di Città, la conferenza stampa di presentazione della terza edizione delle gare territoriali di robotica Robocup Jr Academy per la Puglia, in programma il 7 e l’8 marzo nel plesso Verga dell’Istituto comprensivo Japigia 1 Verga (via Carabellese 34).

Ad illustrare l’evento - l’unica competizione regionale che dà accesso alla partecipazione alle nazionali, europee e mondiali - Patrizia Rossini, dirigente scolastica Istituto comprensivo Japigia 1 Verga, e Mario Trifiletti, vicedirettore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, alla presenza del sindaco Antonio Decaro e dell’assessora alle Politiche educative giovanili Paola Romano.

La rete regionale pugliese - di cui l’IC JapigiaVerga è capofila - quest’anno conta 67 scuole impegnate in diversi corsi di formazione e potenziamento: la partecipazione alle gare rappresenta il momento ludico del percorso, ma non per questo meno formativo. Le 31 squadre iscritte si sfideranno nelle categorie Rescue line under 14 e under 19, On stage Novice e Advance. Da quest’anno è stata introdotta la categoria Primary rivolta esclusivamente alle classi della scuola primaria.

Servizi a pagamento 'abusivi' su smartphone e telefonini: continuano le segnalazioni

LECCE - Non si ferma la piaga dei servizi a pagamento attivati abusivamente su smartphone e telefonini. Un tema che ritorna ciclicamente nelle allerte che noi dello “Sportello dei Diritti” abbiamo rilanciato per invitare all’attenzione e per fornire consigli utili per evitare di cadere nella trappola o di uscirne, se incappati. Il rimedio migliore è quello di prestare attenzione ad ogni messaggio che giunge sui nostri dispositivi, come ricorda la Polizia Postale in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook ufficiale “Commissariato di PS On Line – Italia” che con lo screenshot di uno dei tipici messaggi di questi servizi ricorda: “A volte questo tipo di messaggio è conseguenza di alcuni gesti semplici, come il cliccare su un dei banner pubblicitari mentre navighiamo, su una pubblicità troppo invasiva o su una strana pagina di indirizzamento apertasi involontariamente. Il rimedio, a prescindere da quale sia il nostro operatore telefonico, è quello di contattare il call center e chiedere la disattivazione di eventuali servizi a valore aggiunto e la restituzione del maltolto.”.

Insomma, se ci troviamo il credito telefonico azzerato o addebiti per servizi non richiesti, è sufficiente contattare il nostro operatore telefonico per pretenderne la disattivazione e la restituzione di quanto indebitamente percepito dalle aziende che hanno attivato i servizi abusivi. Se non otteniamo il rimborso integrale di quanto dovuto, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si dovrà procedere con un reclamo formale contenente anche una diffida nei confronti della società telefonica e, in caso di mancata risposta o risposta insoddisfacente si potrà agire nei confronti del gestore previo tentativo obbligatorio di conciliazione innanzi al Co.Re.Com  competente per regione, o mediante il servizio conciliaweb dello stesso ente o ancora presso un organismo abilitato per la conciliazione in materia di servizi telefonici che ricordiamo essere:

Le Camere di Commercio;
Gli Organismi di conciliazione in materia di consumo di cui all'articolo 141 del Codice del consumo.
Gli Organismi di conciliazione paritetica costituiti, ai sensi dell'articolo 13, comma 2, del Regolamento di procedura per la soluzione delle controversie, dagli operatori di comunicazioni elettroniche con le associazioni di consumatori rappresentative a livello nazionale. Ad oggi, gli organismi di conciliazione paritetica iscritti nell'apposito elenco di cui all'articolo 13 - previa presentazione di apposita istanza di inserimento e verifica di conformità e aderenza ai principi di trasparenza, equità ed efficacia di cui alla Raccomandazione 2001/310/CE - sono: Fastweb S.p.A., PosteMobile S.p.A., TeleTu S.p.A./ OpiTel, TIM S.p.A., Vodafone Italia S.p.A., Wind - Tre S.p.A..
Lecce, 26 febbraio 2019

Nuova truffa online del finto 'Centro assistenza': la Polizia Postale invita all’attenzione

ROMA - Arriva una nuova allerta sulla pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia” della Polizia Postale che lo “Sportello dei Diritti” ritiene utile rilanciare per informare la platea di tutti coloro che possiedono dispositivi connessi in rete, perché potenzialmente si è tutti nel mirino dei criminali telematici. Ed il post della Polizia Postale e lo screenshot contenente l’immagine che potrebbe apparire sul nostro pc sono eloquenti per i rischi che corriamo: «Può capitare in questi giorni che, navigando sul web, giungano degli avvisi, grazie a dei popup automatici, che segnalano la presenza di virus all’interno del proprio dispositivo (PC). Nulla di questo è vero. Il messaggio, specificatamente, consiglia all’utente di contattare telefonicamente un “centro assistenza”, attraverso il quale si può accedere ad un servizio a pagamento finalizzato alla “pulizia” e manutenzione del PC. 

Una volta contattato il “centro assistenza” , fantomatici ingegneri informatici, attraverso delle indicazioni ben precise, “aiutano” l’ignaro malcapitato ad installare un software malevolo che consente, da remoto, di poter accedere a tutte le informazioni presenti sul computer stesso». Ancora una volta hacker e truffatori della rete cercano di approfittare della nostra ingenuità e delle nostre disattenzioni per accedere abusivamente ai nostri dispositivi, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. Ecco perché è utile seguire alcuni semplici consigli riportati anche sul sito istituzionale della forza di polizia specializzata nella lotta al crimine informatico:

- Diffidate del numero telefonico riportato nel messaggio, anche se si presenta come un numero di telefonia urbana allocato in Italia;
- Non installate alcun software “consigliato” dal centro assistenza;
- Installate un antivirus aggiornato ed effettuate una scansione del dispositivo;
- Cancellate la cronologia di navigazione;
- Non fornite numeri di carte di credito, indirizzi email e altri dati personali;
- Non pagate alcuna somma di denaro.

Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.

La domotica: il sistema per avere una casa più intelligente e sostenibile

Da tempo si parla di domotica, di smart home e di smart cities, eppure solo adesso questa tecnologia sta iniziando a concretizzarsi nella vita di tutti noi. Il 2019, infatti, sarà l’anno della gestione intelligente delle abitazioni e dell’affermazione dell’Internet of Things. Anche se in tanti non se ne rendono ancora conto, in realtà domotica e IoT sono già presenti nelle nostre case: alcuni dei dispositivi più di successo in questo campo sono già dei best sellers in Italia, mentre altri sono destinati a diventarlo molto presto. In fondo i vantaggi della domotica chiariscono il perché di questo successo: si parla di un sistema che migliora il comfort delle abitazioni, potenzia il fattore della sicurezza e abbatte gli sprechi energetici. 

Come funzionano le case intelligenti 

Il termine domotica deriva dal latino “domus” (casa) e dal suffisso greco “-tikos” (applicazione): anche se può apparire complesso e ricercato, in realtà il significato nascosto dal termine è tutt’altro che difficile da capire. La domotica, infatti, rappresenta l’applicazione delle scienze e delle tecnologie alla casa, con lo scopo di trasformarla in un ambiente intelligente e spesso automatizzato. Si parla di un sistema che funziona così: la casa viene accessoriata con una serie di dispositivi che possono connettersi a Internet, e che possono comunicare con una centralina (il vero cuore del sistema). Da un lato ciò permette di gestire gli apparecchi tecnologici connessi in base alle situazioni domestiche, dall’altro gli utenti possono comandarli a distanza. Un esempio di sistema di domotica per la casa è rappresentato da Live Protection, un set di dispositivi che possono essere gestiti in remoto direttamente dal proprio smartphone. Il futuro sarà tutto in mano a questi sistemi: già oggi la domotica è ben vista dagli italiani per via della sua capacità di garantire una certa sicurezza contro i furti (88%) e per gestire in maniera più efficiente la propria abitazione (73%). 
Domotica, sostenibilità e risparmio 

La domotica permette anche di risparmiare sui consumi di energia e, pertanto, è sempre più conveniente. Secondo le stime di settore, si parla di un risparmio sulle spese in bolletta che può arrivare fino al +30%, e che riguarda sia i consumi di energia elettrica che di gas. In che modo è possibile ottenere questi risultati? Ad esempio installando un termostato intelligente, che può essere gestito anche a distanza: ciò permette di accendere il riscaldamento a ridosso del nostro ritorno a casa. Gli esempi di domotica e risparmio energetico, comunque, si sprecano: basti pensare ai sistemi di illuminazione intelligenti, che accendono le luci solo quando rilevano la presenza degli abitanti. Questi sistemi provvedono anche allo spegnimento automatico delle luci, quando notano che in casa (o nella stanza) non si trova più nessuno. Senza dimenticare le lampadine smart che funzionano in maniera molto semplice poiché possono essere gestite agevolmente da smartphone in qualsiasi momento e luogo ci si trovi. Lo stesso discorso può essere applicato agli infissi e agli impianti audio: tutte queste innovazioni non solo facilitano la vita ma permettono anche di ridurre gli sprechi razionalizzando la propria gestione domestica. 

La domotica, dunque, permette di dotare la casa di un “cervello”, rendendola non solo più intelligente ma anche maggiormente sostenibile.

Startup, Francesco Rellini (Scooterino): "Italia ancora molto indietro, ma fiducioso per il futuro"


di FRANCESCO BRESCIA – "L’idea di creare Scooterino nasce nel 2013 durante una mia esperienza in Thailandia, a Bangkok, dove vivevo e lavoravo per la Camera di Commercio Italo-thailandese e dove ho scoperto il moto taxi, mezzi a due ruote utilizzati per il trasporto, e ho pensato che potesse essere una cosa molto utile anche da noi in Occidente, ma declinata in chiave ‘sharing economy’", ci spiega il co-founder e COO dell’app Scooterino, Francesco Rellini.

“Ho cominciato a lavorare alla realizzazione di questo progetto con una mia collega, poi abbiamo avuto un finanziamento da Tim Wcap e ho successivamente incontrato quello che sarebbe stato il mio socio americano, Oliver Page,e abbiamo ribrandizzato e lanciato il progetto Scooterino nel 2015.

"L’app", ci spiega Rellini, "è un incrocio tra Bla bla car e Uber e permette di prenotare un percorso da persone che vanno nella stessa direzione o richiedere un passaggio in tempo reale da scooteristi attivi in quel momento. E’ il modo più veloce di spostarsi in città. E’ attivo nella città di Roma dove finora abbiamo registrato circa 75000 richieste di passaggio, ma abbiamo cominciato a fare dei test anche in altre città".

Rellini ci racconta anche l’esperienza pugliese vissuta a DigithON nel 2016, la maratona delle idee digitali, ideata e organizzata dalla fondazione omonima presieduta da Francesco Boccia e che si svolge a Bisceglie ogni anno: “E’ stata una vetrina sicuramente interessante”. E aggiunge: “Abbiamo partecipato a numerosi eventi in tutta Italia. Non vedo grandi divergenze, grandi divari tra Nord, Centro e Sud Italia, forse al Sud ci sono più possibilità di raccogliere finanziamenti a fondo perduto”.

“Le difficoltà economiche sono un male comune a tutte le regioni per gli startupper italiani”, sottolinea Francesco Rellini, “perché nel nostro Paese non c’è ancora un ecosistema che porti a favorire con un supporto le startup. Non è difficile trovare i primi soldi per partire, ma poi, quando servono quelli per scalare davanti c’è un deserto. So che questo governo sta organizzando una serie di supporti al sistema del venture capital che, rispetto a Paesi come Spagna e Francia, è ancora molto indietro. Ma speriamo che negli anni a venire si muova qualcosa”.

Info su http://scooterino.it/ 

'Strategie Resilienti di contrasto al dissesto idrogeologico': convegno a Bari

di DONATO FORENZA - Presso il Politecnico di Bari, il recente Convegno sui temi “Strategie Resilienti di contrasto al dissesto idrogeologico” ha fornito contributi di peculiare rilevanza alla soluzione di complessi problemi connessi con la protezione del territorio. Ai lavori hanno contribuito Eugenio DI SCIASCIO, Rettore Poliba,  Antonio Felice URICCHIO, Rettore Uniba, Michele EMILIANO, Presidente Regione Puglia,  Antonio DECARO, Presidente ANCI,  Angelo PERRINI, Consiglio Naz. Ingegneri,  Salvatore VALLETTA, Presidente Ordine Geologi  Puglia,  Paolo MAFFIOLA, Presidente Ordine Architetti Provincia di Bari,  Roberto MASCIOPINTO, Presidente Ordine Ingegneri Provincia di Bari, Raffaele SANNICANDRO, Soggetto Attuatore Ufficio Commissario Straordinario delegato. L’evento, che è stato patrocinato dal Politecnico e dall'Università di Bari, si situa nello scenario dei rapporti del Poliba con la Regione Puglia e le istituzioni nazionali di salvaguardia del territorio e concerne opere di mitigazione del rischio idrogeologico,iniziative governative e regionali.

Nel mattino sono intervenuti: V. CORBELLI, Segretario Gen. Autorità Bacino distrettuale Appennino Meridionale, ‘‘Dalla pianificazione alla gestione del rischio idrogeologico’’; P. GALLOZZI, Responsabile Sez. Sviluppo e coord. Sistema ReNDiS ISPRA, ‘‘Il quadro informativo nazionale sulla difesa del suolo’’;  G. FORMISANO, Dirigente Sezione Difesa del suolo e rischio sismico Regione Puglia, ‘‘Programmazione 2014/2020 finalizzata al contrasto del rischio idrogeologico: l’esperienza del ReNDiS nel territorio pugliese’’; A. LERARIO, Dirigente Sezione Protezione Civile Regione Puglia, ‘‘Il ruolo della protezione civile per la mitigazione del rischio’’;  A. DORIA, Ufficio del Commissario Straordinario delegato, ‘‘Gli interventi strutturali per la mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio pugliese’’;  D. SGARAMELLA, Ufficio Commissario Straordinario delegato, ‘‘Attuazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico: criticità e possibili sviluppi’’.

Nel  pomeriggio hanno relazionato: U. FRATINO, Docente Poliba, ‘‘Sulla valutazione della pericolosità da inondazione: l’importanza della analisi numerica nella progettazione degli interventi di mitigazione’’; G.MASTRONUZZI, Docente Uniba, ‘‘Pericolosità e vulnerabilità lungo la fascia costiera’’;  P. DELLINO, Docente Uniba, ‘‘Criticità delle piccole aste fluviali dell’Italia meridionale’’; L. CASCINI, Docente Unisal, ‘‘La mitigazione del rischio da frana in Italia: dalla prassi corrente ad una gestione sostenibile’’;  F. COTECCHIA, Docente Poliba, ‘‘L’importanza della diagnosi del meccanismo di frana per la selezione e progettazione degli interventi di mitigazione’’;  M. PARISE, Docente Uniba, ‘‘Indagini e monitoraggio per la riduzione del rischio da sprofondamento’’, P. LOLLINO, Ricercatore CNR IRPI, ‘‘Analisi della suscettibilità al collasso di falesie costiere in roccia e cavità sotterranee”.

Nel dibattito e nelle riflessioni conclusive afferenti alla situazione italiana, è stato ribadito che le strategie resilienti di contrasto al dissesto idrogeologico assumono un ruolo determinante e interdisciplinare. Occorre il trasferimento scientifico e tecnologico in contesti sostenibili istituzionali e produttivi, per l’area dell’ingegneria Civile ed Ambientale ed Edile, impegnata nella difesa del territorio e della pianificazione ecologica di centri abitati e territorio. E’ meritoria l’opera mirabile ed innovativa del Politecnico di Bari.  La valenza degli argomenti in esame ha evidenziato l’importanza dei temi. La manifestazione ha riscosso notevole successo. Hanno partecipato numerosissimi tecnici e ricercatori; il convegno è stato accreditato dagli Ordini professionali di Architetti, Geologi  e Ingegneri.

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