Ospedale Covid in Fiera del Levante, polemica sui costi: Bellomo (Fi) parla di “23 milioni di spreco”
BARI – Nuova polemica politica sulla gestione dell’ospedale Covid realizzato alla Fiera del Levante. A sollevarla è il deputato di Forza Italia Davide Bellomo, capogruppo in Commissione Giustizia alla Camera, che attacca duramente la Regione Puglia e la gestione dell’emergenza sanitaria.
Secondo Bellomo, l’intera operazione avrebbe comportato una spesa complessiva di circa 23 milioni di euro: oltre 21 milioni per la realizzazione della struttura e ulteriori 2 milioni destinati allo smantellamento. Una cifra che, secondo l’esponente azzurro, rappresenterebbe “un doppio spreco di denaro pubblico” senza alcuna ricaduta permanente per il sistema sanitario regionale.
Nel suo intervento, il deputato critica la scelta di dismettere la struttura, che contava circa 100 posti letto e dotazioni anche chirurgiche, sottolineando come la decisione arrivi in una fase in cui la sanità pugliese continua a confrontarsi con carenze di posti letto, reparti sotto pressione e liste d’attesa elevate.
Bellomo definisce la vicenda “un’autentica follia amministrativa” e parla di “cattedrale nel deserto”, accusando la gestione regionale di non aver garantito una programmazione efficace e di aver prodotto un’opera costosa poi non stabilmente integrata nel sistema sanitario.
Il deputato di Forza Italia chiede inoltre chiarezza sull’intera operazione, sostenendo la necessità di ricostruire nel dettaglio le fasi di spesa e decisione che hanno portato prima alla realizzazione e poi allo smantellamento della struttura.
La vicenda si inserisce nel più ampio dibattito politico sulla gestione dell’emergenza Covid in Puglia e sull’utilizzo delle risorse pubbliche destinate al potenziamento temporaneo della rete ospedaliera.
