Irpef in Puglia, centrodestra all’attacco: “Manovra pesante sulle famiglie, pronti a fare battaglia”


BARI - “Aveva ragione Montanelli: la sinistra ama così tanto i poveri che quando governa li aumenta di numero”.

Con questa frase si apre la nota congiunta dei gruppi consiliari di centrodestra di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e del Gruppo Misto, che intervengono duramente sul tema del disavanzo e dell’ipotesi di aumento dell’Irpef in Puglia.

Secondo l’opposizione, la Regione si troverebbe di fronte a un disavanzo di circa 350 milioni di euro e starebbe valutando una manovra definita “lacrime e sangue” per sanare i conti pubblici. L’intervento fiscale, sostengono i consiglieri, comporterebbe un aggravio per le famiglie fino a circa 100 euro al mese per i redditi a partire da 28mila euro annui, e fino a 200 euro per redditi intorno agli 80mila euro.

Nel documento politico si parla di una misura “sciagurata”, che finirebbe per scaricare sui cittadini – in particolare sulle famiglie e sui lavoratori – il peso di una presunta inefficienza amministrativa e di anni di cattiva gestione. Il centrodestra denuncia inoltre la mancanza di chiarezza sui possibili tagli alla spesa pubblica che accompagnerebbero l’aumento della pressione fiscale.

“Una decisione inaccettabile – si legge nella nota – che rischia di dare un colpo durissimo alle famiglie già provate dal costo della vita”. I gruppi di opposizione annunciano inoltre l’intenzione di “dare battaglia” in Consiglio regionale e chiedono l’istituzione di una commissione d’inchiesta per verificare le cause del disavanzo, anche in relazione ai presunti tagli al sistema sanitario regionale.