La vicepresidente del consiglio regionale Elisabetta Vaccarella accoglie Daria Bignardi


La vicepresidente del consiglio regionale, Elisabetta Vaccarella, ha accolto questa mattina in aula consigliare la giornalista scrittrice Daria Bignardi in occasione della presentazione del suo ultimo libro “Nostra solitudine”.


Di seguito il suo intervento.

Accogliere un’autrice come Daria Bignardi significa accogliere una voce che, nel corso degli anni, ha saputo raccontare con sensibilità e intelligenza i cambiamenti della nostra società, le inquietudini del presente, le trasformazioni dei rapporti umani. Lo ha fatto attraverso il giornalismo, la televisione, la scrittura, mantenendo sempre uno sguardo autentico sulle persone e sulle loro fragilità.

E proprio la fragilità, insieme alla ricerca di senso, attraversa profondamente questo libro. Nostra solitudine ci pone davanti a una domanda che riguarda tutti noi: che cos’è oggi la solitudine? È una condizione da cui difendersi? È una ferita? Oppure può diventare anche uno spazio di consapevolezza, un’occasione per ritrovare sé stessi in un mondo che spesso ci chiede di essere continuamente presenti, performanti, connessi?

Viviamo una stagione storica caratterizzata da una velocità senza precedenti. Siamo costantemente immersi nelle comunicazioni, nelle immagini, nei social network, nelle connessioni digitali. Eppure, mai come oggi emergono sentimenti di isolamento, smarrimento e distanza emotiva. Esiste una solitudine che riguarda gli anziani, spesso lasciati ai margini. Una che riguarda i giovani, esposti a modelli irraggiungibili e a relazioni sempre più fragili. E poi c’è una solitudine più silenziosa, più nascosta, che attraversa la vita quotidiana di tante persone anche quando apparentemente non manca nulla.

Il valore di questo libro sta proprio nella capacità di affrontare questi temi senza retorica, ma con profondità e umanità. Attraverso una scrittura intima e intensa, Daria Bignardi ci accompagna dentro luoghi interiori che appartengono a tutti noi: il bisogno di appartenenza, il desiderio di essere compresi, la difficoltà di comunicare davvero, il peso dei silenzi, ma anche la possibilità di ricostruire relazioni autentiche.

Ecco perché incontri come questo hanno un significato che va oltre la semplice presentazione di un libro. Sono occasioni preziose di riflessione collettiva. Momenti in cui la cultura diventa strumento di dialogo civile, di crescita personale e anche di consapevolezza sociale.

Come istituzioni abbiamo il dovere non solo di amministrare, ma anche di favorire spazi di confronto e pensiero. Crediamo fortemente che la cultura rappresenti uno dei pilastri fondamentali della democrazia, perché dove ci sono libri, idee, dibattito e partecipazione, c’è una comunità più forte, più libera e più consapevole.

La Puglia, negli ultimi anni, ha dimostrato di essere una terra capace di investire nella cultura non come elemento accessorio, ma come motore di sviluppo umano e sociale. Manifestazioni come Il Libro Possibile Winter confermano quanto sia importante costruire ponti tra autori, istituzioni, cittadini e soprattutto giovani generazioni.

Ed è proprio ai ragazzi presenti oggi che vorrei rivolgermi per un momento. Leggere significa imparare a guardare il mondo con occhi diversi. Significa sviluppare spirito critico, sensibilità, capacità di ascolto. In una società che spesso semplifica tutto e riduce il confronto a slogan, la lettura ci restituisce complessità, profondità e tempo per pensare.

Per questo considero particolarmente importante che questo incontro si svolga qui, nella sede del Consiglio regionale della Puglia: perché le istituzioni devono essere luoghi vivi, attraversati dalle idee, dal dialogo, dalla cultura.

Ringrazio ancora Daria Bignardi per aver accettato il nostro invito e per aver scelto di condividere con noi una riflessione così intensa e attuale. Sono certo che il confronto di oggi offrirà a tutti spunti importanti e occasioni di crescita.

A nome del Consiglio regionale della Puglia, auguro buon ascolto e buon incontro a tutti.