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Scoperta una nuova specie di vespa

ROMA - I ricercatori dell'Università Finlandese di Turku hanno scoperto nella foresta amazzonica, al confine andino, una nuova specie di vespe con "misure" particolarmente sorprendenti. Così, il "clistopyga crassicaudata" misura un centimetro di lunghezza ma la sua puntura è più di quattro millimetri tutto da solo. Inoltre, è molto più ampio di quello delle vespe comuni.

Questo pungiglione sproporzionato serve sia per iniettare il veleno in caso di pericolo, ma anche "per depositare le uova in un ospite". In bozzoli di ragni, preferibilmente. I ricercatori, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, però non hanno menzionato gli effetti del morso di un simile esemplare sugli esseri umani.

Meduse giganti presto sulle spiagge italiane? Nell’Adriatico la super-medusa tornata dal passato

ROMA - Un diametro che varia da 50 cm a 2 metri e filamenti che possono raggiungere più di 30 metri di lunghezza. Una nuova medusa sbarca sulle spiagge britanniche e terrorizza i bagnanti. Questa specie è una delle più grandi meduse del mondo. Oltre a dimensioni impressionanti, è anche un vero pericolo perché i suoi morsi possono causare irritazione, crampi e persino arresto respiratorio in alcune persone. Come riportato i media francesi, molti nuotatori delle coste inglesi e irlandesi che sono entrati in contatto, sono stati ricoverati in ospedale.

A causa dei cambiamenti climatici, la medusa Cyanea capillata , chiamata "la criniera del leone", sta visitando la costa del Galles. Fino ad ora, questa medusa vagava nelle fredde acque del Nord Atlantico o della Scandinavia. Mentre si lascia trasportare dalle correnti, si ritrova ora nel Regno Unito. "Ma sono presenti in tutto l'emisfero settentrionale. Questa medusa vive e cresce in mare aperto, piuttosto in profondità", spiega Maureen Midol, biologo marino del notissimo parco oceanologico "Océanopolis" di Brest, una città portuale della Bretagna, nella Francia nord-occidentale. Prima di aggiungere: "Ma di tanto in tanto, può capitare che arrivino sulla costa. Non è un'invasione, ma piuttosto la conseguenza del cambiamento climatico. Sono guidati dai venti e dalle correnti."

Le meduse potrebbero venire a terrorizzare i nuotatori italiani? Niente è impossibile. In ogni caso è molto difficile da prevedere, perché è una conseguenza dei fenomeni meteorologici. In Italia nell'estate del 2014 per ben due-tre volte è stata fotografata la Drymonema dalmatinum, parente della Cyanea capillata. La specie si chiama dalmatinum perché proprio in Dalmazia il naturalista Ernst Haeckel, nel 1880, la descrisse come specie nuova. Ma dopo quel ritrovamento fu rivista solo pochissime volte. La letteratura scientifica la segnala solo fino al 1945. Non si vedeva, quindi, da quasi 70 anni! Drymonema dalmatinum è tornata dal passato. Dove sarà stato nascosto un animale così grande, in un mare così piccolo? La risposta è semplice. Il ciclo di queste meduse è composto da una fase che vive attaccata al fondo. Si chiama «polipo», da non confondere col polpo. Questi polipi sono piccoli, di solito, e possono vivere a lungo. Ogni tanto producono meduse che, all’inizio della vita libera, sono piccole. Molte specie hanno meduse che restano piccole anche una volta raggiunta l’età adulta.

Nel Mediterraneo, quest'anno sino a pochi giorni fa, abbiamo letto e sentito di un'invasione della "Caravalle portoghese", in particolare sulle coste orientali della Spagna, arrivate li dopo le tempeste. Se il cambiamento climatico sta causando l'arrivo di meduse, potrebbe anche essere responsabile delle loro impressionanti dimensioni. In effetti, l'aumento della temperatura dell'acqua e una maggiore luminosità aumentano la quantità di cibo che mangiano, comunque un fenomeno pare ripetersi ogni anno in coincidenza del periodo della stagione balneare.

E si aggiunge un altro problema: più grande è la medusa, più aumenta la sua concentrazione del veleno fatale. Se incontri queste meduse sulle spiagge delle tue vacanze, non toccarle e avvisa rapidamente le autorità. Le meduse, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, rilasciano sostanze urticanti che provocano una reazione infiammatoria acuta caratterizzata da eritema, gonfiore, vescicole e bolle, accompagnata da bruciore e sensazione di dolore. Il tutto più o meno persistente a seconda della vicinanza del ‘contatto’.

Ora c'è la conferma scientifica: lo smartphone danneggia la vista

ROMA - Tablet, smartphone e computer: fissiamo questi dispositivi molte ore al giorno. Il costante e breve fissare lo schermo e la tensione dei muscoli interni dell'occhio peggiora la circolazione sanguigna e rallenta il cambiamento della visione vicina e lontana. Ora gli esperti dell'associazione tedesca Verein Kuratorium gutes Sehen (KGS) confermano: la visione digitale è un enorme onere per il nostro corpo, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti.” Utilizzarlo a letto, per esempio, può influire negativamente sulla qualità del sonno, ma non solo.

La luce blu dei dispositivi elettronici è stata legata a gravi problemi di salute fisica e mentale. La luce blu fa parte dello spettro luminoso a cui siamo esposti ogni giorno. Tuttavia, l’esposizione notturna a questo tipo di illuminazione può danneggiare la vista causando la cecità temporanea da smartphone. Questa condizione è una forma speciale di cecità temporanea. È caratterizzata da una perdita della vista a breve termine e inoffensiva in un solo occhio.

Tipicamente, questo fenomeno si verifica a letto la sera quando viene utilizzato un solo occhio durante la lettura sullo schermo mentre l'altro è coperto dal cuscino. Questo fenomeno non è basato sulla malattia organica ma sul normale adattamento dell'occhio alle mutevoli condizioni di luce. La cecità temporanea richiede solo un periodo di tempo limitato e può avere cause diverse. Cecità da un fulmine luminoso e improvviso, specialmente di notte, quando le pupille sono dilatate e molta luce colpisce la retina.

Sulla retina dell'occhio sono le cosiddette aste e coni, che sono responsabili del vedere in diverse condizioni di luce. I picchi sono utilizzati per la visione a colori alla luce del giorno e le bacchette sono responsabili della visione crepuscolare (visione da oscurità). Nella transizione dal buio alla luce, vi è un passaggio dall'avvistamento da bastone a perno. La pigmentazione visiva rodopsina contenuta nelle aste, detta anche viola visiva a causa del suo colore, decade quando la luce cade e trasmette il segnale "luce" al cervello. Questo processo di adattamento alla luce intensa richiede solo pochi secondi a minuti.

L'adattamento degli occhi all'oscurità richiede molto più tempo. Per essere in grado di percepire qualsiasi luce presente nell'oscurità, la prima rodopsina scomposta deve essere riassemblata. Questo processo (rigenerazione della rodopsina) dura fino a 20 minuti. La cecità temporanea dello smartphone è un fenomeno che viene sempre più osservato con l'avvento dell'uso intensivo di smartphone. Si verifica solo quando, al buio, la persona in questione sta leggendo con un occhio solo sullo schermo mentre l'altro occhio è coperto dal cuscino. Dopo aver utilizzato lo smartphone, l'occhio attualmente visibile viene percepito come "cieco" per un massimo di 15 minuti.

La persona colpita ha l'impressione di una perdita della vista, che è completamente reversibile. Anche con ripetute occorrenze del fenomeno non si prevedono conseguenze a lungo termine. Può essere evitato solo indirizzando entrambi gli occhi sullo schermo. In posizione sdraiata, quando un occhio è coperto dal cuscino, vi è una diversa regolazione di entrambi gli occhi rispetto alle condizioni di illuminazione prevalenti. L'occhio rivolto verso il cuscino è adattato al buio, mentre l'occhio "leggente" è adattato alla luminosità dello schermo. Se lo smartphone è spento, quello precedentemente adattato alla luce si comporta come se fosse chiuso. Ci vuole un po 'di tempo perché la rodopsina riesca a rigenerarsi per attirare l'attenzione dell'oscurità.

Le persone interessate sperimentano questo processo di adattamento come una perdita temporanea della vista. Gli oculisti raccomandano un uso moderato di smartphone e pc. Anche un uso eccessivo di telefoni e altri dispositivi, come computer, tablet e TV a schermo piatto, può portare a danni visivi a lungo termine e addirittura irreparabili. L’esposizione diretta può causare danni alla retina. L’American Macular Degeneration Foundation avverte che i danni retinici causati dalla luce blu possono portare alla degenerazione maculare, che provoca la perdita della visione centrale, ossia la capacità di vedere ciò che ci sta di fronte. Potrebbe anche esistere un legame tra cataratta e luce blu, anche se gli studiosi stanno ancora indagando su questo dato.

Accademia pugliese delle scienze: dibattito sulla cristallografia e le sue applicazioni

di DONATO FORENZA - Presso la prestigiosa Accademia Pugliese delle Scienze, (presieduta dal prof. Eugenio Scandale)   si è svolta, recentemente, una interessante conferenza afferente a ”La Cristallografia come metodo di indagine strutturale di macromolecole biologiche e materiali avanzati” tenuta dall’Accademico Dott. Rocco Caliandro, dell’Istituto di Cristallografia del CNR.

Il Seminario, ha registrato la presenza di numerosi studiosi e docenti di istituzioni scientifiche, universitari, del CNR di Bari e vari professionisti tra i quali fisici, geologi, ingegneri, agronomi, farmacisti, biologi e chimici. Le valenze multidisciplinari degli argomenti trattati hanno suscitato vivo interesse e positivi consensi. Il relatore ha descritto le peculiari metodiche adottate negli esperimenti di cristallografia e le modalità con le quali è possibile ottenere le “immagini statiche e dinamiche” della struttura atomica del campione da esaminare.

La cristallografia impiega raggi X particolarmente intensi e collimati per ottenere immagini della struttura atomica di campioni cristallini; è un settore scientifico in rapidissima evoluzione e, tra l’altro, consente di: - determinare la struttura delle macromolecole biologiche, (quali proteine e acidi nucleici); - caratterizzare i materiali; - determinare le fasi cristalline in essi presenti; - quantificarne le loro percentuali in peso; - individuare le imperfezioni del reticolo cristallino. La cristallografia, presenta notevoli applicazioni e fornisce il microscopio più potente, idoneo per distinguere i dettagli di atomi costituenti la materia. Vari studi permettono correlazioni tra la struttura atomica e le funzioni biologiche o con le caratteristiche dei materiali.

Le preziose informazioni sono impiegate per individuare sinergie biologiche, per formulare nuovi farmaci, sviluppare materiali avanzati e aprire altre aree di ricerca. Innovativi percorsi possono determinare conoscenze strutturali di tipo dinamico, in quanto consentono peculiari osservazioni sui cambiamenti strutturali che si implementano nel tempo, a seguito di reazioni chimiche allo stato solido, o campioni solidi sottoposti a perturbazioni esterne. L’illustre relatore ha evidenziato, con l’ausilio di efficaci slides, differenti aspetti applicativi di analisi cristallografiche effettuate nei settori di scienza dei materiali, biotecnologia, medicina, farmaceutica, e in campo agro-alimentare, che hanno destato particolare interesse.

Salute: a Bari il convegno sulle biotecnologie per le patologie del ginocchio

BARI - Ortopedici e fisiatri, fisioterapisti e medici dello sport, specializzandi e studenti della facoltà di Scienze motorie di tutto il sud Italia per una giornata organizzata dalla Società italiana artroscopia (SIA). Il tema è quello delle Biotecnologie applicate al ginocchio. Un importante appuntamento scientifico che ha lo scopo di fare il punto sulle moderne biotecnologie applicate soprattutto ai traumi della cartilagine, ai menischi e ai legamenti del ginocchio.

Organizzato dalla Società italiana artroscopia, il convegno si terrà sabato 16 giugno a Villa Romanazzi Carducci. Si tratta di uno dei più rilevanti appuntamenti scientifici nel panorama italiano con la presentazione di numerose case history e l'approfondimento di tutti i nuovi concetti alla base dei trattamenti conservativi e di quelli chirurgici più innovativi, oltre che dei nuovi approcci alla riabilitazione.

Le relazioni che si alterneranno - durante la giornata di studio - avranno lo scopo di mettere in evidenza la possibilità di trattare le lesioni della cartilagine del ginocchio, non più esclusivamente con le protesi, ma con un nuovo approccio "biologico" conservativo, ovvero utilizzando biomateriali costruiti in laboratorio che creano un "habitat" favorevole alle cellule per riprodursi e ricostruire il tessuto compromesso.

Nel corso del congresso sono previsti due momenti di proiezione di interventi chirurgici in diretta dalla sala operatoria del Policlinico di Bari. Durante il primo intervento si potranno osseravare gli specialisti mentre praticano la ricostruzione della  cartilagine del condilo femorale con "scaffold tridimensionale". Nel ssecondo intervento, invece, i chiurghi in sala operatoria effettueranno una ricostruzione di legamento crociato anteriore con trapianto artificiale lars.

"In questa giornata - spiega Lorenzo Moretti, medico specialista nel reparto di Ortopedia del Policlinico e presidente del congresso - passeremo in rassegna tutte le novità che la bio-ortopedia ci fornisce per evitare interventi 'demolitivi' che in passato erano routine".

"Questo tipo di chirurgia - aggiunge Giovanni Vavalle, primario di ortopedia della clinica Santa Maria e presidente del congresso con Moretti - non è praticata da tutti i centri. Le indicazioni sono ristrette a quella ormai crescente fascia di pazienti attivi e sportivi amatoriali che riportano lesioni focali, un tempo trattate con chirurgia 'demolitiva'".

Non mancherà una sessione di ecografia applicata all'ortopedia seguita da prove pratiche gratuite che farà da apripista al master Ecotho che avrà inizio a settembre.

Al termine della giornata di studio, infine, ci sarà una novità per i colleghi più giovani. Quest'anno, infatti, la SIA ha dato vita alla LIGA - Lega Italiana Giovani Artroscopisti. Si tratta di una competizione nazionale destinata a tutti i medici chiururgici unsder 45 specialisti in ortopedia e traumatologia e agli specializzandi, iscritti alla Sia. Un campionato nazionale che coinvolgerà 5 specialisti e altrettanti specializzandi provenienti da ogni regione. A Bari si terrà la fase regionale della LIGA. Duecento i partecipanti che si sfideranno con test a quiz per passare il turno; in trenta andranno alla successiva fase "zonale" e avranno la possibilità di incontrare gli opinion leader dei centri ortopedici più importanti di tutta Italia. Solo otto accederanno alla finale, in programma a Monaco, e che li vedrà protagonisti nei cadaverlab (iscrizioni durante il congresso; info su www.siaonline.net).

"Lavorando con la SIA come responsabile under 45 - ha spiegato Moretti, ideatore di questo progetto -  ho capito che esiste una grande necessità di avvicinare i giovani all'artroscopia. Il format che abbiamo pensato - conclude - mette insieme competizione ed educational , creando una rete nazionale tra i vari centri universitari e non".

L'evento è inserito nel piano formativo annuale per l'ECM con 4,9 crediti formativi. L'iscrizione è gratuita. 1 CFU per gli studenti del corso di laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive. Info su: www.siaonline.net

Pioggia di sms con truffa Postepay: boom di frodi sulle carte e i conti online di Poste Italiane

ROMA - Un vero e proprio boom di segnalazioni di frodi che pervengono allo “Sportello dei Diritti” che riguardano i titolari di conti correnti BancoPosta o di Postepay. Ricevuto un (apparentemente) innocuo messaggio sms, si clicca sul link indicato e s’inseriscono le proprie credenziali credendo che la comunicazione sia pervenuta da Poste Italiane. Nulla di più falso e pericoloso. Quei link sono solo un modo per sottrarre le credenziali ed accedere abusivamente ai nostri risparmi, per prosciugarli. A rilanciare quella che è una vera e proprio allerta, una “pioggia di sms con truffa Postepay”, è l’ennesimo post pubblicato dalla Polizia Postale sulla sua pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia che con lo screenshot di uno dei tipici messaggini ricevuti sui telefonini dei clienti di Poste Italiane ed in particolare dei titolari di Postepay, porta all’attenzione un allarme che è diventato quasi sociale.

Perché sono ormai migliaia le denunce di titolari di conti correnti e prodotti creditizi di Poste Italiane che segnalano di aver subito un’intrusione abusiva con conseguente prosciugamento del proprio saldo attivo. La ragione di tale esplosione del fenomeno sta nella diffusione di questi prodotti tra la platea dei residenti in Italia e per la circostanza che molti tra coloro che hanno un qualsiasi rapporto con Poste Italiane sono anziani, giovanissimi o stranieri e quindi più vulnerabili. Come andiamo ripetendo da tempo, il modo migliore per difendersi è quello di prestare sempre attenzione ad ogni messaggio che ci giunge, leggendolo attentamente e cestinarlo subito dopo, una volta verificato il contenuto truffaldino.

Ed è sufficiente non cliccare sui link cui solitamente conducono, non rispondere alle richieste di dati personali o bancari o aprire gli allegati che spesso sono contenuti, per evitare qualsiasi tipo di conseguenza pregiudizievole. È bene ricordare, ancora una volta, che Poste Italiane non utilizza mai queste modalità per le proprie procedure o comunicazioni destinate alla clientela. Insomma, per evitare la truffa, l’unico modo per controllare la situazione della nostra Postepay o del conto BancoPosta è quello di entrare solo dalle aree dedicate al servizio.

Ma l’aumento costante delle truffe di questo tipo, per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è così preoccupante che è necessario che l’ente controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze intervenga con ulteriori misure per garantire ancor maggior sicurezza dei propri prodotti. Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.

Facebook, 'bug' rende pubblici 14 milioni di post privati

LOS ANGELES - Nuova gatta da pelare per Facebook. Un bug prima sconosciuto ha reso pubblici 14 milioni di post privati. A diffondere la notizia lo stesso social network: i post fanno riferimento a messaggi a singole persone o informazioni scambiate con piccoli gruppi di persone. L’errore è stato scoperto dopo dieci giorni a maggio e cambiava le preferenze sulla privacy in automatico senza avvertire gli utenti.

Si tratta di un nuovo problema per il social di Zuckerberg che continua a essere al centro dell’attenzione dopo che ha lasciato usare a Cambridge Analytica i dati di 87 milioni di suo utenti. “Abbiamo risolto questo problema e da oggi informeremo tutte le persone coinvolte chiedendogli di rivedere ogni post fatto in quel periodo di tempo”, si legge in una nota del capo della privacy di Facebook, Erin Egan che ha confermato come il bug non ha coinvolto nessun contenuto condiviso prima di quei dieci giorni di maggio,

Facebook, nuove accuse: condivisi dati con big smartphone

NEW YORK - Il social più famoso del mondo è ancora nel mirino per violazione della privacy. Facebook, secondo quanto rivela il New York Times, avrebbe stipulato accordi con almeno 60 produttori di smartphone, tablet e dispositivi mobili, permettendo loro di accedere ai dati di moltissimi utenti senza il consenso. Tra i gruppi con cui il gruppo avrebbe siglato queste intese ci sarebbero Amazon, Apple, Blackberry, Microsoft e Samsung.

Le intese, raggiunte negli ultimi 10 anni, sarebbero tuttora in vigore anche se Facebook avrebbe iniziato a chiudere questi accordi a partire da aprile scorso. Alcuni produttori avrebbero inoltre potuto accedere anche ai dati di 'amici' degli utenti.



LA REPLICA FB: "DATI USATI PER SOCIAL SU SMARTPHONE" - Il colosso Usa ha dato accesso ai dati degli utenti ai costruttori di dispositivi mobili al solo scopo di portare il social sui diversi smartphone esistenti, in un periodo in cui non c'erano i negozi di app. A scriverlo il vicepresidente di Facebook Ime Archibong in risposta al New York Times secondo il quale nel tempo FB avrebbe stipulato accordi con almeno 60 produttori. I costruttori hanno "firmato accordi che impedivano l'uso delle informazioni" per scopi diversi, scrive, e hanno chiesto il consenso degli utenti.

Nella risposta al Nyt, Facebook spiega la situazione ed evidenzia di non essere a conoscenza di abusi. 

"Nei primi giorni del 'mobile' - ricorda Archibong - non c'erano negozi di app, quindi aziende come Facebook, Google, Twitter e YouTube dovevano lavorare direttamente con i produttori di sistemi operativi e dispositivi per portare i loro prodotti nelle mani delle persone", spiega Archibong.

Truffe online: utenti Apple ancora nel mirino

ROMA - L’invito alla reimpostazione delle proprie credenziali quali User ID e password sta diventando un vero e proprio incubo perché troppo spesso accade che dietro ad un messaggio, apparentemente innocuo – come ricordiamo da tempo noi dello “Sportello dei Diritti” - ci può essere un tentativo di frode da parte di hacker e truffatori telematici che non aspettano altro la disattenzione del primo tra i tanti che ci può cascare.

Uno dei tipici messaggi che può pervenirci tramite email o app di messaggeria istantanea è quello pubblicato dalla Polizia Postale con uno degli ultimi post pubblicati sulla sua pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia” che ha rilanciato il rischio che ci può essere per gli utenti Apple che “possono essere ingannati da questo tipo di messaggio che se pur confezionato bene è pur sempre falso.

L’unica sicurezza è non seguire i link ma accedere nelle proprie aree riservate attraverso la digitazione degli indirizzi ed inserimento delle credenziali richieste.” È così che la forza di polizia impegnata in prima linea nelle attività investigative a tutela degli utenti della rete, per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ci ricorda che è semplice cadere nella trappola se non si presta attenzione. È bene sottolineare che questo tipo di messaggi del tutto estemporanei debbano essere ignorati e quindi cancellati. Le credenziali necessarie per gli accessi ai nostri dispositivi, possono essere reimpostate solo attraverso i siti e le procedure ufficiali.

Purtroppo però ancora troppi continuano a cadere nella trappola per la verosimiglianza dei messaggi e della grafica utilizzata dagli hacker molto simile a quelle ufficiale anche per il format ed i loghi utilizzati. L’unico strumento, quindi, per evitare di subire conseguenze negative è quello di leggere sempre le comunicazioni che pervengono sui nostri dispositivi.

Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare tempestivamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.

Gli psicologi mostrano che la depressione accelera l'invecchiamento cerebrale

ROMA - Gli scienziati hanno precedentemente dimostrato che il rischio di demenza in età avanzata è maggiore tra le persone con depressione o ansia, ma questo è il primo studio che mostra l'effetto negativo della depressione sulla funzione cognitiva generale nella popolazione generale. Come riportato nella rivista Psychological Medicine, gli psicologi hanno eseguito una revisione sistematica di 34 studi trasversali e hanno valutato le prove disponibili per 71.000 persone, comprese le persone che presentavano sintomi di depressione e quelle con diagnosi di depressione clinica.

Lo studio ha valutato il tasso di declino della funzione cognitiva complessiva (comprendente perdita di memoria, velocità di elaborazione delle informazioni e funzione esecutiva) negli anziani. I ricercatori hanno scoperto che tra gli individui affetti da depressione c'era un declino maggiore nelle funzioni cognitive durante la maggiore età adulta, rispetto alle persone che non avevano la condizione.

Dato il lungo periodo preclinico prima che la demenza venga tipicamente diagnosticata, il riscontro è significativo per gli interventi precoci, poiché attualmente non esiste una cura per la malattia. Gli autori principali Darya Gaysina e Amber John, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti " chiedono una maggiore consapevolezza di quanto sia importante sostenere la salute mentale per proteggere la salute del cervello in età avanzata. Questo studio è di grande importanza - le nostre popolazioni stanno invecchiando a un ritmo rapido e il numero di persone che vivono con capacità cognitive decrescenti e demenza dovrebbe crescere in modo sostanziale nei prossimi trenta anni ".

Darya Gaysina, autore principale aggiunge che i risultati dovrebbero fornire al governo ulteriori motivi per prendere sul serio i problemi di salute mentale e garantire che le disposizioni sanitarie siano adeguatamente finanziate. Lo studio infine conclude: "Abbiamo bisogno di proteggere il benessere mentale dei nostri anziani e di fornire solidi servizi di supporto a chi soffre di depressione e ansia per salvaguardare le funzioni cerebrali in età avanzata "

Tecnologia: una start-up pugliese fra i big del 15° European Digital Forum di Lucca

LUCCA - I numeri sono quelli di un evento di portata mondiale dove in 14 edizioni, 539 speakers in rappresentanza di 39 paesi, 3.733 delegati e 761 società europee hanno dato vita ad un Think Tank di alto livello, frutto di un riconosciuto networking professionale, e di un format che ogni anno promuove assolute anteprime e anticipa le novità del settore.

L’edizione 2018 celebra un passato ricco di traguardi ed ospiti, ma soprattutto un presente ancora ricco di opportunità e novità, con in testa la tecnologia 5G, l’UltraHD ed il prossimo SWITCH OFF con il passaggio al DVTB-2; tutte tecnologie che miglioreranno il nostro modo di vivere la televisione, la connessione internet e più in generale il nostro rapporto con il multimediale.

Fra le grandi realtà imprenditoriali mondiali presenti, venticinque saranno i media partners dell’evento fra cui Seometrics.it, start-up foggiana affermata nel Digital Marketing con all’attivo svariati progetti realizzati a centinaia di clienti fra cui l’Università SDA Bocconi, Università Cattolica del Sacro Cuore, Assintel-Confindustria e l’Unione Professionisti.

“Se da un lato il Salone del Lavoro e della Creatività organizzato da UNIFG e Regione Puglia, ci ha fornito l’opportunità di conoscere ottimi profili a cui affidare parte dei nostri progetti -afferma Angela Colotti Co-Founder di Seometrics- la partecipazione al Forum Digitale Europeo, rappresenterà l’occasione per interagire con importanti realtà internazionali e presentare i nostri progetti anche all’estero”.

"Mai più Cambridge Analytica", Zuckerberg chiede scusa al Parlamento Ue

BRUXELLES - "Ci scusiamo per l'errore commesso, ci vorrà del tempo ma il nostro impegno è quello di rimediare: stanzieremo investimenti sufficienti per aumentare la sicurezza". A dichiararlo il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, durante la sua audizione al Parlamento europeo."Dobbiamo fare di tutto affinchè il caso di Cambridge Analytica non si ripeta", ha aggiunto. 

Zuckerberg ha insistito sulle responsabilità sul fronte della gestione delle "fake news e delle interferenze straniere nelle elezioni", così come nelle attività di soggetti che "hanno fatto un uso improprio delle informazioni della gente". "Non abbiamo avuto una visione abbastanza ampia delle nostre responsabilità", ha aggiunto.
"Nei prossimi anni ci sono molte elezioni importanti, dobbiamo fare in modo di evitare che qualcuno possa interferire", ha assicurato Zuckerberg, precisando che si sta lavorando ad una serie di "strumenti di intelligenza artificiale per identificare account fasulli, cooperare con le commissioni e aumentare la trasparenza".

"Bene le scuse di Zuckerberg, ma non bastano", ha ammonito il presidente Antonio Tajani al termine dell'incontro con gli europarlamentari, annunciando che l'Eurocamera "vigilerà sulle rassicurazioni ricevute".

Servizi a pagamento 'abusivi' su smartphone e telefonini: la Polizia postale rilancia l'allerta

ROMA - I servizi a pagamento attivati abusivamente su smartphone e telefonini sono purtroppo un tema che ritorna ciclicamente nelle allerte che noi dello “Sportello dei Diritti” abbiamo rilanciato per invitare all’attenzione e per fornire consigli utili per evitare di cadere nella trappola o di uscirne, se incappati. Anche questa volta prendiamo spunto da un post della Polizia Postale pubblicato sulla sua pagina Facebook ufficiale “Commissariato di PS On Line – Italia” che con lo screenshot di uno dei messaggi di questi servizi ricorda: “Vi ritrovate abbonati anche se non espressamente richiesto. Contattate il vostro operatore telefonico e chiedete la disattivazione dei servizi a pagamento e la restituzione del maltolto”.

Insomma, se ci troviamo il credito telefonico azzerato o addebiti per servizi non richiesti, è sufficiente contattare il nostro operatore telefonico per pretenderne la disattivazione e la restituzione di quanto indebitamente percepito dalle aziende che hanno attivato i servizi abusivi. Se non otteniamo il rimborso integrale di quanto dovuto, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si dovrà procedere con un reclamo formale contenente anche una diffida nei confronti della società telefonica e, in caso di mancata risposta o risposta insoddisfacente si potrà agire nei confronti del gestore previo tentativo obbligatorio di conciliazione innanzi al Co.Re.Com competente per regione o presso un organismo abilitato per la conciliazione in materia di servizi telefonici che ricordiamo essere:

Le Camere di Commercio;
Gli Organismi di conciliazione in materia di consumo di cui all'articolo 141 del Codice del consumo.
Gli Organismi di conciliazione paritetica costituiti, ai sensi dell'articolo 13, comma 2, del Regolamento di procedura per la soluzione delle controversie, dagli operatori di comunicazioni elettroniche con le associazioni di consumatori rappresentative a livello nazionale. Ad oggi, gli organismi di conciliazione paritetica iscritti nell'apposito elenco di cui all'articolo 13 - previa presentazione di apposita istanza di inserimento e verifica di conformità e aderenza ai principi di trasparenza, equità ed efficacia di cui alla Raccomandazione 2001/310/CE - sono: Fastweb S.p.A., PosteMobile S.p.A., TeleTu S.p.A./ OpiTel, TIM S.p.A., Vodafone Italia S.p.A., Wind - Tre S.p.A..

In Puglia il primo sistema robotico in Italia per interventi oncologici di precisione in otorinolaringoiatria

BARLETTA - Si chiama Flex Robotic System, è il primo sistema robotico flessibile del suo genere utilizzato in Puglia e consente accesso e visualizzazione di aree anatomiche nascoste e difficili da raggiungere. In dotazione presso l’Unità operativa di Otorinolaringoiatra dell’ospedale Dimiccoli di Barletta, diretta dal dottor Michele Barbara, il sistema robotizzato è stato già utilizzato per effettuare cinque interventi chirurgici di rimozione di neoplasie della bocca e della faringe.

Il Flex Robotic System è realizzato dalla Medrobotic Corporation di Boston e ha un costo complessivo di 1milione e 500mila euro. La tecnologia, inventata nel laboratorio di robotica dell’Università Carnegie Mellon di Pittsburgh, è stata utilizzata in origine per la ricerca e il salvataggio di persone intrappolate e si è evoluta in chirurgia di precisione.

A differenza dei robot tradizionali che prevedono utilizzo di strumenti rigidi, il Flex Robotic System proprio perché estremamente flessibile, consente di raggiungere aree anatomiche nascoste, difficili da visualizzare e da trattare, attraverso le vie naturali come la bocca.

I vantaggi per il paziente sono evidenti e notevoli: non solo l’uso di questo sistema robotizzato consente interventi di chirurgia conservativa, ma facilita anche il recupero post operatorio.

Il braccio robotico flessibile, che diventa una vera e propria estensione degli occhi e delle mani del chirurgo, ha un estensione massima di 20 centimetri, ha la grandezza di una moneta, termina con una telecamera 3D che da una visione diretta e completa dell’area da operare e trasporta strumenti flessibili miniaturizzati di 2 millimetri manovrati direttamente dall’operatore.

Facilmente trasportabile da una sala operatoria all’altra, il FlexRobotic System consente anche al chirurgo di operare vicino al letto del paziente e poiché è dotato di un monitor 3D permette la visualizzazione dell’intervento a tutta l’equipe chirurgica.

Domani Cassanoscienza sarà in Piazza per la Fiera della Scienza


CASSANO DELLE MURGE (BA) - Tanti i motivi per lasciarsi stregare dall’atmosfera del festival scientifico “Cassanoscienza” che, quest’anno come non mai, sta registrando il tutto esaurito in ogni giornata.

Tra le sue accattivanti proposte di conferenze e spettacoli ancora in corso, si distinguono certamente i laboratori gestiti dagli studenti dell’IISS Leonardo da Vinci che rendono l’evento unico nel suo genere: durante tutta la settimana, infatti, gli alunni hanno modo di valorizzare il lavoro svolto in tanti mesi di preparazione, rendendosi espressione concreta di un percorso di innovazione didattica che prende il nome di Oltre le Discipline, attivato dai consigli di classe già nel mese di ottobre.

Non è un caso, quindi, se quest’anno si registra un numero di presenze da record: al momento sono oltre 3000 i visitatori accorsi da Bari, Acquaviva, Casamassima, Cellamare, Santeramo, Adelfia, Grumo,  Molfetta, Giovinazzo, Matera e persino dalla Calabria e dalla Sardegna, esclusivamente per visitare tali percorsi interdisciplinari.

Gli oltre venti laboratori, declinando il tema cardine “forme di vita”, ne approfondiscono le varie sfaccettature: si spazia dalle forme di energia alle trasformazioni chimiche, dai cambiamenti climatici all’evoluzione del pensiero umano nella storia, passando per argomenti di carattere matematico, astrofisico, artistico e letterario. Il tutto con uno stile dinamico, interattivo, coinvolgente e divertente!

Si mostrano entusiasti di essere parte di questo originale metodo di formazione anche i promotori di alcuni laboratori e percorsi ospitati all’interno della proposta di Cassanoscienza: il liceo scientifico “Lussu” e l’I.P.I.A. “Loi” di Sant’Antioco (CI), il liceo classico e scientifico “M. Spinelli” di Giovinazzo con il progetto “Tra la forma e l’umano”, la fondazione Veronesi con il suo laboratorio sulla prevenzione e i vaccini, il club per l’Unesco di Cassano e il Parco Nazionale dell’Alta Murgia con una presentazione finalizzata a valorizzare il territorio, FotoClub Murgia Enjoy e l’associazione culturale Murgia Enjoy che esibiscono una mostra fotografica.

Da domani, gran parte di questi laboratori scenderanno nella Piazza del Comune di Cassano delle Murge, per la Fiera della Scienza che trasformerà il centro storico in un laboratorio a cielo aperto capace di coinvolgere con esperimenti ed esperienze insolite tutti i visitatori. Da non perdere!

In distribuzione il numero 44 della rivista ‘l’Audioprotesista’

di VITTORIO POLITO - È in distribuzione il numero 44/2018 della rivista tecnico-scientifica dell’udito “l’Audioprotesista”, organo del comparto Audioprotesico Italiano e di altre associazioni del settore e membro dell’Associazione Europea degli Audioprotesisti (ECA Editrice).

La rivista, introdotta come di consueto dal direttore editoriale, Mauro Menzietti, che riassume i programmi dell’Associazione Audioprotesisti annunciando il prossimo Congresso a fine ottobre e auspicando la collaborazione dei media per essere sempre più vicini ai cittadini.

L’editoriale di Gianni Gruppioni, presidente ANAP, annuncia che è entrata in vigore la legge n. 3/2018, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 31 gennaio, che istituisce l’Ordine e riconosce definitivamente la figura sanitaria dell’audioprotesista fra le professioni dotate di Ordine e Albo, definendo “storica” la svolta che apre una nuova epoca alla professionalità dell’audioprotesista.

Una nota ricorda il successo della “III Giornata dell’Udito”, svoltasi nella sede del Ministero della Salute, che ha registrato la presenza di 200 ospiti ed oltre 60 medici specialisti provenienti da ogni parte d’Italia, che hanno coronato il successo della manifestazione “Nonno ascoltami!”, Associazione presieduta da Valentina Faricelli. L’evento ha registrato la presenza di Luciano Onder che ha moderato l’incontro, e di Lino Banfi, ospite d’onore.

Nutrita anche la partecipazione all’evento di esperti di Bari e della Puglia come il prof. Nicola Quaranta, insieme a Domenico Petrone, Michele Barbara, Paolo Petrone, Michele Cassano, Egidio Dalena, Lucio Vigliaroli e Gennaro Larotonda, accompagnati da Antonio Lauriola, responsabile del Comitato scientifico “Nonno ascoltami!”, e da Antonio De Tullio, partner tecnico.

Valentina Faricelli firma la nota che ha visto la partecipazione degli audioprotesisti alla nota trasmissione TV “Mi manda Rai Raitre”.

Paolo Petrone, otorinolaringoiatra dell’Ospedale San Giacomo di Monopoli (BA) e responsabile scientifico dell’Associazione “Nonno Ascoltami!”, tratta l’interessante nota su “Cervello e sistema uditivo”. Mentre Roberto Albera, professore ordinario di Otorinolaringoiatria dell’Università di Torino, scrive dell’effetto del rumore sull’udito.

Numerose altre note trattano argomenti di interesse degli audioprotesisti.

Aumentano le vittime di sextorsion: i ricattati online sono sempre di più

ROMA - Sta raggiungendo numeri da capogiro, quello che, purtroppo, sta diventando un fenomeno criminale di massa e del quale lo “Sportello dei Diritti” ha parlato più volte: la cosiddetta sextorsion. Non si contano più, infatti, le segnalazioni online e i fatti di cronaca che riguardano questo tipo di ricatto che viene effettuato attraverso l’adescamento e il coinvolgimento di ignari utenti della rete che diventano vittime, loro malgrado di tentativi o vere e proprie estorsioni di denaro o favori sessuali. E a fronte della miriade di denunce ricevute dall’autorità, vi è la certezza che altrettante vittime preferiscano il silenzio per vergogna e per non far sapere che si è caduti nella trappola.

A ricordarci costantemente di prestare la massima attenzione ai messaggi che riceviamo da sconosciuti e che ci propongono allettanti conversazioni che diventano via via sempre più “piccanti” è la Polizia di Stato sulla sua pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia”. Proprio in data odierna, la Polizia Postale ha pubblicato un post con tanto di screenshot di uno dei messaggi tipo che possono giungere sulle nostre messaggerie istantanee come Messenger di Facebook da parte di contatti ignoti e che ci propongono chat erotiche. Solitamente si presentano con immagini carpite da altri profili di belle ragazze o ragazzi e che proprio per questo diventano ancor più allettanti.

Ovviamente, ricorda Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si tratta di malintenzionati di ogni tipo che nascondono la loro vera identità dietro profili virtuali quasi sempre falsi e il cui unico scopo è quello di estorcerci del denaro o prestazioni sessuali. L’unico modo di evitare di cadere nella trappola, come ricorda la Polizia Postale, è quello di non rispondere mai o attivare le nostre cam quando riceviamo messaggi di questo tipo da parte di sconosciuti. E se purtroppo si è incappati nel tranello e quindi nel ricatto, è sempre opportuno provvedere a sporgere prontamente denuncia all’autorità giudiziaria che, è bene ricordare, ha sempre un obbligo di riservatezza nei confronti delle vittime di reati e quindi anche in questo particolare tipo di estorsione.L’allerta della Polizia Postale sulla pagina Facebook “Commissariato di PS Online”. Lo “Sportello dei Diritti” rilancia i consigli della Polizia: “Anche se allettanti non accettate mai offerte di conversazioni o altro in cam con sconosciuti”. E se cadete nella trappola denunciate prontamente.

Truffe online, ancora messaggi con pericolosi allegati: l’ultimo una finta comunicazione Tim

ROMA - Ormai è un’attività quotidiana, tra le tante dello “Sportello dei Diritti” a tutela degli utenti della rete e dei possessori di dispositivi comunque connessi, quella dell’informazione circa i potenziali rischi che si nascondono nella miriade di messaggi che giungono sulle nostre email e che troppo spesso nascondono insidie che possono causare danni ai nostri sistemi o pericolose intrusioni.

In tale ottica, segnaliamo quanto postato in data odierna dalla Polizia di Stato sulla sua pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia” in merito ad un fantomatico messaggio di Tim con tanto di screenshot che c’invita ad aprire un allegato. Dietro quest’ultimo, in particolare, si cela il pericolo per l’utente. Ecco perché la Polizia Postale c’invita a prestare attenzione e ci ricorda: “Allegati pericolosi. Dedicare una manciata di secondi in più ci può far evitare dei problemi”

Insomma, ancora una volta, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è l’attenzione di chi riceve messaggi di questo tipo a costituire il miglior modo per evitare qualsiasi tipo di conseguenza negativa. È sufficiente, infatti, non aprire allegati di questo tipo e cestinare prontamente il messaggio. Nel caso siate comunque incappati in frodi analoghe potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.

Grandi numeri per il primo giorno di Cassanoscienza

CASSANO DELLE MURGE - Parte in grande stile e con un numeri da capogiro Cassanoscienza, sempre più riconosciuto come festival di divulgazione scientifica tra i più innovativi d’Italia per la particolare tipologia di coinvolgimento riuscita a creare tra studenti, docenti, dirigenza e professionisti del settore.

“Davvero interessante l’iniziativa di affidare gran parte dell’organizzazione del festival agli studenti, lasciati liberi di orchestrare un evento di tale portata, così ben coordinati. Ho già preso appunti per rubarvi l’idea!”.  Si è espresso  così il matematico Piergiorgio Odifreddi, ospite speciale della prima giornata in calendario, che ha incantato la gremitissima platea accorsa da tutta la provincia per ascoltare la sua “Matematica della vita”.

Tra aneddoti e contenuti di grande spessore scientifico, il divulgatore ha così aperto nel migliore dei modi questa quinta edizione del Festival, alla presenza del Dirigente Ufficio III dell'USR Puglia Giuseppina Lotito entusiasta dell’iniziativa, del sindaco Maria Pia Di Medio e del dott. Nicola Petruzzellis, presidente del Lions Club di Cassano Murge che ha sponsorizzato la conferenza.

Insieme a loro, anche il direttore scientifico di Multiversi WLO Alessio Perniola  e la dirigente dell’IISS Leonardo Da Vinci Daniela Caponio, dalla cui sinergia nasce questo grande evento.

“Si tratta di una grande scommessa per tutto l’istituto - sono le parole della dirigente scolastica dott.ssa Daniela Caponio  - che investe tutto l’anno energie per quella che ha trasformato la nostra scuola in un’avanguardia didattica che punta a sviluppare competenze trasversali e ad incentivare il protagonismo dei ragazzi”.

E su questa scia si prosegue con il secondo giorno: nella mattinata sono attesi centinaia di studenti da tutta provincia che seguiranno i laboratori e la conferenza di Domenico Laforenza, Direttore dell’Istituto di Informatica e Telematica del CNR di Pisa, mentre nel tardo pomeriggio (ore  18.00) il particolare spettacolo del divulgatore sardo Pietro Olla - Circoscienze, in questi giorni impegnato nella formazione di un gruppo di liceali della stessa scuola.

Cosa succede se il computer si bagna? Ecco che cosa fare per correre ai ripari


Alzarsi ogni volta a bere è scomodo quando si lavora a computer, per questo la maggior parte delle persone si munisce di un bicchiere o di una bottiglietta da tenere sulla scrivania. Ogni volta che si beve si fa attenzione a richiuderla bene, anche tu lo fai sempre, ma capita che per pigrizia invece tu la lasci aperta. Non ci sono mai stati problemi, ma oggi è accaduto: si è rovesciata e, oltretutto, nella direzione peggiore che poteva fare, cioè sul tuo PC. Accidenti, lo sapevi che sarebbe accaduto, eppure oggi non l’hai chiusa: che cosa fare? Innanzitutto calma e sangue freddo e agisci in questo modo, forse non è tutto perduto.

Il computer si è bagnato: i primi passi

Spostare pc e cavi dal liquido
Sposta il computer dall’acqua che si è formata e spegni il device immediatamente. La cosa migliore sarebbe spegnere senza mettersi a salvare file etc. perché ogni operazione significa far lavorare il pc in una situazione pericolosa, non solo per il computer, ma anche per te. Potrebbe, infatti, esserci un cortocircuito elettrico che comprometterebbe definitivamente le funzionalità del sistema.
Fatto ciò stacca il cavo di alimentazione e mettilo in un posto asciutto.  Questa operazione, apparentemente banale, deve essere fatta con attenzione perché si tratta pur sempre di un cavo elettrico a contatto con acqua. Togli la batteria dal computer e asciugala con un panno, riponendola sempre, alla fine, in un luogo asciutto.

Asciugatura del dispositivo
A questo punto bisogna asciugare il computer. La cosa migliore è utilizzare uno scottex da cucina perché assorbe molto di più e lascia residui umidi molto limitati. Una volta asciugato il grosso in questo modo andrebbe messo il portatile su un fianco, in modo che il liquido all’interno fluisca fuori. Possibilmente va lasciata la griglia di ventilazione sotto, così buona parte dell’acqua fuoriuscirà da lì.
Se hai un minimo di dimestichezza con cacciaviti e simili, sarebbe bene aprire il computer per asciugare minuziosamente le sue componenti interne. In base a dov’è caduta l’acqua, valuta se è sufficiente sollevare solo la tastiera o se invece è necessario aprire l’intero case. In tutti i casi, una volta aperto il computer tampona con delicatezza, cambiando anche spesso il quadrato di scottex per assorbire bene tutto. Se si trattava di bevande zuccherate e non solo di acqua, la situazione è ancora peggiore perché lo zucchero si incrosta, quindi dovrai proprio pulire bene con attenzione e asciugare ogni angolino.

Come avere un computer funzionante

Fatto tutto questo non hai ancora finito, l’umidità, infatti, è ancora presente nel tuo computer. Se li hai, usa un asciugacapelli o un aspirapolvere per asciugare bene tutto o, in alternativa, attendi 2-4 giorni prima di riaccendere il dispositivo. Meglio non azzardarsi ad accenderlo subito per sicurezza. Per essere certo di non rovinare il PC, o se non sei riuscito ad aprirlo per asciugarlo chiedi l’aiuto di un tecnico specializzato nell’ assistenza pc che si occuperà lui di tutto, aprendo anche componenti interne se lo ritiene necessario.

La cosa migliore è non sbattacchiare molto il computer, per non portare l’acqua ovunque al suo interno, quindi non muoverlo tanto e chiama un tecnico a domicilio, di solito intervengono più rapidamente e inoltre si occupano della riparazione, ma non della vendita, quindi cercheranno davvero di fare di tutto per sistemare il tuo apparecchio.