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Collision, la Puglia in missione istituzionale in Canada


BARI - Si è conclusa ieri la prima giornata della delegazione pugliese a Toronto in Canada in occasione di Collision, la conferenza tecnologica in grande crescita in Nord America che riunisce gli attori principali del mondo della tecnologia.

La delegazione pugliese guidata dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, insieme al dirigente alla trasformazione digitale Vito Bavaro e ai tecnici di Puglia Sviluppo e Puglia Promozione, ha accompagnato dieci startup e pmi impegnate nelle tecnologie digitali, che rappresentano la metà dell’intera delegazione nazionale.

Le imprese della delegazione pugliese, che sono state accuratamente selezionate dagli organizzatori dell’evento, hanno partecipato a incontri btob con potenziali investitori.

“In questi anni – ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo economico – la Regione Puglia ha spinto, agevolato e accompagnato lo sviluppo delle startup, attraendo investimenti in Puglia da parte di imprese estere e richiamando in regione giovani imprenditori da anni in altri Paesi. Oggi la Puglia è l’ottava regione in Italia sia per numero di startup che di Pmi innovative e rispettivamente la terza e la seconda nel Mezzogiorno. Conta 682 startup alle quali si aggiungono le 114 Pmi innovative. Questa partecipazione a Collision, grazie anche alla collaborazione di Ice, ha rappresentato un’occasione che non potevamo lasciarci sfuggire, per promuovere le nostre eccellenze, le loro idee innovative e capacità manageriali ma anche per rafforzare relazioni istituzionali e commerciali con un Paese, il Canada, che rappresenta un mercato estremamente appetibile per le aziende italiane interessate ad accrescere le proprie esportazioni o ad internazionalizzare la propria produzione”.

Gli scambi tra Puglia e Canada sono rilevanti e caratterizzati da un trend di crescita nell’export.

Nel 2021, l’interscambio della regione con il Canada (esportazioni + importazioni) ha superato i 447,37 milioni di euro. Nel primo trimestre del 2022 (ultimo dato disponibile) il valore dell’interscambio è stato di 53,823 milioni di euro, con un saldo positivo per la Puglia (mai registrato nell’ultimo decennio) pari a 11,107 milioni di euro, cioè le esportazioni hanno superato le importazioni per questo importo. (Fonte Agenzia Ice).

Nella stessa giornata, la delegazione pugliese ha incontrato rappresentanti del Comune di Toronto e il vicepresidente di Mars Discovery District, Cory Mulvihill, il piu grande hub dell’innovazione situato in un centro urbano in Nord America, che ospita 1400 startup.

La giornata si è conclusa con un incontro con il Console generale d’Italia a Toronto, Eugenio Sgrò, insieme al quale si è tenuta una riunione con le associazioni dei pugliesi in Canada.

“Un soggiorno breve ma intenso – ha concluso l’assessore – grazie al quale abbiamo seminato molto. L’incontro con le associazioni dei pugliesi in Ontario e Québec ha per noi grande valore. Siamo infatti al lavoro, insieme a Puglia Promozione, per costruire le condizioni affinché queste associazioni non siano solo rappresentative della “pugliesità” nel mondo, fatto straordinario che ci consente di mantenere forte il senso di appartenenza alla nostra comunità, ma siano anche promotori del tessuto economico pugliese e catalizzatori di possibili investimenti. Dei veri e propri ambasciatori della Puglia, capaci di intercettare opportunità per i propri concittadini e per la propria terra”.

Nella giornata di oggi, prima della ripartenza, la delegazione incontrerà i responsabili di DMZ (Digital Media Zone), uno dei principali incubatori di start-up tecnologiche del Nord America ed uno dei primi a livello globale. E’ stato infatti riconosciuto da UBI Global come primo incubatore universitario al mondo.

Il cablaggio automobilistico di base

(Sid74/Pixabay)

L’impianto elettrico dell’auto


Lo schema elettrico di un’auto è la rappresentazione semplificata del suo circuito elettrico, per cui averlo a portata di mano è estremamente utile per poter procedere alle riparazioni più semplici in autonomia e senza commettere errori che possono costare anche cari.

In linea di massima i componenti dell’impianto elettrico sono:

1. la batteria;
2. il motorino di avviamento;
3. l'alternatore;
4. il cablaggio, composto da cavi e connettori;
5. i fusibili di protezione dei vari circuiti.

In particolare, il cablaggio di un autoveicolo sta ad indicare un sistema complesso di cavi, terminali e connettori, che costituiscono una vera e propria rete che si dirama lungo tutto il veicolo e il cui compito è quello di trasmettere, ad ogni terminale e ad ogni componente, l'energia elettrica e le informazioni necessarie per il funzionamento complessivo.

Senza tale apparato, anche minimale, un veicolo non è in grado di svolgere alcuna funzione in quanto è come se fosse "inanimato".

Dato che un veicolo è destinato a rimanere gran parte del tempo all'aperto in condizioni atmosferiche e di uso spesso molto difficili o addirittura estreme, è assolutamente necessario che anche i componenti del cablaggio vengano realizzati con i materiali più appropriati, in funzione del diverso utilizzo finale dei cavi e dei connettori che lo costituiscono, e siano rigorosamente conformi agli standard previsti.

I connettori


I connettori automotive devono essere robusti e affidabili poiché, essendo spesso esposti direttamente agli elementi atmosferici e alle sollecitazioni meccaniche derivanti dalla circolazione stradale, devono essere accuratamente protetti contro l'ingresso di polvere, fango, acqua e umidità e, altresì, devono essere in grado di resistere adeguatamente al calore e al freddo estremo, devono essere indeformabili nonché dotati di sistemi di bloccaggio meccanico per evitare lo scollegamento accidentale dovuto alle vibrazioni, agli urti o a manomissioni maldestre.

I componenti strutturali di base dei connettori per cablaggio auto sono:

• Il contatto, che è la parte centrale del connettore e realizza il collegamento elettrico mediante l'unione tra il connettore maschio e il connettore femmina.
• L'alloggiamento, cioè il "guscio", che è la struttura esterna del connettore la quale, insieme ai materiali isolanti, garantisce protezione e isolamento, fornisce il corretto allineamento della spina e della presa ed è provvisto, appunto, di sistema di bloccaggio. I requisiti di base per i materiali isolanti sono un'ottima capacità di isolamento e di resistenza alla tensione, nonché facilità di uso e di rimozione.

I cavi


Altro elemento fondamentale per il funzionamento dell’impianto elettrico sono i cavi, che percorrono tutto il corpo vettura e sono rivestiti da una guaina isolante, o da un'apposita nastratura, in modo da essere adeguatamente protetti dalle intemperie.

I cavi dell’impianto elettrico sono di colori differenti: normalmente, quelli rossi o arancioni sono portatori di una tensione positiva, mentre quelli di colore blu, nero o verde indicano la massa o il negativo: pertanto, massima attenzione a non invertirli perché possono essere guai.

Inoltre, il diametro dei vari cavi dell’impianto elettrico è differente a seconda del carico elettrico che devono sopportare: una sezione inadeguata conseguente ad una riparazione approssimata può determinare surriscaldamento con conseguente rischio di incendio.
Un consiglio

In ogni caso, ricorda che il fatto che tutto l'impianto elettrico sia alimentato, di regola, da una batteria con voltaggio a 12 volt (quasi come una pila!) non significa che non ci siano pericoli: ciò che è potenzialmente pericoloso, nella fattispecie, è l'alto amperaggio, che può determinare shock elettrici alle persone e danni anche gravi agli apparati elettronici .

Per cui, prima di mettere mano, stacca correttamente la batteria, armati di massima prudenza e valuta se hai un minimo di conoscenza di base, altrimenti lascia perdere e vai dall'elettrauto.

DIGITHON 2022: annunciate le 100 startup finaliste


BISCEGLIE (BT) - È partito il conto alla rovescia per l'inizio della nuova edizione di DigithON, in programma dal 7 al 10 luglio alle Vecchie Segherie di Bisceglie (BAT). La call 2022 si è conclusa con un record di domande di partecipazione: a sette anni dal debutto della manifestazione, la rete di startup che gravitano intorno a DigithON è sempre più fitta e, con le candidature di quest’anno, ha superato quota 1600.

Tra i progetti pervenuti da tutta Italia, sono 100 quelli selezionati dal comitato scientifico per la finale, annunciati oggi al termine del DigithON Training Day, il workshop gratuito organizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center.

Come sempre gli inventors avranno a disposizione 5 minuti per presentare il loro pitch alla platea di grandi investitori nazionali ed internazionali, e risponderanno alle domande degli analisti per vincere l'ambito trofeo DigithON 2022 che porta con sé anche un assegno di 10.000 euro offerto da Confindustria Bari e BAT e numerosi altri premi in denaro, promozione e percorsi di accelerazione e mentoring messi a disposizione dalle aziende partner, per un valore complessivo di oltre 50.000 euro.

Anche per l’edizione 2022 le startup finaliste si muovono tra i comparti e le tecnologie più diverse, nell’ambito dei temi al centro della rivoluzione digitale: intelligenza artificiale, blockchain, NFT, realtà virtuale e aumentata, trovano così applicazione nel business, nella salute, nella sostenibilità. Numerose le startup dedicate al settore della healthcare, per la diagnostica precoce e la prevenzione, per l’assistenza, la nutrizione e il supporto alla disabilità. Tante anche le proposte per la sostenibilità e la salvaguardia dell’ambiente, con idee digitali rivolte alla mobilità, all’agricoltura, alla riduzione degli sprechi alimentari, fino allo smaltimento dei rifiuti. Non mancano poi i progetti riguardanti ePayment e Fintech, con applicazioni volte a favorire la digitalizzazione anche nell’universo delle imprese e all’ottimizzazione dei processi aziendali. E ancora, idee a sostegno di educazione, cultura e turismo.

La competizione che andrà avanti, senza sosta, durante la settimana di DigithON, tra i diversi progetti e le migliori idee innovative, sarà arricchita anche da approfondimenti sulla società al tempo del digitale con focus tematici su Metaverso, cybersecurity, criptovalute, fisco e sanità.

Le startup selezionate per la finale arrivano da tutta Italia: 20 dalla Lombardia, 16 dalla Puglia, 13 dal Lazio, 12 dalla Campania, 8 dalla Toscana, 7 dal Piemonte, 6 dall’Emilia-Romagna, 4 dalle Marche, 3 dalla Calabria, 3 dalla Sicilia, 2 dall’Umbria, 2 dalla Sardegna, 1 dal Veneto, 1 dal Trentino-Alto Adige, 1 dal Molise, 1 dal Friuli-Venezia Giulia.

Tra queste, il vincitore di DigithON 2022 che verrà annunciato il 10 luglio, decretato dal comitato scientifico insieme alle votazioni on-line, e tutte le idee vincenti che si aggiudicheranno uno degli altri prestigiosi riconoscimenti in palio. Per supportare e far vincere la propria startup preferita si può partecipare anche online sul sito www.digithon.it e seguire gli hashtag ufficiali della manifestazione #DigithON, #DigithON2022 e #Dalcaosnasceilfuturo.

Facebook come TikTok, presto un nuovo algoritmo

(LoboStudioHamburg/Pixabay)
In una nota di Meta ai dipendenti, l'azienda proprietaria di Facebook ha stabilito nuove priorità sui contenuti da mostrare agli utenti. Più video brevi e post anche da account non seguiti. Con la fusione con Messenger, anche le interazioni dirette assomiglieranno sempre di più all'altro social network.

Il piano prevede infatti che i contenuti mostrati nel feed non siano più organizzati dando un peso preponderante a quelli prodotti dagli amici e/o dagli utenti che seguiamo, ma saranno spinti contenuti suggeriti, cercando quindi di replicare una struttura più simile alla sezione "Per Te" di TikTok, che con la sua catena di brevi video selezionati da un algoritmo che punta a sfamare gli interesse degli utenti si è rivelata la carta vincente della piattaforma cinese.

Un altro tassello della rivoluzione in atto implica un passo indietro e cioè la reintegrazione dell'app di messaggistica Messenger direttamente in Facebook. Così Meta spera di rendere più duratura la vita dei contenuti dopo la fruizione: ciò dovrebbe avvenire attraverso la condivisione, che risulta più semplice e immediata se avviene nello stesso spazio dove l'utenza consuma i contenuti.

L'innovazione sfida la tradizione, ecco la voce del Violino 3D costruito nel Laboratorio FabLab del Politecnico


BARI – Cosa c'entra un violino di Stradivari, Amati o del settecento, di scuola napoletana con il Poliba? Prima della risposta, una traccia di storia appare indispensabile.

Storia. Seppur l'antenato del violino risale ad una paio di millenni fa, in India, quello che noi conosciamo più comunemente ha una storia molto più recente. Le sue apparizioni risalgono alla seconda metà del 500, in Italia, in europa. La sua forma nel tempo, viene empiricamente modellata da costruttori (liutai) e musicisti. Nascono vere scuole di maestri liutai, soprattutto al nord, Venezia, Cremona, Brescia che modellano legni di varia provenienza e stagionatura e li impregnano di vernici naturali capaci di fare la differenza. Le sue caratteristiche cambiano e appare la mentoniera dal 1800. Il timbro dello strumento, che nasce dalla relazione in uno tra cassa di risonanza, archetto, musicista, diventa nel tempo sempre più personalizzato. E così, in breve tempo il violino assume la sua identità, diventa la “voce” riconosciuta della musica classica.

Oggi. Da circa una decina d'anni, nel mondo, alcuni centri di ricerca e università sono impegnati nello studio delle caratteristiche di detto strumento: struttura, materiali, proprietà meccaniche, architettura, suono, vernici. Ciò è stato favorito dalla presenza della rivoluzionaria tecnologia 3D che ha aperto nuovi spazi e opportunità per la scienza in più e diversificati settori. Alcuni centri si sono misurati sulla replicabilità dei violini più celebri al mondo. Altri, si sono spinti oltre: replicare anche la sua anima, la sua voce, quella dei violini dei grandi maestri. Ma con quali materiali? E, soprattutto con quali risultati? E' possibile replicare un violino Stradivari con le nuove tecnologie 3D?


Poliba. Mossi da curiosità e coinvolgimento disciplinare un gruppo di lavoro del Politecnico di Bari dei settori dell'ingegneria e dell'architettura ha avviato una apposita ricerca alla fine del 2021. La curiosità di comprendere un “fenomeno” acustico dal punto di vista scientifico, ovvero attraverso il principio di dimostrabilità di un assunto teorico attraverso la sua replicabilità pratica, ha rappresentato la vera leva di studio. In tale percorso di ricerca sperimentale è stato coinvolto il FabLab del Poliba (sede a Bitonto), centro di particolare rilevanza scientifica nello studio e nelle applicazioni della tecnologia 3D.

L’assunto teorico è stato quello di poter dimostrare che un “maker” (artigiano digitale) possa essere in grado di poter “replicare” un violino e il suono, senza nessuna conoscenza dell’arte del liutaio ma solamente “studiando” e misurando un violino della tradizione grazie all’avvento delle tecnologie e macchinari a controllo numerico appartenenti alla strumentazione dell’industria 4.0. Compito questo, di grandissima difficoltà tecnico/realizzativa. Oltre all’uso degli strumenti di manifattura digitale la ricerca ha incorporato anche la fase di analisi acustica e materica dello strumento 4.0, comparato con quello della tradizione, grazie al coinvolgimento di altre discipline e docenti e i relativi strumenti di analisi. Infine, qualche settimana fa, l’esame finale della sperimentazione in laboratorio è stato condotto al cospetto di una commissione composta da due liutai e un maestro violinista.

Presentazione. I risultati delle ricerche, le prospettive, l'esibizione, saranno presentate dal gruppo scientifico del Poliba, coordinato dal prof. Giuseppe Fallacara del Dipartimento ICAR martedì, 14 giugno ore, 15,00, nell'aula magna “Domus Sapientiae” del Dipartimento di Scienze dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura (campus universitario).

E' prevista la diretta facebook dell'evento sul canale ufficiale FabLab Poliba, https://www.facebook.com/fablabpoliba/

La barese Marshmallow Games incassa 2 milioni e assume


BARI - Marshmallow Games, edtech company che realizza e distribuisce in tutto il mondo app educative per bambini, ha completato un round di investimento di 2 milioni di euro, guidato da CDP Venture Capital Sgr, attraverso il Fondo Italia Venture II – Fondo Imprese Sud, insieme al fondo di impact investing Sefea Impact SGR.

Questa operazione consentirà di realizzare il percorso di sviluppo globale dell’azienda, rafforzando anche la propria posizione di leader in Italia, per diventare il punto di riferimento per il settore dell’intrattenimento educativo nella fascia prescolare, un mercato che vale complessivamente 9,5 miliardi di dollari, con un tasso di crescita (CAGR) del 17% negli ultimi 10 anni (fonte: Blinc Invest).

Marshmallow Games, fondata a Bari nel 2014 da Cristina Angelillo (CEO), Massimo Michetti (COO), Marianna Pappalardi (Creative Director) e Francesco Capozzi (CTO), rappresenta un’eccellenza nel panorama edtech internazionale. Una fabbrica di applicazioni sicure e educative per i più piccoli che permettono loro di imparare in modo divertente attraverso la fusione del gioco e della narrazione.

In questi anni la società ha lanciato sul mercato oltre 20 app che hanno superato i 2 milioni di download su scala globale - USA e Cina sono i due mercati di riferimento - e raggiunto i primi posti delle classifiche nella categoria kids in oltre 150 paesi. Grazie alla sua tecnologia proprietaria e contenuti di alta qualità, ha conquistato prestigiosi riconoscimenti da associazioni internazionali di genitori ed educatori, tra i quali Educational App Store e Mom’s Choice Award, e ottenuto la fiducia di aziende come TIM, Clementoni, Mukako e IdeaSolutions, affiancandole nella realizzazione di esperienze digitali interattive per bambini e ragazzi.

Con il round appena concluso sale a 3,5 milioni il valore del capitale raccolto negli anni da Marshmallow Games: a dare fiducia alla società sono stati in particolare i fondi, oltre a investitori ed enti, tra cui Boost Heroes e Invitalia, e numerosi business angel italiani.

L’investimento permetterà di spingere ulteriormente il prodotto di punta dell’azienda, Smart Tales. L’app rappresenta l’unica collezione di racconti interattivi che accompagna i bambini in età prescolare (3-6 anni) alla scoperta delle materie STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica), sensibilizzandoli su tematiche sociali e abitudini sane. Con centinaia di migliaia di download in tutto il mondo e disponibile in 5 lingue (italiano, spagnolo, inglese, francese e tedesco), Smart Tales è costantemente raccomandata su App Store ed è stata “App of the day” in oltre 50 nazioni. Punto di riferimento edtech per centinaia di migliaia di famiglie su scala globale, è stata scelta da Unicef Italia nell’ambito di iniziative benefiche e per sensibilizzare i più piccoli su valori come la solidarietà, l’inclusione di genere, il fair-play, la prevenzione del bullismo e il rispetto per l’ambiente e molto altro.

Grazie ai capitali raccolti verrà lanciato parallelamente il nuovo prodotto ZenCreate, che consente di creare app, libri interattivi, advergame e contenuti altamente coinvolgenti, senza la necessità di competenze tecniche, rispondendo ad una domanda crescente da parte di case editrici, media company, agenzie, professionisti e formatori. ZenCreate si inserisce nel solco del crescente trend dei cosiddetti tool no-code che hanno l’obiettivo di democratizzare il processo di creazione e distribuzione di applicazioni digitali. Un mercato in costante sviluppo che toccherà i 187 miliardi di dollari nel 2030 e interesserà il 65% delle applicazioni realizzate nei prossimi 5 anni.


Per realizzare il programma di scaleup dell’azienda, sarà avviato un piano di assunzioni che porterà il team della sede di Bari dalle 19 persone attualmente coinvolte ad oltre 30 nei prossimi 12 mesi, andando ad ampliare tutte le principali aree di business (sviluppo, grafica e animazione, marketing e sales).

Per effetto dell’investimento, entrano nel Consiglio di Amministrazione, oltre a Cristina Angelillo (Presidente) e gli altri co-founder Massimo Michetti e Francesco Capozzi, Sara D’Aulerio (Direttrice Operativa di SEFEA Impact SGR.) e un consigliere indicato da CDP Venture Capital Sgr.

“Siamo orgogliosi di questo passaggio importante. Premia il lavoro fatto in questi anni e rappresenta un primo step per crescere a livello globale, sia dal punto di vista di base utenti, ma anche di accesso a reti di investitori internazionali che ci potranno supportare nelle future fasi di crescita. Più che un punto di arrivo oggi è una nuova partenza per Marshmallow Games. Siamo orgogliosi di poterlo fare da Bari” ha commentato Cristina Angelillo, CEO e cofondatrice di Marshmallow Games. “Negli ultimi due anni si è sviluppata una maggiore comprensione dell’impatto delle tecnologie nell’ambito education, a tutti i livelli ed in tutte le fasce di età. Un trend confermato dalla costante crescita degli investimenti da parte dei VC Internazionali in questo ambito, basti pensare che nel 2021 si sono superati i 20 miliardi di dollari di investimenti in società edtech a livello globale che, paragonati ai 7 miliardi del 2019, rappresentano un incremento del 90% year on year.”

“Marshmallow Games è una delle realtà più promettenti in Italia nel settore delle tecnologie educative applicate all’infanzia e siamo orgogliosi di poter contribuire ai suoi piani di sviluppo” commenta Francesca Ottier, Responsabile del Fondo Italia Venture II – Fondo Imprese Sud di CDP Venture Capital Sgr, “Il digitale è parte integrante nelle vite di tutti noi e anche dei nostri bambini ed è fondamentale curare lo sviluppo di prodotti dedicati soprattutto alla fascia prescolare, in grado di stimolare curiosità e apprendimento”.

“Siamo davvero contenti di poter iniziare questa avventura con Marshmallow Games”, afferma il Presidente di Sefea Impact, Massimo Giusti, “perché crediamo fermamente che i suoi fondatori abbiano intercettato un problema sociale importantissimo, a cui urge dare una risposta, ovvero l’uso non corretto del digitale da parte dei più piccoli, che tra l’altro, soprattutto dopo il periodo di chiusura dovuto all’emergenza sanitaria ha avuto una ulteriore esplosione. Riteniamo che sia importante per i bambini di oggi, naturalmente portati all’uso del digitale, sviluppare strumenti che possano promuovere un utilizzo sano e responsabile del digitale, anche come mezzo per avvicinare i bambini alle materie scientifiche e a tematiche valoriali. Oggi sarebbe anacronistico mantenere i bambini lontani da ciò che più caratterizza la propria generazione, ma allo stesso tempo occorre dare ai genitori gli strumenti per orientare i propri figli ad un digitale che insegna e non semplicemente che intrattiene.”

L’operazione è stata seguita dagli Studi Legali LCA per Marshmallow Games, Hi Lex per CDP e RP Legal & Tax per Sefea Impact.

Per CDP Venture Capital Sgr l’operazione è stata seguita da Francesca Ottier e Salvatore Peluso, rispettivamente Responsabile e Senior Investment Manager del Fondo Italia Venture II – Fondo Imprese Sud di CDP Venture Capital Sgr.

L'Ue annuncia uno standard universale per telefoni e tablet

(euronews) La nuova norma sarà in vigore dall'autunno del 2024

Elon Musk: "pessima sensazione su economia". Via 10% lavoratori Tesla

(euronews) Il turbolento magnate ha inviato una mail ai suoi dirigenti, chiedendo blocco delle assunzioni e taglio drastico della forza lavoro

Siti italiani in tilt: hacker filorussi rivendicano l'attacco


ROMA - I portali di diversi ministeri e quello del Consiglio superiore della magistratura risultano irraggiungibili. Il gruppo di hacker filorussi Killnet ha rivendicato l'attacco, confermato anche dalla polizia postale.

Il collettivo ha lanciato l'attacco Ddos indicando sui propri canali Telegram un lungo elenco di obiettivi, una cinquantina in tutto tra ministeri, aziende, autorità di garanzia, media, organi giudiziari. 

"Fuoco a tutti" hanno scritto gli hacker che in un messaggio precedente avevano dato le istruzioni "per liquidare la struttura informativa italiana", chiedendo un attacco per 48 ore e di non colpire il sistema sanitario.

Già nei giorni scorsi gli hacker russi di Killnet avevano annunciato il lancio di un attacco informatico globale contro Usa e diversi Paesi europei, tra cui l'Italia. Nel mirino era finito anche il sito della Polizia e in precedenza anche quello del Senato e della Difesa, oltre al tentativo di bloccare i sistemi informatici dell'Eurovision Song Contest.

Elon Musk - Twitter: affare "temporaneamente sospeso"

(euronews) Il n.1 di Tesla dice di voler verificare con attenzione dati e metodologia degli account fake

Gli attacchi ransomware: la minaccia n.1 per aziende grandi e piccole

(TheDigitalArtist /Pixabay)

In termini di sicurezza informatica c’è ancora tanto da fare: lo confermano dati e statistiche, che mettono in evidenza la necessità di adottare misure di protezione maggiori per i sistemi informatici delle aziende. In particolare, sono i ransomware a costituire una delle minacce più insidiose per le società, sia piccole che grandi. Tanto per rinfrescare la memoria, i ransomware sono – come suggerisce il nome – degli attacchi che avvengono con la finalità di chiedere un riscatto. 

Ovviamente, l’oggetto dello scambio non sono persone (come avverrebbe in qualche famosa pellicola classica!) bensì dati. Il termine “dati” comprende di tutto: sia informazioni relative alla clientela (e quindi raddoppia la responsabilità della società ricattata), sia i dati interni dell’azienda stessa. In sostanza, tutto il flusso di informazioni viene criptato e reso indisponibile per il legittimo proprietario fino al pagamento di una somma di denaro. Essendo hacker e criminali informatici sempre super aggiornati sulle migliori strategie per portare a termine le loro truffe, la modalità preferita per ricevere il riscatto è quella del pagamento in criptovaluta, difficilmente tracciabile. 

Un caso che ha destato scalpore ha riguardato la clinica terapeutica finlandese che è stata vittima di un attacco di questo tipo: oltre a essere stato chiesto un riscatto alla struttura, sono state richieste somme più contenute ai pazienti dell’ospedale affinché le loro informazioni personali non venissero diffuse. Eh sì, quando si tratta di truffe, non c’è limite che regga. 

Diamo un’occhiata ai dati, per capire meglio l’incidenza del fenomeno ransomware sull’economia delle aziende. 

  • Secondo quanto riportato da Statista, 37% è la media globale delle società che subiscono attacchi ransomware. Gli Stati Uniti si posizionano al 3° posto della classifica con il 51% di società colpite, dopo India e Austria. Seguono Svezia, Belgio e Svizzera, rispettivamente al 6°, 7° e 8° posto. L’Italia ha registrato una percentuale del 31% di attacchi a scopo di riscatto. 
  • Nel 2019, gli attacchi ransomware sono aumentati del 50% rispetto al 2018; secondo i dati riportati dall’FBI, negli Stati Uniti l’aumento è stato del 62%. 
  • Secondo i dati riportati da Evolve Ransomware & Funds Transfer Fraud, negli USA ogni 40 secondi un’azienda subisce un attacco ransomware. 

Come prevenire gli attacchi ransomware 


Immagina di accedere al tuo PC aziendale e di accorgerti che i tuoi file sono stati presi in ostaggio. Sembra l’inizio del classico film d’azione americano e invece no, è la realtà: di norma, ciò avviene: 

  • bloccando l’accesso al dispositivo da parte del legittimo proprietario (questa è la forma un po’ più “basic” e che lascia un margine di manovra agli esperti); 
  • criptando direttamente i dati. La de-criptazione è possibile soltanto tramite una chiave unica, che rappresenta uno dei due oggetti dello scambio. Prevenire tale tipo di attacchi è difficile: quanto più si evolve la tecnologia, tanto più i cyber criminali ne approfittano per escogitare nuove modalità di elusione delle barriere. Tuttavia, anche se difficile, intervenire non è impossibile: l’importante è sfruttare la sinergia di diversi strumenti che, insieme, possono limitare l’impatto di tali aggressioni.

Alcuni esempi: 
  • installare una VPN, che consente di nascondere il tuo IP e i tuoi dati rendendoli invisibili ai creatori del ransomware, è già un buon punto di partenza nella lotta contro i reati informatici. 
  • Adottare tutta una serie di strategie che rafforzano il “sistema immunitario” della tua rete, ad esempio scegliere password complicate, optare per l’autenticazione a due fattori, effettuare regolarmente il back up per avere sempre i tuoi file al sicuro e lontani da sguardi indiscreti. 
  • Fare formazione: nelle aziende si pensa ancora troppo poco al rischio informatico, e soprattutto si ritiene che questo sia di sola ed esclusiva competenza del dipartimento o dell’ufficio IT. Quest’ultimo punto è particolarmente importante per le aziende di piccole-medie dimensioni, che spesso ritengono di essere meno a rischio rispetto alle grandi società. 

Non è così, ed è proprio questa convinzione che facilita l’ingresso degli hacker nella loro rete. Basti pensare alla facilità con cui le e-mail di phishing possono compromettere seriamente il sistema informatico di un’azienda: il dipendente che non è stato formato sulla sicurezza informatica aprirà l’e-mail con estrema naturalezza, cliccherà sul link contenuto al suo interno e inserirà le credenziali di accesso a un sito (magari all’online banking aziendale) nella convinzione che l’e-mail sia stata effettivamente inviata dalla banca. Salvo l’amara scoperta, quando ormai è troppo tardi.

Attacco hacker ai siti istituzionali italiani


ROMA - Un gruppo di hacker filorussi ha preso di mira diversi siti italiani. Al momento risultano irraggiungibili, fra gli altri, gli indirizzi web del Senato e dell'Istituto superiore di Sanità.

Il portale della Difesa che risulta irraggiungibile come gli altri siti presi di mira non sarebbe invece sotto attacco come ipotizzato in un primo momento. A smentire la notizia è lo stesso Stato Maggiore della Difesa precisando che "la stessa è dovuta ad attività di manutenzione da tempo pianificata, in atto sul sito".

L'attacco, rivendicato dal collettivo filorusso, sarebbe un attacco informatico di tipo DDos (Denial of Service) da parte di più computer 'zombie' controllati a distanza dagli hacker. Ad occuparsene gli esperti del Cnaipic della Polizia Postale.

La Cina sta per testare un nuovo sistema per deviare gli asteroidi

(via NASA)

PECHINO - Anche Pechino s'inserisce nella corsa alla difesa 'planetaria'. L'agenzia spaziale cinese ha infatti annunciato una missione che servirà per provare il meccanismo che dovrebbe deviare gli asteroidi ritenuti pericolosi per un eventuale impatto con la terra.

La nuova missione cinese appena annunciata rientra in un piano ben più articolato. Durante la sua presentazione Wu Yanhua, vice amministratore CNSA (l'Agenzia spaziale cinese), ha comunicato che la Cina ha intenzione di sviluppare un intero programma di difesa planetaria.

L’intenzione è quella di creare un sistema di monitoraggio e catalogazione degli asteroidi pericolosi sia a terra che nello spazio. A questo si aggiunge un nuovo sistema di simulazione per analizzare possibili impatti, sia per proteggere la terra che per i satelliti in orbita.

La missione verso l’asteroide sarà quindi un tassello molto significativo all’interno di questo piano. Non è ancora stato reso noto il nome del bersaglio, ma è stato stimato che la sonda cinese potrà essere lanciata verso la fine dell’attuale piano quinquennale (2021-2025) o al più nel 2026.

Apple accusata di abuso di posizione dominante

(euronews) Il gigante americano impedirebbe, secondo la CE, l'accesso alla piattaforma Apple pay alla concorrenza

Che piani ha Musk con Twitter

Il Ceo di Tesla, considerato l'uomo più ricco del mondo, ha siglato un accordo per l'acquisto del social network per 44 miliardi di dollari. Si tratta di una bella fetta del suo patrimonio e molti analisti sono scettici rispetto alle probabilità che Musk riesca negli intenti intenti che si sarebbe prefissato.

L'accordo del magnate sudafricano per l'acquisto di Twitter significa che grandi cambiamenti potrebbero essere in serbo per il sito di social media, incluso il potenziale ritorno di Donald Trump, la verifica di ogni utente umano del sito e la conversione della sede dell'azienda in un rifugio per senzatetto.

Sebbene Musk non abbia promesso esplicitamente di consentire a Trump di tornare su Twitter, ha affermato che le attuali politiche di moderazione del sito sono troppo restrittive, suscitando speculazioni su un potenziale ritorno di Trump.

Ma l'ex presidente, che è stato bandito l'anno scorso per il suo ruolo nelle rivolte del Campidoglio del 6 gennaio, lunedì ha affermato in un'intervista a Fox News che non vuole tornare su Twitter nonostante il suo nuovo proprietario – e invece prevede di utilizzare come alternativa a Twitter il suo TRUTH Social, anche se non pubblica più messaggi sul sito da febbraio.

In un'altra indicazione di come Musk potrebbe gestire i problemi di moderazione dei contenuti su Twitter, la scorsa settimana ha scritto che "le politiche di una piattaforma di social media sono buone se il 10% più estremo a sinistra e a destra è ugualmente infelice".

"Se la nostra offerta su Twitter va a buon fine, sconfiggeremo i bot spam o moriremo provandoci!" ha twittato all'inizio di aprile.

Inoltre, Musk ha affermato che sta valutando la possibilità di controllare un "pulsante di modifica" su Twitter, aggiungendo in un'intervista la scorsa settimana che un modo per ridurre l'abuso della funzione potrebbe essere quello di "azzerare" retweet e preferiti quando un tweet viene modificato.

Musk ha affermato che sta cercando di rendere l'algoritmo di Twitter disponibile pubblicamente online per rispondere alle preoccupazioni di alcuni utenti che affermano che alcuni tweet sono promossi o retrocessi ingiustamente.

"Voglio anche rendere Twitter migliore che mai migliorando il prodotto con nuove funzionalità, rendendo gli algoritmi open source per aumentare la fiducia, sconfiggendo i bot spam e autenticando tutti gli esseri umani", ha affermato Musk in una dichiarazione lunedì.

Musk ha anche riflettuto su cambiamenti più stravaganti, tra cui la conversione del quartier generale di San Francisco di Twitter in un rifugio per senzatetto - un'idea approvata da Jeff Bezos - e l'eliminazione della parola "w" dal nome di Twitter.

"Sono serio su questo", ha detto il miliardario all'inizio di aprile riguardo al cambio del nome di Twitter in un apparente riferimento al seno.

Elon Musk ce l'ha fatta: Twitter ha accettato la sua offerta

LOS ANGELES - Il vulcanico imprenditore ha raggiunto il suo scopo. Dopo un tira e molla durato settimane, il consiglio di amministrazione della società quotata che gestisce il social network ha detto sì all'offerta mostruosa dell'uomo più ricco del mondo.

Sebbene ancora non ci siano dettagli chiari, l'offerta sarebbe stata accettata da Twitter per un valore di circa 44 miliardi di dollari finali.

E' arrivato il primo tweet di Elon Musk dopo l'accettazione della proposta di acquisto di Twitter. Un semplice "Yesss!!" ha accompagnato un testo in cui Musk afferma che: “La libertà di parola è alla base del funzionamento di una democrazia e Twitter è la città digitale, la piazza in cui si dibattono le questioni vitali per il futuro dell'umanità. Voglio anche rendere Twitter migliore e arricchirlo con nuove funzionalità, rendendo gli algoritmi open source, aumentandone la fiducia, sconfiggendo i bot spam e autenticando tutte le persone. Twitter ha enorme potenziale e non vedo l'ora collaborare con l'azienda e il comunità di utenti per sbloccarlo."

Twitter ha ufficializzato l'accordo con Elon Musk per 54,20 dollari per azione in contanti in una transazione del valore di circa 44 miliardi di dollari. Al termine della transazione, Twitter diventerà una società privata. Il prezzo di acquisto rappresenta un premio del 38% rispetto al prezzo di chiusura delle azioni di Twitter al 1 aprile 2022, l'ultimo giorno di negoziazione prima dell'annuncio con cui Musk aveva rivelato l'acquisizione di circa il 9%.

Bret Taylor, presidente del consiglio indipendente di Twitter, ha dichiarato: "Il consiglio di amministrazione di Twitter ha condotto un processo ponderato e completo per valutare la proposta di Elon con un'attenzione deliberata al valore, alla certezza e al finanziamento. La transazione proposta fornirà un sostanziale premio in contanti e riteniamo che sia il miglior percorso da seguire per gli azionisti di Twitter".

Parag Agrawal, CEO di Twitter, ha dichiarato: "Twitter ha uno scopo e una rilevanza che hanno un impatto sul mondo intero. Sono profondamente orgoglioso dei nostri team e ispirato dal lavoro che non è mai stato così importante".

L'operazione, approvata all'unanimità dal Consiglio di Amministrazione di Twitter, dovrebbe concludersi nel 2022.

Internet veloce: la copertura fibra nell'hinterland di Bari

(Paolo Andriani/Unsplash)

BARI - Le pagine più importanti della storia recente di Internet, per quanto concerne la navigazione sul web, le sta scrivendo la fibra ottica, che, anno dopo anno, sta offrendo ai clienti nuove soluzioni di connettività sempre più sofisticate e all'avanguardia. La connessione FTTH sta coinvolgendo, perlomeno nel nostro paese, un numero sempre più alto di comuni. Più passa il tempo, più le persone sentono il bisogno impellente di navigare su Internet e di farlo senza eccessivi rallentamenti. Sembra quasi che il mondo, in quanto a velocità, si stia pian piano adattando a ritmi sempre più frenetici. Questo coinvolge ed influenza direttamente anche le attività sul web. 

Se in passato siamo arrivati al punto di non farci bastare la fibra tradizionale, quella ADSL, che fino a pochissimi anni fa ci faceva navigare addirittura quattro volte più lentamente rispetto alla Corea del Sud, ora sembra essere troppo poco anche la connessione FTTC, che non è altro che una via di mezzo tra l'ADSL e la connessione FTTH. La "Fiber To The Cabinet", infatti, non permette al segnale di viaggiare interamente in fibra ottica fino all'abitazione dell'utente, ma solo in un secondo momento effettuando un percorso in rame tramite il doppino telefonico. Il segnale, in questo modo, non è così tanto forte quanto quello che, invece, viene garantito dalla tecnologia FTTH-GPON.

La copertura della fibra FTTH a Bari


Sempre più aree del nostro paese hanno bisogno della "Fiber To The Home" per navigare più velocemente, così da collegarsi alla rete per lavorare o per giocare senza interruzioni. Il comune di Bari, ad esempio, registra una copertura particolarmente ampia dalla rete in fibra ottica. Mentre la connessione FTTC raggiunge il 100% delle abitazioni, quella FTTH, secondo i dati raccolti a giugno 2018 da AGCOM, raggiunge il 96%. Stando alle informazioni di Facile.it, attualmente circa il 69% della popolazione che abita nel comune capoluogo o in provincia di Bari, come a Modugno e a Corato, gode delle migliori prestazioni garantite dalla FTTH con connessione ad almeno 100 Mb/s.

JustSpeed: nuovo marchio per la fibra ultraveloce


Il nostro Paese è stato uno dei primi Stati Europei ad essersi mosso nella direzione di potenziamento della rete. Ad oggi, infatti, ci sono ben 16 milioni di abitazioni sul territorio nazionale collegate con la fibra ottica. In percentuale, rispetto al 2020, c'è stata una crescita del 46%, mentre entro il 2026 si prevede addirittura un incremento del 136%. Questo significa che entro i prossimi 4 anni saranno circa 200 milioni le famiglie europee connesse con la fibra ottica.

In questo senso, a contribuire fortemente allo sviluppo della rete nel nostro paese sono anche nuovi marchi, come JustSpeed, brand del Gruppo Linkem lanciato nel 2021. Con una velocità di 2.5 Gb/s in download e di 300 Mb/s in upload, la fibra ultraveloce di JustSpeed garantisce ai propri clienti un'esperienza sensazionale. Al prezzo di 19,90€ per il primo semestre e di 29,90€ dal settimo mese in poi, gli utenti di JustSpeed possono godere di un servizio efficiente e trasparente perché senza costi nascosti in fattura, come ben spiegato dal sito ufficiale justspeed.it. Tra gli aspetti più interessanti rientra sicuramente anche Just Premium, un servizio opzionale che, gratuito fino al 02/05/2022 e al costo di 69,90€ una tantum, garantisce una corretta configurazione di tutti i dispositivi connessi alla propria rete.. I comuni italiani coperti dal servizio, ad oggi, sono più di 2.100. Le opinioni dei clienti sono assolutamente positive, anche perché possono contare su un'assistenza disponibile 7 giorni su 7.

A Porta Futuro premiati con tablet e pc i 50 migliori allievi dei corsi di formazione in competenze digitali Microsoft Italia e Fondazione Mondo Digitale

BARI - Si è tenuta questa mattina, nella sede del job centre Porta Futuro, la premiazione dei migliori 50 allievi dei corsi di “Ambizione Italia per i giovani”, il programma formativo promosso da Microsoft Italia e fondazione Mondo Digitale che ha visto il supporto di Baker Hughes e Almaviva nella sua implementazione nell’ambito delle attività del job centre del Comune di Bari Porta Futuro.
 
Nel corso della cerimonia, cui sono intervenuti il vicesindaco e assessore all’Innovazione tecnologica Eugenio Di Sciascio, la responsabile del servizio Porta Futuro Bari Mina Bonante, il general manager di Baker Hughes Enrico Mangialardo, il direttore della divisione Pubblica Amministrazione di Microsoft Italia Stefano Stinchi e la project manager di Almaviva Francesca Gasparro, ai ragazzi sono stati consegnati 30 laptop e 20 tablet messi a disposizione da Baker-Hughes e Almaviva.
 
Il percorso formativo online, avviato lo scorso autunno e realizzato grazie al prezioso supporto di Porta Futuro, ha visto la partecipazione di oltre 120 persone, fra cui sono stati selezionati i 50 allievi premiati oggi, che si sono distinti per crescita delle competenze (con risposte esatte almeno all’80% delle domande nel test finale) e costanza nella frequenza al corso (presenza minima: 85% delle ore complessive).
 
Il programma è stato strutturato in percorsi specifici che rispondono ai diversi bisogni di chi intende aggiornarsi, riqualificarsi professionalmente, colmare lacune o potenziare le proprie capacità nelle tecnologie digitali. Con una formazione continua e personalizzata, il progetto è risultato un valido strumento per accrescere competenze digitali (skilling, reskilling, upskilling) utili a rispondere alle sfide poste dai repentini cambiamenti del mercato del lavoro, che in questo periodo hanno colpito in particolar modo i giovani e le categorie di lavoratori più fragili. La partecipazione ai corsi, gratuita per tutti, ha consentito agli allievi di scegliere fra tre corsi: il primo di livello intermedio per Digital marketing, il secondo di livello base per Alfabetizzazione digitale e il terzo di livello intermedio per Comunicazione multimediale.


“Siamo lieti di questa iniziativa che contribuisce a supportare i nostri cittadini nella necessità di crescita di competenze digitali, oggi sempre più richieste sia dal mercato del lavoro sia nella vita di tutti i giorni, e siamo grati alle aziende coinvolte per aver creduto nella città di Bari e nelle nostre potenzialità - ha dichiarato Eugenio Di Sciascio -. Continueremo nelle attività di formazione e upskilling digitale, anche per venire incontro alla crescente domanda delle aziende insediate o in via di insediamento sul nostro territorio. Nella società della conoscenza e della trasformazione digitale sono proprio le competenze a fare la differenza e a decidere sull’attrattività di un territorio o di una città”.

“Con Ambizione Italia per i giovani - ha commentato il direttore generale fondazione Mondo Digitale Mirta Michilli, che non è potuta intervenire - lavoriamo affinché nessuno sia escluso dalle opportunità offerte dalla trasformazione digitale e dalle tecnologie abilitanti. Reti, alleanze ibride: abbiamo costruito un vero e proprio ecosistema nazionale a supporto di una ripresa economica socialmente giusta, inclusiva e di qualità. Una ripresa che tenga conto di tutti, senza lasciare nessuno indietro”.
 
“È un piacere tornare a Porta Futuro - ha proseguito Enrico Mangialardo - e contribuire con 30 computer alla premiazione dei corsisti di “Ambizione Italia per i giovani”. Baker Hughes ha inserito da tempo nei propri percorsi di responsabilità sociale la crescita delle risorse sul territorio, ed iniziative come questa sono quindi assolutamente in linea con i nostri valori aziendali di cura e inclusione, in quanto favoriscono l'accesso o il ritorno al lavoro attraverso lo sviluppo di nuove competenze. La nostra partnership con il Comune di Bari e Porta Futuro sui percorsi di valorizzazione dei talenti locali è ormai consolidata: l'ultimo progetto, in ordine di tempo, è la Baker Hughes Academy - ormai alla sua seconda edizione - che ha portato in azienda 20 giovani, tra diplomati e laureati, da avviare a percorsi personalizzati di crescita professionale”.
 
“Siamo molto soddisfatti di questa collaborazione con il Comune di Bari, Porta Futuro, Fondazione Mondo Digitale e tutti gli altri partner - ha sottolineato Stefano Stinchi - perché ci ha permesso di raggiungere un notevole numero di persone creando opportunità di formazione e occupazione, contribuendo alla crescita del territorio e dell’Italia. Questa iniziativa rientra nell’ampio progetto Microsoft Ambizione Italia, con cui tra l’altro vogliamo aiutare giovani talenti e professionisti già affermati ad essere competitivi nel mondo del lavoro, attraverso l’acquisizione di competenze digitali, contribuendo concretamente alla riduzione del divario tra le competenze richieste dalle aziende e quelle realmente disponibili”.

Su Tik Tok arriva il pulsante "Non mi piace"

Si tratta di una novità che permette agli utenti di selezionare i commenti inappropriati. Da ottobre a dicembre scorso, TikTok ha rimosso il 14,7% in più di post inerenti a molestie e bullismo. Crescono anche le cancellazioni di post su autolesionismo, suicidio e azioni pericolose.

Al momento, gli utenti possono già segnalare i video che non gli piacciono e i creator possono già selezionare chi può commentare i propri contenuti. A seconda dell’esito dei test, la nuova funzionalità dovrebbe essere adottata nelle prossime settimane. Nel suo ultimo report sull’applicazione delle linee guida della community, TikTok ha dichiarato di aver tolto oltre 85 milioni di video tra ottobre e dicembre 2021 per violazione delle linee guida.

Novità in arrivo per i vocali di Whatsapp

(antonbe/Pixabay)
Nel mondo se ne inviano circa 7 miliardi al giorno e sono uno dei fronti sui quali Meta si sta concentrando.

Tra le novità c'è la possibilità di riprodurre l'audio anche se la conversazione è stata chiusa. Inoltre, si potranno mettere in pausa e riprendere anche i vocali ricevuti, oltre a velocizzarli.

La tanto apprezzata velocità 1,5x e 2x per i vocali, poi, sarà disponibile anche per i messaggi inoltrati e non solo per quelli che sono stati inviati direttamente a noi.

Poi ci sono anche due novità importanti per la registrazione dei vocali. La prima è la possibilità di mettere in pausa e poi riprendere la registrazione di un vocale, la seconda è l’anteprima del vocale: possiamo ascoltarlo prima di inviarlo e, se non ci piace, possiamo scartarlo e ricominciare a registrarne un altro.
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