Puglia, denuncia contro clima d’odio: “Misoginia e transfobia non sono opinioni”
BARI – Forte presa di posizione da parte di esponenti del Partito Democratico regionale contro recenti episodi definiti di misoginia e transfobia verificatisi in Puglia.
La denuncia politica
Il segretario regionale del PD, Domenico De Santis, e la portavoce della Conferenza Donne Democratiche, Shady Alizadeh, hanno espresso “indignazione” per due episodi avvenuti nei giorni scorsi: presunte minacce di stupro rivolte all’assessora di Manfredonia Maria Teresa Valente e l’esclusione dell’attivista e direttrice di Politico TV Manila Gorio da una cena politica.
Secondo i due esponenti, tali episodi sarebbero il segnale di un “clima d’odio” alimentato da una cultura politica che normalizzerebbe linguaggi sessisti e discriminatori.
“Non opinioni, ma violenza”
Nel loro intervento, De Santis e Alizadeh hanno sottolineato come questi comportamenti non possano essere derubricati a semplici opinioni, ma rappresentino invece “atti di violenza politica e sociale” nei confronti di donne e persone LGBTQIA+.
I due hanno inoltre denunciato quella che definiscono una deriva culturale basata su “machismo, intimidazione e disprezzo delle differenze”, chiedendo un argine istituzionale e sociale più forte contro ogni forma di discriminazione.
Solidarietà alle vittime
Espressa piena solidarietà a Maria Teresa Valente e a Manila Gorio, indicate come destinatarie degli episodi denunciati.
Il contesto del dibattito
La vicenda si inserisce in un clima politico regionale particolarmente sensibile sui temi dei diritti civili, della parità di genere e della tutela delle minoranze, con un acceso confronto tra forze politiche e associazioni sul linguaggio pubblico e sulla sicurezza delle persone esposte nella vita politica e mediatica.
Gli episodi citati restano al centro dell’attenzione politica e potrebbero alimentare ulteriori prese di posizione nelle prossime ore.
